domenica 27 settembre 2026

Oman: la leggenda del demone di Bimmah Sinkhole


Il Bimmah Sinkhole è una spettacolare dolina carsica riempita di acqua cristallina turchese e salmastra, situata nel nord dell'Oman, all'interno dell'Hawaiyat Najm Park. Profonda circa 20 metri, circondata da pareti rocciose scoscese, immersa in un paesaggio arido e roccioso, si presenta come un'oasi di freschezza nel bel mezzo del deserto. C’ è chi dice che sia il cratere di una stella cadente, ma c’è un’altra leggenda antica che avvolge di mistero questo luogo. Si narra che, un tempo, un demone abitasse le profondità della dolina. Ogni notte, la creatura emergeva dalle acque oscure, terrorizzando gli abitanti del villaggio di Bimmah. Si credeva che il demone fosse responsabile di eventi inspiegabili: sparizioni improvvise, malattie misteriose e strani rumori che echeggiavano nella notte. Gli abitanti del villaggio, spaventati e impotenti, attribuivano ogni sventura alla presenza del demone. Si diceva che chiunque si avvicinasse troppo alla dolina rischiasse di essere trascinato nelle profondità, per non fare mai più ritorno. La leggenda, tramandata di generazione in generazione, alimentava la paura e il rispetto per il misterioso specchio d’acqua. In realtà la dolina è un fenomeno naturale, formatosi nel corso di millenni a causa dell'erosione del calcare e le acque cristalline, sono semplicemente il risultato di falde acquifere sotterranee. Oggi, il Bimmah Sinkhole è una popolare attrazione turistica. I visitatori possono nuotare nelle sue acque fresche, esplorare le grotte nascoste tra le rocce e ammirare la bellezza del paesaggio circostante. Il parco che circonda la dolina è un'oasi di verde, con giardini curati e aree picnic. Tuttavia, la leggenda del demone continua ad affascinare i visitatori, aggiungendo un tocco di mistero a questo luogo incantevole.

martedì 18 agosto 2026

Animali del deserto : il gerboa


Il gerboa o topo delle piramidi è un piccolo roditore diffuso soprattutto nelle zone desertiche di Africa e Medio Oriente. Quello che maggiormente colpisce di questo roditore sono i piedi lunghissimi con tre dita e la lunghezza della sua coda (20 cm) ben il doppio del suo corpo, che viene utilizzata non soltanto per i salti, ma anche come supporto per bilanciarsi in posizione eretta.  La sua andatura saltellante associata a rapidissimi cambiamenti di velocità (può raggiungere i 25 km/h), corse e improvvisi stop è la prima caratteristica che distingue questo animale, rendendolo praticamente inconfondibile. Le orecchie possono essere piccole, sottili e rotonde oppure larghe, ampie e appuntite, a seconda delle famiglia d’ appartenenza. Il corpo è ricoperto da un mantello folto, setoso e morbido, che assume la colorazione che meglio si adatta all’ambiente in cui l’animale vive  (mimetismo criptico) . Questo topo adora scavare tane con molteplici uscite di emergenza così da poter sempre scappare dai predatori . Percorre grandi distanze di notte e fa numerosissimi bagni di sabbia per tenere pulito il proprio corpo. Ama mangiare fiori, erba, frutti, insetti, semi ed è molto goloso di uova di uccelli. Non beve ed estrae tutta l'umidità di cui ha bisogno dal cibo che mangia. Generalmente si tratta di esemplari notturni che di giorno rimangono nelle tane, mentre durante la notte escono alla ricerca del cibo. Un altro aspetto piuttosto insolito dei gerboa è il loro stile di vita, collegato alla distribuzione di varie tane, scelte in base alle esigenze climatiche e ambientali. Si considerano almeno 4 tane, di cui quella invernale (che è la più piccola) dove sono soliti rifugiarsi utilizzando buchi piuttosto stretti e la cui apertura viene tappata con terriccio e foglie secche, per impedire al freddo di penetrare all’interno così come in estate una simile operazione serve per impedire al caldo di entrare. In estate questi esemplari scelgono due differenti tipi di rifugio: il primo temporaneo e usato come copertura diurna in attesa delle ricerca di cibo durante le notte e il secondo permanente dove nascondere i piccoli. C’é poi una tana legata al periodo delle piogge, di solito situata in alto per evitare che il dilavamento del terreno possa inondarla creando un grosso pericolo per la loro sopravvivenza. Come quasi tutti gli animali che vanno in letargo, anche i gerboa tendono a nutrirsi moltissimo prima di rifugiarsi nella tana, in modo tale da avere a disposizione abbondanti riserve di grasso corporeo (che normalmente è assente).


