domenica 6 marzo 2011

Zellij



Gli zellij sono i tasselli di ceramica multicolore che tappezzano i muri dei palazzi, delle moschee e delle madrase, pavimentano i cortili, rivestono le colonne e i pilastri delle gallerie, sottolineano i contorni delle fontane. Questo rivestimento ceramico protegge i muri dall'umidità e tiene fresche le stanze in estate. Benchè utilizzati in tutto il mondo musulmano, in Marocco godono di una notevole importanza. A partire dal quadrato, dal rombo, dal triangolo, sapienti composizioni geometriche, delineano rosoni, semicerchi, intrecci di linee, poligoni stellati, scacchiere, fregi a fioroni, infatti  essendo vietato ai musulmani la raffigurazione delle persone, queste composizioni si avvalgono di  figure geometriche astratte, dai colori variegati e ben assortiti. La loro disposizione segue criteri di simmetria e movimento e tende a generare illusioni ottiche. 
Il minuzioso assemblaggio dei tasselli di terracotta smaltata, richiede all'artigiano anni e anni di apprendistato tecnico, buona memoria e uno spiccato senso del disegno da realizzare. A ogni forma di zellij corrispondono un colore e un nome specifici. Sui quadratini smaltati grezzi, l'artigiano traccia i contorni delle varie forme aiutandosi con sagome; poi con un martello affilato ai lati, sgrossa tutti i pezzetti. Gli zellij vengono messi assieme come i tasselli di un puzzle, con la parte smaltata verso il basso; una volta composto il motivo, vengono cosparsi di gesso e cemento,  incollati tra loro e infine il pannello viene fissato al muro.




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2 commenti:

Claudio Cerri ha detto...

Sono dei lavori stupendi, Arte con la "A" maiuscola!

najim ha detto...

*___* ciao Claudio,
hai ragione...sono lavori eccezionali e non certo semplici da eseguire, specialmente se si pensa che vengono assemblati al contrario e quindi il disegno e i colori non sono visibili ..Gli artigiani che fanno questi lavori hanno veramente tanta bravura e tanta pazienza.....
Najim