mercoledì 14 aprile 2010

I jinn


I primi esseri che abitarono la terra furono i jann: sparsero la corruzione e si uccisero l’un l’altro. Dio allora mandò contro di loro un esercito di jinn, angeli creati dal fuoco. Al loro comando c’era Azazil (Al–Harith). un jinn molto bello e molto pio che risiedeva in cielo durante la notte e sulla terra durante il giorno e che custodiva il tesoro del paradiso. Ma quando Dio chiese agli angeli di prostrarsi di fronte Adamo tutti ubbidirono tranne Azazil che rifiutò ritenendo Adamo inferiore a lui in quanto fatto di terra. Dio punì Azazil facendolo diventare un ribelle lapidato ( shaytān rajim) e da allora il suo nome divenne Iblis che significa afflitto, disperato.
I jinn (dal verbo jānn che vuol dire nascondersi , celare) nel mondo occidentale sono chiamati geni. Vivono in un mondo contiguo a quello degli uomini, hanno caratteristiche possedute dall'uomo come l'intelligenza, il libero arbitrio, possono accoppiarsi ed avere figli come gli umani e sono in grado di scegliere tra il bene e il male.Ciò che li distingue chiaramente dall'umanità, sono i poteri e le abilità di cui sono dotati. Dio ha dato loro questi poteri per metterli alla prova. Se opprimono gli altri saranno giudicati responsabili e saranno puniti nel giorno del giudizio.
Possono intraprendere qualsiasi forma fisica quindi, possono comparire come esseri umani, alberi o animali e possono assumere la direzione delle menti e dei corpi di altre creature Il Profeta disse : "ci sono tre tipi di jinn : uno che vola nell'aria, uno che ha sembianze di serpente o cane, e uno che si sposta all'interno di un luogo limitato” Tutti i jinn hanno rapidità di movimento, riescono ad attraversare lunghe distanze in poco tempo. ma non possono prevedere il futuro.
In età preislamica ( jāhiliyya ) i jinn erano accreditati di notevole potenza, quasi sempre in grado di esprimere una devastante e spesso mortale cattiveria. L'Islam accetta l'esistenza dei jinn, anche se ne disattiva pressoché tutte le potenzialità malefiche principali, limitandole a un fastidio più o meno accentuato. Secondo la cultura islamica, i jinn possono essere musulmani o non-musulmani, infatti alcuni di loro (chiamati rawahin) si sarebbero convertiti ascoltando la recitazione del Corano fatta da Maometto. Altri sono le truppe fedeli di Iblis- Satana ( shaytin).
I jinn satanici sperano di incitare la gente ad adorare altri oltre ad Allah e si distinguono per alcuni comportamenti tipici... mangiano con la mano sinistra, si riuniscono al crepuscolo, prediligono luoghi di decadenza come i cimiteri e i bagni, entrano e vivono nelle case in cui le persone vivono, amano la corruzione, l'odio, la disubbidienza e la malvagità.
I jinn buoni invece sono in grado di beneficare l’essere umano. Tipico esempio di jinn buono è quell'essere che, “Aladino” nelle “Mille e una notte”, libera dalla lampada, al cui interno è rimasto prigioniero, in cambio dell'accoglimento di tutti i suoi desideri.


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5 commenti:

Frank ha detto...

Mi piace molto questo tuo blog! :)

Sono da poco rientrato da un breve soggiorno a Marrakech ed ero alla ricerca di "qualcosa" che mi facesse mantenere vivo il ricordo di quella città "fantastica" e sono capitato qui.

A presto, ciao.

najim ha detto...

*______* grazie Frank,
sai, penso veramente che visitare città come Marrakech sia un'esperienza indimenticabile e spero, prima o poi di riuscire ad andarci anch'io...
Se vorrai "respirare" nuovamente "aria marocchina", passa pure a trovarmi...mi piace condividere la mia passione per questa terra con chi, come me, ne è attratto...
a presto
ciao
Najim

Claudio Cerri ha detto...

Sono creature molto affascinanti, sia nel bene che nel male...

najim ha detto...

*______* ciao Claudio,
sinceramente...se proprio ne dovrò incontrare uno...spero sia un jinn buono!!!!
a presto
Najim

Said ha detto...

Ogni minuto sempre e per sempre c'è una fetta della terra in cui gli uomini che la popolano e sono devoti pregano,l'unico grande Dio,e l'ultimo profeta.Da allora senza interruzione il sacro invito alla preghiera vibra nell'aria ed il sacro invito si sente dentro di noi,che viviamo in luoghi senza minareti.