lunedì 16 aprile 2018

Le Hadit




Fin dall'inizio della missione profetica di Maometto, coloro che avevano accolto il messaggio islamico e quindi intendevano praticare l'Islam, erano solleciti nel registrare tutto quanto l'inviato di Allah faceva e diceva per poter, seguendo i suoi esempi ed obbedendo ai suoi precetti, realizzare in forma islamica la loro esistenza.  I resoconti e le storie,radunate dagli studiosi islamici hanno dato origine alle Hadit. Hadith è una parola araba che deriva dal verbo "hàddatha" e significa "narrare, raccontare, riferire a qualcuno intorno a qualcosa, riferire a qualcuno qualcosa, appresa da un altro”. Le Hadit quindi sono una raccolta di detti e azioni memorabili, attribuiti a Maometto, alla sua famiglia e ai suoi compagni. Sono un testo importantissimo per l’ Islam secondo per autorità e sacralità solo al Corano. Se nel Corano è centrale, l'insegnamento religioso, le Hadit sono un’utile fonte per tutti tutti quei musulmani che vogliono seguire l'esempio del profeta nella condotta della loro vita, anche nelle cose più minute. Senza  tali  spiegazioni il Corano potrebbe essere frainteso e male interpretato dalle persone, quindi il Profeta si premurò di spiegare e dimostrare ai suoi compagni come i versetti coranici dovevano essere letti e compresi. Ad esempio, i dettagli su come eseguire salat (la preghiera rituale), pagare la zakat, o eseguire l’ Hajj sono stai spiegati dal Profeta attraverso le sue parole e azioni, e non dal Corano. Gli studiosi islamici considerano le Hadit una trascrizione di storie ed episodi tramandati all'inizio per via orale e sono ben consapevoli delle numerose e insanabili contraddizioni in esse presenti. I compilatori delle Hadit, comunque, non si curarono di raccogliere il materiale secondo criteri di coerenza, con lo scopo di ottenere un racconto organico, piuttosto, presero in considerazione l'attendibilità della fonte e non esclusero affatto che versioni contraddittorie di uno stesso episodio potessero contenere elementi che, in diverse circostanze, si potessero rivelare utili per orientare la vita e le azioni dei fedeli. Ogni Hadith consiste di due parti: la tradizione stessa o matn (ad esempio le parole del Profeta) e l'isnad (catena di autorità). L'isnad indica i trasmettitori umani attraverso i quali veniva trasmessa la tradizione. Gli studiosi musulmani  iniziarono presto cercare informazioni sui trasmettitori e ad esaminare le hadith distinguendo  quelle che erano autentiche (sahih), da quelle che erano solo buone (hasan), deboli (da’if), mawdu o batil (falsificate). Scoperto che un hadith è sahih o hasan , è ammissibile come Sharia. La distinzione fondamentale è quella tra hadith nabawi (da nabi, profeta) e hadith qudsi (santi). Nei primi si riporta un’affermazione fatta direttamente da Maometto, i secondi, invece, sono le parole del Profeta, ispirate da Allah, che non sono registrate nel Corano. Una piccola curiosità: già in una collezione del IX secolo, quindi molto vicina all'epoca in cui visse Maometto, si elencavano 300.000 Hadith di cui oggi sembra che ne siano state riconosciute come attendibili solo 8000.

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