martedì 21 luglio 2026

Il villaggio trogloditico di Matmata


Il villaggio di Matmata, incastonato tra le aspre montagne della Tunisia meridionale nel governatorato di Gabès, si distingue per la sua straordinaria architettura trogloditica. Le case sono un esempio straordinario di architettura vernacolare e sono state progettate per adattarsi al clima estremo del deserto. Scavate direttamente nel fianco della montagna, queste abitazioni si sviluppano attorno a un cortile centrale a cielo aperto, profondo circa 6-7 metri, che somiglia a un cratere. Dal cortile si accede alle stanze attraverso stretti cunicoli scavati nelle pareti, creando un sistema di grotte interconnesse che includono camere da letto, cucine, salotti e ripostigli. L’ingresso principale avviene spesso tramite una galleria sotterranea che collega il cortile all’esterno, garantendo privacy e protezione.Questa struttura offre un isolamento naturale: le case rimangono fresche d’estate, quando le temperature superano i 40°C, e calde d’inverno, quando le notti possono essere rigide. Gli interni sono semplici, con arredi minimalisti e decorazioni tradizionali, come la mano di Fatima o il simbolo del pesce dipinto sulle porte per protezione. Alcune case dispongono di cisterne per raccogliere l’acqua piovana, un elemento essenziale in un’area arida. Fondato dalla tribù berbera Matmata come rifugio dalle invasioni degli Hilaliani, il nome del villaggio è un omaggio alla sua eredità. Sebbene gran parte della popolazione si sia trasferita a New Matmata a causa dello sviluppo moderno, il villaggio originale rimane un vivido simbolo della cultura tradizionale berbera. Ad aumentare la fama di Matmata è l’hotel Sidi Driss, che ha attirato l’attenzione internazionale come location per le riprese di Star Wars di George Lucas. Questa casa troglodita, raffigurata come residenza della famiglia Lars nel film, illustra perfettamente lo stile architettonico unico del villaggio. Oltre al fascino cinematografico, Matmata offre ai visitatori la possibilità di immergersi nella cultura berbera: le case troglodite, ancora in parte abitate, permettono di scoprire uno stile di vita antico e sostenibile, mentre il paesaggio desertico circostante aggiunge un tocco di magia.

venerdì 5 giugno 2026

Sharm el Sheikh


Sharm el Sheikh è una località turistica situata sulla costa del Mar Rosso, in Egitto. Conosciuta per le sue spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline, questa località egiziana è una meta ideale per chi cerca relax e divertimento. La città però, nasconde anche molte curiosità affascinanti, ad esempio:

il nome Sharm el Sheikh significa “baia dello sceicco” in arabo. La città prende il nome dalla baia che la circonda, che in passato era un luogo di sosta per le carovane che viaggiavano lungo la Via della Seta. Secondo la leggenda, la baia fu scoperta da uno sceicco beduino che vi si stabilì con la sua tribù. Da allora, il luogo prese il nome attuale in onore dello sceicco. 

Sharm el Sheikh, da semplice villaggio di pescatori, è diventata nel XX secolo, un importante centro turistico, grazie agli israeliani che nel 1967 costruirono la città di Ofira. Quando il Sinai nel 1982 è ritornato a essere degli egiziani, è iniziato il vero e proprio sviluppo turistico. 

La città  famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline del Mar Rosso, offre anche alcune curiosità geografiche e naturali. 

Una di queste è il Parco Nazionale di Ras Mohammed, situato a pochi chilometri dalla città. Il parco è una riserva naturale che ospita una vasta gamma di flora e fauna, tra cui oltre 200 specie di coralli e 1000 specie di pesci.

