venerdì 4 luglio 2008

La creazione dei deserti


Molti secoli fa, che ci crediate o no, la terra era verde e fresca, migliaia di ruscelli la percorrevano, gli alberi erano ricchi d'ogni genere di frutta e gli uomini, che ignoravano il male, vivevano felici senza farsi la guerra. Allah aveva detto agli uomini: "Questo bel giardino è vostro e vostri sono i suoi frutti, dovete però sempre agire con giustizia, altrimenti lascerò cadere un granello di sabbia sulla terra per ogni vostra azione malvagia e un giorno tutto questo verde e tutta questa frescura potrebbero anche sparire. Per molto tempo tutti si ricordarono di questo monito, ma un brutto giorno due uomini litigarono per il possesso di un cammello e appena la prima parolaccia fu pronunziata Allah fece cadere sulla terra un granello di sabbia così minuscolo che nessuno se ne accorse. Ben presto i due litiganti dopo le male parole vennero alle mani e gli uomini si accorsero che un mucchietto di sabbia stava crescendo lentamente. Chiesero allora ad Allah di cosa si trattasse e Allah rispose che era il frutto della loro cattiveria e che ogni volta si fosse verificata una cattiva azione, un granello di sabbia sarebbe sceso ad aggiungersi agli altri e forse un giorno la sabbia avrebbe coperto la terra. Gli uomini si misero a ridere e pensarono: "Anche se fossimo estremamente malvagi ci vorrebbero milioni e milioni di anni prima che questa polvere leggera copra la nostra terra e ci possa danneggiare. Così iniziarono a combattersi gli uni contro gli altri, tribù contro tribù finché la sabbia seppellì campi e pascoli, cancellò i ruscelli e spinse le bestie lontano in cerca di cibo. In questo modo fu creato il deserto e da allora le tribù andarono vagando tra le dune, vivendo in tende, aiutate solo dai cammelli per i lunghi spostamenti, e si portarono nel cuore l'immagine delle terra perduta. Anzi, perché non dimenticassero, Allah volle che ogni tanto si presentasse ai loro occhi l'immagine delle piante e delle acque scomparse. Per questo ogni tanto chi cammina nel deserto, vede cose che non ci sono tende le braccia per toccarle, ma la visione subito svanisce. Sono come i sogni ad occhi ad aperti e la gente li chiama miraggi. Solo dove gli uomini hanno osservato le leggi di Allah ci sono ancora ruscelli e palmeti, e la sabbia non può cancellarli ma li circonda come il mare l'isola. Questi luoghi si chiamano oasi e là gli uomini si fermano per trovare acqua, cibo, riposo ricordando ogni volta le parole di Allah: "Non trasformate il mio mondo verde in un deserto infinito".
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16 commenti:

Claudio Cerri ha detto...

Primo! Bel blog, complimenti! Molto interessante e scritto bene!

najim ha detto...

ciao...sei prorio arrivato primo....!!! grazie per i complimenti...a presto Claudio!

Anonimo ha detto...

vorrei dire: "seconda!!" ma dei secondi non si ricorda nessuno sigh!
mi limito a congratularmi in primis per il meraviglioso template!Mabruk cara
Giorgi Afnan

najim ha detto...

ciao....no, non è vero che dei secondi non si ricorda nessuno...specialmente se si tratta di un'amica....sono contenta che ti piaccia il mio template...è stata na ricerca lunga ma alla fine ne sono contenta anch'io.....Salam

Emme ha detto...

Grazie per il commento, anzi direi proprio shukran b'zzef! Peccato non abbia più il tempo di aggiornarlo praticamente da una vita... Te lo saluto il deserto, tra 15 giorni volo in Marocco per la 4a volta, alla scoperta di quello che mi è sfuggito e alla riscoperta di ciò che ho amato. S'ba lkir

najim ha detto...

grazie a te per essere passato di qua...sai che quasi quasi ti invidio al pensiero che presto sarai in marocco?.....non ci sono mai stata ma è il mio sogno poter fare un viaggio in quei posti che ritengo stupendi ....

Silvia ha detto...

...sono abbondantemente fuori dal podio, cara Najim, perdona il ritardo!
Benvenuta su blogger! E' proprio bello questo tuo nuovo blog, passerò a trovarti anche qui.
un caro saluto

najim ha detto...

ciao Silvia, grazie per essermi venuta a trovare anche qui....questo blog vuole essere un ampliamento di quello già pubblicato, tratta sempre di mondo arabo...spero che continui ad essere di tuo gradimento...a presto....

Silvia ha detto...

...ci puoi contare, Najim Ormai ci sono dentro con tutte le scarpe!!
continua così!;o)

najim ha detto...

io sono nelle tue condizioni....quindi marciamo insieme!!!! ciao...a presto

Alessandra ha detto...

Poco scientifico, ma decisamente poetico. Insomma, più nelle mie corde! :-)

najim ha detto...

beh, è una leggenda e come tutte le leggende non è certo scientifica.....diciamo che tocca di più il cuore....come hai scritto tu....grazie per il tuo passaggio e i commenti che mi hai lasciato....

Alessandra ha detto...

Figurati!Interessante il modo in cui hai iniziato il blog!

najim ha detto...

beh, diciamo che questo blog è "un'estensione" del blog che ho su splinder quindi si riallaccia a quello con argomenti che riguardano di più gli usi, i costumi e i luoghi del mondo arabo....

Andreia Andu ha detto...

Ho finito di legere tutto il blog ;)aspetto novita

najim ha detto...

Mi fa piacere che il blog abbia attirato la tua attenzione.... sto lavorando a un nuovo post.... appena pronto sarà pubblicato....
ciao