Il mantello di Maometto (Kherqa) è una reliquia situata nel Kirka Sharif a Kandahar , in Afghanistan . È un mantello che si crede sia stato indossato dal profeta islamico Maometto durante il Viaggio notturno nel 621 d.C. ed è rinchiuso all'interno della moschea, custodito dalla stessa famiglia da oltre 250 anni. I suoi guardiani hanno tradizionalmente mostrato il mantello solo ai leader riconosciuti dell'Afghanistan, ma in tempi di grande crisi come i disastri naturali, è stato mostrato pubblicamente come mezzo di rassicurazione. Il mantello fu donato ad Amir Ahmad Shah Durrani (considerato il fondatore dell'Afghanistan moderno) da Amir Murad Beg di Bukhara (nell'attuale Uzbekistan) nel 1768 al fine di consolidare un trattato tra i due capi. Un racconto alternativo afferma che quando Ahmad Shah si recò a Bukhara e vide il mantello di Maometto, decise di portarlo con sé a Kandahar. Chiese quindi ai custodi se poteva prenderlo in prestito, ma loro, preoccupati che potesse tentare di rimuoverlo da Bukhara, gli risposero che non poteva uscire dalla città. Si dice quindi che Ahmad Shah abbia indicato una pesante pietra ben piantata nel terreno, dicendo che non avrebbe mai allontanato il mantello dalla pietra. I custodi, gratificati dalla risposta, gli porsero il mantello. Ahmad Shah prese quindi il mantello, ordinò di scavare la lastra di pietra e li portò entrambi con sé a Kandahar, dove la pietra ora si trova vicino al suo mazar (tomba).
domenica 9 luglio 2023
domenica 18 giugno 2023
Munkar e Nakir
Munkar e Nakir nell'escatologia islamica , sono angeli che mettono alla prova la fede dei morti nelle loro tombe.I musulmani credono che dopo la morte di una persona , la sua anima passi attraverso uno stadio chiamato barzakh. Barzakh è una parola araba che significa "ostacolo", "separazione", o "barriera". Nell'Islam , denota il luogo che separa i vivi dall'aldilà o una fase/"stadio" tra la morte di un individuo e la sua resurrezione nell' “Aldilà”. Nakir e Munkar, a funerale e sepoltura terminati, hanno il compito di sostenere l'anima del defunto in posizione verticale nella tomba e porgli tre domande:
- Chi è il tuo Signore?
- Qual’ è la tua religione?
- Chi è il tuo profeta?
Un credente retto risponderà correttamente, dicendo che il suo Signore è Allah, che Maometto è il suo profeta e che la sua religione è l'Islam. In questo caso il tempo trascorso in attesa della risurrezione sarà piacevole e potrà entrare in paradiso. Chi invece non risponderà come sopra descritto sarà castigato fino al giorno del giudizio. Si crede che il fuoco dell’inferno possa già essere visto in barzakh e che il dolore spirituale causato da questo possa portare alla purificazione dell’anima.
martedì 4 ottobre 2022
Le abluzioni nell'Islam (parte seconda) : Il ghusl o abluzione maggiore
L'abluzione maggiore o ghusl si esegue:dopo aver avuto un rapporto coniugale anche non completo,dopo l’emissione di liquido seminale, in caso di polluzione (emissione spontanea e involontaria di liquido seminale durante il sonno).
Per la donna, oltre dopo aver avuto un rapporto coniugale, anche alla fine del periodo del ciclo mestruale e 40 giorni dopo il parto (periodi durante i quali non si può eseguire la preghiera né toccare il Sacro Corano).
Il ghusl consiste in un bagno completo (o doccia), dalla testa ai piedi e si esegue lavandosi per 3 volte con acqua.
Prima di tutto si formula mentalmente (o anche pronunciandola, ma questo fuori dalla stanza da bagno) l’intenzione di purificarsi, con la formula “Bismillahi ar-Rahmani ar-Rahim” (nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso).
Ci si lavano le mani per tre volte.
Poi le parti intime per tre volte con la sola mano sinistra
Si rilavano le mani sempre tre volte.
Si esegue el-wudù (tralasciando il lavaggio dei piedi, che si esegue al termine del ghusl, quindi compiendolo solo fino alla pulizia delle orecchie. La sunna del Profeta, comunque, indica anche che si possono lavare i piedi anche in questo momento. Sono quindi validi entrambi i modi di agire.
Al termine del ghusl si pronuncia la Shahada (la testimonianza di fede, che consiste nel dire “ashadu anna laa ilaha illa Allah wa ashadu anna Muhammadun rasulu Allah (non c’ è dio oltre Allah e Mohammed è il Suo Profeta), azione che permette il perdono da parte di Allah dei peccati minori commessi in precedenza.
Facciamo presente che in caso di freddo particolarmente intenso, il ghusl viene considerato completo anche esprimendo l’intenzione di eseguire questa lavanda in nome di Allah e versando l’ acqua su tutto il corpo per una volta soltanto, e che in caso di mancanza di acqua o di malattia è possibile sostituirlo con il Tayammum. Il tayammum può essere un metodo di purificazione alternativo solo quando si è impossibilitati all’uso dell’acqua, ad esempio se ci si trova in posti dove non e disponibile acqua pulita oppure se si è malati e il bagnarsi può arrecare o aggravare problemi di salute. Solo in questi casi il tayammum può sostituire sia il ghusl(abluzione maggiore) che il ‘wudù (abluzione minore).
Come si esegue il Tayyammum.
Si deve formulare l’intenzione(Niyyah) di compiere abluzione al fine di prepararsi alla preghiera, dicendo “Bismillahi ar-Rahmani ar-Rahim” (nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso).
