venerdì 15 dicembre 2017

Danze tradizionali del Marocco


ahidous
Le danze nel Marocco sono differenti a seconda delle aree geografiche in cui sono nate e si sono sviluppate. Una danza tipica delle regioni del Medio Atlante è l’ahidous, diventata quasi la danza nazionale del Marocco, data la sua diffusione. È una danza di origine berbera in cui uomini e donne si dispongono in cerchio attorno ai musicisti, alternati, cantando in antifona strofe di canti tradizionali berberi. I musicisti suonano uno strumento tipico, il bendir, un tamburo di origine orientale senza sonagli. Lo si danza in ogni occasione festiva, in particolare nelle feste principali, alla fine della Festa del sacrificio (Eid - al Adha) e nei giorni delle nozze; inoltre, d'estate, dopo la mietitura, quasi tutte le sere nei villaggi.


ahouach

Nelle regioni a sud, invece, nell’Anti Atlante, è diffusa la danza ahouach, una danza simile all’ahidous ma meno complessa. A ballare sono soltanto le donne che, in abiti dai mille colori, si dispongono attorno ai musicisti, ondeggiano, battono le mani e rispondono ai ritornelli cantati dagli uomini.

guedra
Scendendo ancora più a sud, nelle zone del Marocco sahariano, tra il popolo tuareg,  è tipica la guedra, danza che prende il nome dal tamburo che ne scandisce il ritmo. Questo tamburo è in realtà una grossa pentola di terracotta che viene trasformata in uno strumento a percussione. Accerchiata da un piccolo gruppo di uomini che suonano, una donna in mezzo al cerchio, inginocchiata e coperta da un velo nero, danza seguendo il ritmo impresso dai tamburi, i movimenti delle braccia, della testa e delle mani diventano sempre più frenetici fino a cadere in una sorta di trance e di ipnosi sensuale e travolgente. 
Anticamente la guedra era rituale di guarigione e benedizione. Il rituale inizia con il tamburo suonato ad un tempo lento che ricorda il battito del cuore. Questo è accompagnato da battimani e canti che nella tradizione africana si dicono “chiamata e risposta”. La ballerina indossa un kaftano avvolto da un lunghissimo tessuto chiamato 'haik', appuntato sulla clavicola con fibule (vecchie spille di sicurezza romane), un complesso copricapo di conchiglie di ciprea e perline, con i capelli strettamente intrecciati e incorporati nel copricapo. Un velo blu o nero copre la testa e il viso e una grande collana "magica" è posta sopra questo velo, attorno al collo. Spesso la danzatrice inizia a muoversi ipnoticamente da una posizione eretta, che è chiamata T'bal e le mani seguono il ritmo con piccoli movimenti. E’ quando la ballerina si posiziona in ginocchio che si parla di guedra . All'aumentare del tempo, aumentano anche i movimenti delle mani e delle braccia che segnano le quattro direzioni: Nord, Sud, Est e Ovest; i quattro elementi: Fuoco (il sole), Terra, Vento e Watesun (la sabbia), il passato il futuro, il fegato, l'anima e tutti i presenti che ricevono le benedizioni della danzatrice. Con il crescendo della danza, iniziano anche l'ondeggiamento e il rigirarsi della testa da un lato all'altro, i sollevamenti e le cadute del torace e infine viene rimosso il velo dalla faccia e dalla testa.
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4 commenti:

innassia z ha detto...

Ciao, volevo informarti che ti ho nominata per il premio Blogger Recognition Award. Troverai tutte le informazioni in questo link: http://iltaccuinodellevoci.blogspot.it/2017/12/blogger-recognition-award.html
Buone Feste

najim ha detto...

Ciao, ti ringrazio molto per avermi nominata e quindi apprezzato il mio blog, ma non penso di riuscire a rispettare tutte le regole ed essere quindi la giusta candidata al titolo.... non posso cmq negare che mi abbia fatto molto piacere la tua nomina e per questo ti ringrazio nuovamente. Buone Feste anche a te.

innassia z ha detto...

Anche io dopo la sorpresa del premio virtuale non pensavo di riuscire a rispettare tutte le regole. Con la tua nomina volevo manifestare il mio entusiasmo per i contenuti del tuo lavoro molto accurati e non sempre di facile reperibilità se non in siti specifici. Ciao e buone feste.

najim ha detto...

Grazie 1000 per le tue parole..... il tuo commento mi ha fatto molto piacere. Ciao