<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301</id><updated>2012-01-30T21:47:07.049+01:00</updated><category term='usi e costumi nel mondo arabo'/><category term='mondo cinema'/><category term='Cartoline'/><category term='mondo islam'/><category term='musica araba'/><category term='leggende arabe'/><title type='text'>granelli di sabbia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>61</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2632591635855602139</id><published>2012-01-26T23:20:00.003+01:00</published><updated>2012-01-28T23:25:15.084+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>La Gran Moschea di Abu Dhabi</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hvTy7C3zW4I/TyHH8uanG4I/AAAAAAAAA6M/UV1en73YPmE/s1600/Abu-Dhabi-Mosque.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-hvTy7C3zW4I/TyHH8uanG4I/AAAAAAAAA6M/UV1en73YPmE/s1600/Abu-Dhabi-Mosque.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sole tutto l’anno, spiagge bianchissime, dune di sabbia spettacolari e uno skyline di grattacieli ultramoderni…è con questo scenario da favola che &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2012/01/proverbi-di-abu-dhabi.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Abu Dhabi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; si presenta ai suoi visitatori, ma la città non è solo resort di lusso, grandi magazzini ed edifici artificiali, vi si trovano anche monumenti storici e maestose moschee. Pensate che solo in questa città se contano ben 150, tra cui la Grande Moschea dello Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan (l’unica visitabile anche dai non-musulmani). Questa Moschea, iniziata &amp;nbsp;dal presidente Sua Altezza lo Sceicco Zayed bin Sultan di Al Nahyan, considerato il padre degli Emirati Arabi Uniti, è senza dubbio uno dei più importanti tesori architettonici dei moderni Emirati Arabi Uniti, nonché uno dei più belli al mondo. La costruzione della Moschea fu presa in considerazione alla fine degli anni ’80 e per tutto il decennio successivo si analizzarono soprattutto la sua ubicazione e il suo progetto, solo verso la fine degli anni ’90 fu posta la prima pietra. La Gran Moschea Sceicco Zayed, comunemente chiamata la Gran Moschea dai residenti locali, è considerata una costruzione che “unisce il mondo”, dato l’utilizzo di artigiani e materiali provenienti da diversi Paesi, fra cui Italia, Germania, Marocco, India, Turchia, Iran, Cina, Grecia ed Emirati Arabi Uniti e alla sua realizzazione hanno preso parte oltre 3.000 operai e 38 famose società appaltatrici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La superficie della Moschea, pari a 22.412 metri quadrati, (corrisponde a circa cinque campi da football) può contenere ben 40.960 ed è così suddivisa: un grande ingresso, un ingresso alla sala principale delle preghiere, una sala principale delle preghiere, una sala delle preghiere aperta, una sezione femminile e il Sahan (cortile).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le 1.000 colonne presenti nelle aree esterne sono rivestite con oltre 20.000 pannelli di marmo intarsiati di pietre semipreziose come lapislazzuli, agata rossa, ametista e madreperla. Le 96 colonne della sala principale delle preghiere sono rotonde e intarsiate di madreperla. La Moschea presenta, ai quattro angoli, quattro bellissimi minareti, ognuno alto quasi 107 metri ed è caratterizzata da 82 cupole in stile moresco e marmo bianco. La struttura esterna della cupola principale misura 32.8 metri di diametro ed è alta 70 metri dall’interno e 85 metri dall’esterno, caratteristiche che la rendono la più grande nel suo genere secondo il Centro Ricerche Turco per la Storia e la Cultura dell’Islam.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Piscine ricoperte di piastrelle nere circondano la Moschea, riflettendone l’immagine e rendendola, di notte, ancora più splendente, mentre marmi e mosaici floreali pavimentano i 17.000 metri quadrati del cortile decorato in marmo bianco proveniente dalla Grecia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’interno, curato nei minimi particolari, fa da complemento al grandioso esterno della Moschea. Il marmo bianco italiano e i motivi floreali intarsiati adornano le sale delle preghiere, mentre le mura interne presentano mosaici ornamentali di vetro color oro. La principale porta in vetro è alta 12,2 metri, larga 7 metri e pesa approssimativamente 2,2 tonnellate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La sala di preghiera principale sotto la cupola maggiore è caratterizzata dal lampadario a candelabro più grande del mondo:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;10 metri di diametro, 15 metri di altezza e oltre nove tonnellate di peso. I sette lampadari color oro della Moschea, provenienti dalla Germania, sono composti da migliaia di cristalli Swarovski provenienti dall’ Austria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La sala di preghiera principale, che può contenere circa 7.126 fedeli, vanta il più grande tappeto annodato a mano del mondo. Disegnato dall’artista iraniano Ali Khaliqi, il tappeto è stato realizzato da 1.200 artigiani dei piccoli villaggi intorno a Mashhadin in Iran, che sono poi volati ad Abu Dhabi appositamente per cucire i&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;pezzi per l’impianto finale. Con i suoi 2.268.000 nodi, il tappeto &amp;nbsp;è stato valutato 8,2 milioni di dollari (30 milioni di dirham).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il muro che indica la direzione verso la Mecca( Qibla ), alto 23 metri e largo 50 metri è decorato in modo molto semplice per &amp;nbsp;non distrarre i fedeli dalla preghiera, mentre il Mihrab (la nicchia inserita nel muro) è un mosaico di vetro color oro .