giovedì 2 dicembre 2010

La cittadella di Bam


Era la notte del 26 dicembre 2003 quando un sisma  di forte intensità scosse la Repubblica Islamica dell'Iran , devastando la storica città di Bam (nella regione di Kerman), patrimonio dell' UNESCO e mietendo decine di migliaia di vittime. 
Arg-e-Bam ( in persiano "la cittadella di Bam"), era una grande fortezza nel cuore della città stessa.  Costruita più di 2000 anni fa, con mattoni di fango, argilla, paglia e tronchi d'albero di palma, era un vero e proprio gioiello architettonico.
Per la sua posizione sulla Via della Seta, al confine orientale della Persia, fu continuamente soggetta ad aggressioni, tuttavia nessuna di esse ebbe successo. L'unico ad arrivare ad un soffio dalla conquista fu Mahmoud, re afgano, che nel sedicesimo secolo cinse d'assedio la fortezza senza alcun risultato, sino al tradimento di uno degli abitanti che gli suggerì di deviare il fiume e di portare l'acqua intorno alle mura, queste fatte di fango si sarebbero sciolte consentendogli l'accesso. Così avvenne, ma dopo l'attacco l'esercito afgano si trovò davanti ad altre due cinta di mura e così scoraggiato abbandonò l'impresa. 
A quell'epoca la città, con i suoi 10.000 abitanti, spaziava su una superficie di 6 km quadrati ed era fortificata da possenti mura congiunte da 38 torri. Rimase in uso fino al 1850 e non si conosce con certezza il motivo per il quale venne poi abbandonata.

Curiosità
Secondo la mitologia iraniana, il nome Bam deriverebbe da “Bahman”, un antico re mitologico di cui parlò Ferdowsi nel suo lavoro più famoso “Il libro dei re”( Shahnameh). In questo poema Bahman, figlio di Esfandiyar, lottò contro Faramarz, figlio di Rostam, e riuscì a sconfiggerlo grazie ad una tempesta di sabbia che ostacolò il rivale. Bahman per festeggiare la vittoria costruì una fortezza sulla stessa collina dove ora si trova la cittadella.
In questa città è stato girato il film di Valerio Zurlini ispirato al romanzo "Il deserto dei tartari", di Dino Buzzati.

 
   La cittadella prima e dopo il sisma   L'ingresso principale "Porta di Narmashir"

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