domenica 21 marzo 2010

Mondo cinema: " Il pane nudo"

Un film di Rachid Benhadj. Con Saïd Taghmaoui, Marzia Tedeschi, Sana Alaoui, David Halevim, Karim Benhadj. (anno 2005)
Mohamed è un bambino come tanti altri, ma la sua famiglia è povera e lui, sporco e affamato, cerca cibo fra i rifiuti. Torna a casa felice di aver trovato una gallina morta per il fratellino malato, ma viene punito dalla madre perché mangiare carogne è peccato. Il padre è un uomo alcolizzato e violento, la madre troppo devota alla religione e al marito. Mohamed, costretto a patire ogni stento, cresce in fretta, lascia la famiglia, inizia a vagabondare tra i vicoli e le strade, di notte, alla ricerca di cibo, di un riparo, di una serenità che riesce a trovare solo in una squallida sessualità malata, frequentando i bassifondi e i luoghi più malfamati della città di Tangeri, come molti altri bambini della sua età. Nel frattempo il Marocco si sta svegliando dal lungo sonno coloniale e grandi manifestazioni di protesta cominciano a scuotere il paese. Ormai ventenne, partecipa alle sommosse politiche, e a causa di una retata, si ritrova in prigione. Compagno di cella, un detenuto politico intento a scrivere sul muro una poesia. Da quel momento sente il bisogno di imparare a leggere e a scrivere: è l’inizio di una nuova vita. Diventerà un maestro elementare per insegnare ai bambini gli strumenti per fuggire dalla miseria e dalla povertà.
Curiosità:Il film è la vera storia dello scrittore marocchino Mohamed Choukri ed è tratto dal romanzo autobiografico omonimo (il titolo originale in arabo è ﺍﻟﺨﺒﺰ ﺍﻟﺤﻔﻲ . ﺳﻴﺮة ﺫﺍﺗﻴـة ﺭﻭﺍءﻳـة al-khubz al-hafi. Sira dhatiyya riwa'iyya lett. "Il pane nudo. Autobiografia in forma di romanzo"). Il libro uscito nel 1960 diventò un caso letterario, un classico apprezzato nel mondo ma censurato nei paesi arabi a causa della sua crudezza.E’ lo stesso regista ad interpretare il ruolo di Hamid, il compagno di prigione di Mohamed, colui che gli farà scoprire l'incanto della letteratura e gli insegnerà le prime due lettere dell'alfabeto arabo, 'alif e bā', che insieme formano la parola ab "padre".

Trailer

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sabato 6 marzo 2010

Le donne dell'Alto Atlante


La vita quotidiana nell' Alto Atlante è faticosa e preziosa. Gli uomini lavorano la terra e sono responsabili del taglio della legna per l'inverno e la vendita al suq della produzione agricola e del bestiame. Le donne si prendono cura dei bambini, fanno il pane, cucinano, accudiscono il bestiame, attingono l'acqua, filano, tessono e affrontano la maggior parte dei lavori stagionali: la mietitura, la raccolta delle olive, delle mandorle e delle noci, la pelatura del mais, l'approvvigionamento d'acqua e di legna minuta....

8 marzo festa della donna
auguri a tutte le donne!!!
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