Un’altra curiosità del territorio è il Canyon colorato, una gola di roccia multicolore, situato a poca distanza dalla città di Nuweiba nel deserto montano. Il paesaggio che si staglia davanti agli occhi è quello che mescola lo scenario marino tropicale, con quello del deserto e della montagna e in alcuni punti del Canyon, le pareti raggiungono i 40 metri di altezza.

lunedì 27 aprile 2026

Oman : le case dei lucchetti


Disperse tra le montagne del Jebel Harim, in Oman, si ergono le "Bait al Qifl" (case dei lucchetti), case tradizionali che sembrano scolpite nella roccia stessa. Spesso raggiungibili solo attraverso sentieri tortuosi, le "Bait al Qifl” sono chiamate così per il complesso meccanismo di chiusura. Queste case sono costruite con i materiali che la montagna offre: pietre grezze, argilla e legno robusto. Il pavimento si trova a circa un metro sotto il livello della porta di ingresso e i letti e la zona pranzo, sono realizzati su piattaforme rialzate. I mobili e le giare di terracotta riempite di acqua - che in questi luoghi è preziosa come i diamanti - vengono posti dentro l'abitazione prima che sia realizzato il tetto, in modo che durante la stagione estiva, quando le case sono lasciate vuote, nessuno possa saccheggiarle. Le pareti costruite con pietre che raggiungono anche un metro di spessore, garantiscono un isolamento naturale, mantenendo le case fresche durante le torride estati omanite e calde nelle fredde notti invernali. L'argilla, impastata con paglia e acqua, funge da legante, creando una malta resistente che sigilla le fessure e protegge dalle intemperie. Il legno viene utilizzato per le porte e le travi del tetto che poi viene ricoperto di fango. L’architettura è semplice e funzionale. Le case, composte da una o più stanze, sono disposte attorno a un cortile interno che funge da spazio comune. Il tetto, piatto viene utilizzato per essiccare i prodotti agricoli e per riposare durante le calde notti estive. Ma l'elemento più caratteristico delle "Bait al Qifl" sono i loro robusti lucchetti in ferro, che chiudono le porte d’ingresso. Questi lucchetti, spesso di grandi dimensioni e finemente lavorati, non sono solo un simbolo di sicurezza, ma anche un'opera d'arte. Le loro forme elaborate, che richiamano motivi geometrici e floreali, testimoniano l'abilità degli artigiani locali. Ogni lucchetto è unico, un pezzo di storia che racconta la vita e le tradizioni degli abitanti del Jebel Harim.

mercoledì 18 marzo 2026

Il cavallo arabo e la leggenda beduina


Intorno alla nascita del cavallo arabo sono state tramandate leggende molto affascinanti: secondo gli arabi fu Allah che, con una manciata di Vento del Sud, diede vita al Purosangue Arabo, ma esiste anche una leggenda beduina che racconta l’origine di questi purosangue.

Re Salomone, figlio di Davide,  era così innamorato delle sue giumente che, per ammirarle, si scordò dell’ora della preghiera al suo Dio. Per espiare il peccato commesso ordinò di ucciderle tutte, ma da questo massacro si salvarono cinque femmine, una di queste gravida partorì un maschio, capostipite della razza. Con i nomi attribuiti alle cinque cavalle si volle descrivere le loro qualità: Koheilan dagli stupendi occhi neri come quelli delle ragazze che usavano truccarsi con il “Kajal”. Obeyan che portava la coda così orgogliosa e alta come il mantello dei beduini “Abaya”. Dahman con il pelo molto scuro “Duhm”. Shuwaimeh con una voglia “Shama”, la cosiddetta “macchia del Profeta” venuta dal sangue versato durante una fuga del Profeta ferito sul collo dalla cavalla. Salgawieh che possedeva al galoppo un’andatura gioiosa e impulsiva “Sagla”. Nacquero così le cinque più importanti famiglie del Purosangue Arabo.


https://www.fieracavalli.it/it/top-news-cavallo-arabo/il-cavallo-arabo-tra-mito-e-realta





mercoledì 18 febbraio 2026

Auguri Ramadan in diverse lingue


Le nazioni a maggioranza musulmana hanno diversi modi per far gli auguri per il Ramadan anche in funzione delle loro lingue native. "Ramadan Mubarak" e "Ramadan Kareem" sono i saluti più comuni scambiati in questo periodo, che augurano rispettivamente al destinatario un mese benedetto o generoso.

                                 19 febbraio 2026 inizio Ramadan

                              Ramadan Mubarak a tutti i musulmani