Battere contemporaneamente e una sola volta il palmo di entrambe le mani su della terra pulita. Se non si dispone di essa il tayyammum può essere fatto anche con sabbia o con una pietra liscia e pulita.
Scuotere la terra dalle mani, in modo che non ne rimangano residui.
Strofinare il viso.
Strofinare con il palmo della mano sinistra la mano e il braccio destro fino al gomito.
Strofinare con il palmo della mano destra la mano e il braccio sinistro fino al gomito.
Così si è pronti per fare l’orazione.
mercoledì 7 settembre 2022
Che cos'è il tasbih .
venerdì 29 luglio 2022
Le abluzioni nell'Islam (parte prima) : abluzione minore
“O voi che credete! Quando vi lavate per la preghiera, lavatevi il volto, le mani [e gli avambracci] fino ai gomiti, passate le mani bagnate sulla testa e lavate i piedi fino alle caviglie . Se siete in stato di impurità, purificatevi…” (Corano, sura 5, versetto 6)
Dopo la rivelazione di questo versetto, Allah stabilì che il musulmano dovesse essere puro e pulito per eseguire la Salat, la preghiera,(uno dei Cinque Pilastri dell'Islam), altrimenti non sarebbe stata considerata valida.
La purificazione (Taharat) è di due tipi : abluzione minore (al-Wudù) e abluzione maggiore (al-Ghusl).Al Wudù ( Abluzione Minore).
-Formulare l’intenzione(Niyyah) di compiere l’abluzione al fine di prepararsi alla preghiera, pronunciando “Bismillahi ar-Rahmani ar-Rahim” (nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso).
-Lavare per tre volte le mani fino ai polsi.
-Con la mano destra, prendere un po’ d’ acqua e sciacquare la bocca per tre volte consecutive.
-Mentre si sciacqua il naso passare bene le dita al di sopra dello stesso per far fuoriuscire tutti i residui.
-Prendere l’ acqua con le due mani e lavare il viso per tre volte, attaccatura dei capelli e mento compresi.
-Iniziando dall’avambraccio destro, lavarsi fino al gomito (mani comprese) facendo scorrere l’ acqua sopra esso, avendo cura di strofinare un poco.
-Prendere l’acqua con le mani e strofinare il capo dalla fronte alla nuca per tre volte.
-Pulire accuratamente con le dita umide le orecchie per tre volte, internamente ed esternamente.
-Lavare il piede destro fino alla caviglia, facendovi scorrere l’ acqua e strofinando sempre per tre volte, avendo cura di pulirsi bene fra le dita.
-Ripetere l’operazione con il piede e la caviglia sinistra.
Terminano così le fasi del wudù (abluzione minore). E’ molto importante ricordare che il wudù non deve necessariamente essere ripetuto a meno che esso non venga annullato.
Atti che annullano l'abluzione minore:
-dopo aver espletato le proprie funzioni corporali.
-sonno profondo.
-Perdita di coscienza per qualunque ragione.
Contatto con qualsiasi parte del corpo con urina o feci (per esempio, nel caso della mamma quando cambia il pannolino del proprio bambino. N.B. Se il bambino viene allattato esclusivamente con il latte materno, anche se si venisse a contatto con i suoi escrementi, il wudù non verrebbe annullato).
domenica 25 ottobre 2020
Le festività islamiche: Al-Mawlid Al-Nabawi
sabato 21 marzo 2020
NowRuz, il capodanno persiano.
giovedì 5 marzo 2020
Il muezzin

domenica 3 novembre 2019
La madrasa
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| Madrasa di Samarcanda |
Il termine arabo madrasa può essere tradotto semplicemente con “scuola”. In arabo e in molte lingue influenzate dall'arabo, madrasa (madrasa o medrese) rappresenta qualsiasi istituto di apprendimento privato, pubblico, laico e religioso che includa una scuola e un'università per studenti musulmani o non musulmani. Generalmente però gli edifici storici che portano il nome madrasa, sono delle antiche scuole coraniche, dove ci si concentrava sull’insegnamento della lettura del Corano e della religione islamica. Era fondamentale quindi l’apprendimento della lingua araba, della storia e della letteratura sacra dell’islam.
giovedì 14 febbraio 2019
La poligamia e l'Islam
venerdì 24 agosto 2018
Moulay Ismail e il Bab-el Mansour
giovedì 28 giugno 2018
Il nome del convertito
La conversione all'Islam è considerata come una nuova nascita, una rigenerazione spirituale, dunque l'adozione di un nuovo nome è un atto assolutamente naturale.
lunedì 16 aprile 2018
Le Hadit
martedì 30 gennaio 2018
La conversione islamica
La parola “musulmano” significa “colui che si sottomette alla volonta’ di Dio”, a prescindere dalla sua razza, nazionalità o etnia. Diventare musulmano è un processo semplice e facile che non richiede pre-requisiti ; una persona può convertirsi in privato oppure alla presenza di altri.
mercoledì 8 novembre 2017
L'adozione nei paesi islamici
“Dio non… ha fatto dei vostri figli adottivi dei veri figli… Chiamate i vostri figli adottivi dal nome dei loro veri padri… E se non conoscete i loro padri, siano essi vostri fratelli nella religione e vostri protetti…”. Corano (Sura XXXIII: 4-5, 37-40)
venerdì 29 settembre 2017
L' Ashura.
Ashura significa letteralmente il decimo, ed è una celebrazione religiosa musulmana che cade nel decimo giorno di Muharram, primo mese sul calendario islamico. È celebrata da sunniti e sciiti ma per ragioni diverse.

















