sabato 29 maggio 2010

La Grande Moschea di Djenné



La Grande Moschea di Djenné, nel Mali, ricostruita ai primi del 900 sui resti di quella precedente, rappresenta uno splendido esempio di architettura sahariana ed è il più grande edificio al mondo costruito in terra. Data la scarsità di pietre da costruzione, in Africa Occidentale i grandi edifici venivano costruiti impastando il fango su dei tralicci di legno le cui estremità lasciate all'esterno, servono ancora oggi per effettuare il restauro dopo le grandi piogge. Infatti, solo grazie a questi appigli è possibile riparare i buchi e le crepe causati dall’acqua. Il restauro avviene agli inizi di marzo (sono gli anziani a fissare il giorno esatto , in base alla consistenza del fango depositato dalle piene del Niger) ed è l’occasione per una festa che dura due giorni e che coinvolge l’intera popolazione: tutti gli abitanti di Djenné si mobilitano per recuperare la sabbia bagnata, trasportarla con carretti di legno, impastare coi piedi l’argilla, creare lunghe catene umane per portare i panieri colmi di fango fino alla cima della moschea. E’ un rituale affascinante che si rinnova ogni anno, uguale a se stesso, tra canti, preghiere e gioiosi inni ad Allah. Ai piedi dell'imponente moschea si svolge il grande e colorato mercato. Oggi l’interno della grande moschea è precluso ai non musulmani.

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5 commenti:

Claudio Cerri ha detto...

E' un capolavoro questa moschea! Complimenti a chi la progettata!

najim ha detto...

*____* ancora più bella se si pensa che è costruita con solo fango...
ciao Claudio e grazie per il commento..
Najim

Claudio Cerri ha detto...

Mi scuso per l'errore ortografico.... T_T

Marica ha detto...

Impressionante! E dev'essere bella anche l'atmosfera di festa che la circonda in occasione del "restauro"!

najim ha detto...

*____* ciao Marica,
visto che meraviglia? con un materiale poverissimo hanno costruito un capolavoro...
ciao
Najim