Il gerboa o topo delle piramidi è un piccolo roditore diffuso soprattutto nelle zone desertiche di Africa e Medio Oriente. Quello che maggiormente colpisce di questo roditore sono i piedi lunghissimi con tre dita e la lunghezza della sua coda (20 cm) ben il doppio del suo corpo, che viene utilizzata non soltanto per i salti, ma anche come supporto per bilanciarsi in posizione eretta. La sua andatura saltellante associata a rapidissimi cambiamenti di velocità (può raggiungere i 25 km/h), corse e improvvisi stop è la prima caratteristica che distingue questo animale, rendendolo praticamente inconfondibile. Le orecchie possono essere piccole, sottili e rotonde oppure larghe, ampie e appuntite, a seconda delle famiglia d’ appartenenza. Il corpo è ricoperto da un mantello folto, setoso e morbido, che assume la colorazione che meglio si adatta all’ambiente in cui l’animale vive (mimetismo criptico) . Questo topo adora scavare tane con molteplici uscite di emergenza così da poter sempre scappare dai predatori . Percorre grandi distanze di notte e fa numerosissimi bagni di sabbia per tenere pulito il proprio corpo. Ama mangiare fiori, erba, frutti, insetti, semi ed è molto goloso di uova di uccelli. Non beve ed estrae tutta l'umidità di cui ha bisogno dal cibo che mangia. Generalmente si tratta di esemplari notturni che di giorno rimangono nelle tane, mentre durante la notte escono alla ricerca del cibo. Un altro aspetto piuttosto insolito dei gerboa è il loro stile di vita, collegato alla distribuzione di varie tane, scelte in base alle esigenze climatiche e ambientali. Si considerano almeno 4 tane, di cui quella invernale (che è la più piccola) dove sono soliti rifugiarsi utilizzando buchi piuttosto stretti e la cui apertura viene tappata con terriccio e foglie secche, per impedire al freddo di penetrare all’interno così come in estate una simile operazione serve per impedire al caldo di entrare. In estate questi esemplari scelgono due differenti tipi di rifugio: il primo temporaneo e usato come copertura diurna in attesa delle ricerca di cibo durante le notte e il secondo permanente dove nascondere i piccoli. C’é poi una tana legata al periodo delle piogge, di solito situata in alto per evitare che il dilavamento del terreno possa inondarla creando un grosso pericolo per la loro sopravvivenza. Come quasi tutti gli animali che vanno in letargo, anche i gerboa tendono a nutrirsi moltissimo prima di rifugiarsi nella tana, in modo tale da avere a disposizione abbondanti riserve di grasso corporeo (che normalmente è assente).