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le 99 iscrizioni (qualità) di Allah riportati sul muro Qibla seguono la tradizionale calligrafia Kufi, creata dall’eminente calligrafo arabo Mohammed Mandi; il muro è caratterizzato inoltre da una soffusa illuminazione in fibra ottica, che è parte integrante del disegno organico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;All’interno della moschea sono stati usati tre diversi stili di calligrafia (Naskhi, Thuloth e Kufi) opere di Mohammed Mendi (Emirati Arabi Uniti), Farouk Haddad (Siria) e Mohammed Allam (Giordania).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono presenti anche 80 pannelli di Iznik (piastrelle di ceramica molto decorate popolari nel XVI secolo) che risaltano negli edifici religiosi e imperiali di Istanbul. Realizzate a mano secondo la tradizione, tutte le piastrelle sono state create dal calligrafo turco Othman Agha.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2632591635855602139?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2632591635855602139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2632591635855602139' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2632591635855602139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2632591635855602139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2012/01/la-gran-moschea-di-abu-dhabi.html' title='La Gran Moschea di Abu Dhabi'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hvTy7C3zW4I/TyHH8uanG4I/AAAAAAAAA6M/UV1en73YPmE/s72-c/Abu-Dhabi-Mosque.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8412358527269164140</id><published>2012-01-05T22:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T22:14:29.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Riti e cerimonie nel mondo arabo</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4gmK_FvYK7M/TwXJ1evIYKI/AAAAAAAAAyw/SIsdya3kbnU/s1600/matrimonio+berbero.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="286" src="http://4.bp.blogspot.com/-4gmK_FvYK7M/TwXJ1evIYKI/AAAAAAAAAyw/SIsdya3kbnU/s400/matrimonio+berbero.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Nascita&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nei paesi arabi, quando un neonato fa l’ingresso nella famiglia, la donna consolida il suo status sociale, provando la sua capacità di fertilità e l’onore del marito. La nascita quindi viene accolta con grande gioia da amici e parenti e non esistono differenze che si tratti di un maschio o di una femmina, soprattutto nel caso del primo nato. Il periodo che segue il parto è un periodo di riposo e di particolari attenzioni che corrisponde ad un periodo di impurità che dura quaranta giorni. Questo periodo è caratterizzato da una serie di piccoli rituali.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nelle famiglie più religiose, quando un bimbo nasce, si usa pronunciare al suo orecchio i primi due versetti del Corano o la professione di fede da parte di un adulto. Il rito che sancisce la nascita e l’ingresso del bambino nella comunità è&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;rappresentato dalla cosiddetta festa del settimo giorno, che spesso viene fatta anche dopo alcuni mesi. In questa occasione, nel caso l’abitazione sia piccola, si affittano dei locali dove viene organizzata una grande festa a cui sono invitati a partecipare parenti e amici e dove oltre a mangiare si balla e si danza. Nella tradizione è in questo giorno che viene attribuito il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/07/i-nomi-arabi.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;nome&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; al bambino, sancendo così la sua affiliazione alla famiglia paterna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Matrimonio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In Marocco, come in tutti i paesi del Maghreb il rito del &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/08/il-tradizionale-matrimonio-arabo-si.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;matrimonio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, nella sua forma cosiddetta tradizionale, si svolge in un arco di tempo di circa una settimana e assume forme diverse a seconda che si svolga in campagna o in città, in una regione piuttosto che in un’altra. Esiste però una successione di tappe che accomuna in qualche modo le tradizioni del Nord con&amp;nbsp;quelle del Sud.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Khoutba&lt;/u&gt;&amp;nbsp;o fidanzamento: la famiglia dello sposo domanda la mano della sposa una volta che lei dà il suo accordo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Contratto di matrimonio&lt;/u&gt;: Davanti a due notai (adouls) si firma l’atto di matrimonio e seguono quindi le celebrazioni che festeggiano l’unione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Hammam&lt;/u&gt;: la sposa si reca all’&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/07/l-hammam.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;hammam&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il bagno turco, per compiere gli atti di purificazione, accompagnata dalle donne della famiglia e da quelle che le sono più vicine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Henna&lt;/u&gt;: il giorno seguente all’hammam, la sposa, aiutata dalla hannaya o nekachate, si decora con il colore rosso della henna (una polvere rossa vegetale) mani e piedi con disegni e motivi geometrici e floreali. La &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/06/lhenna.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;henna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ha doti purificatrici e di buon augurio. Canti e danze inaugurano, accompagnano e chiudono questo lungo lavoro che si protrae lungo tutto l’arco di una giornata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;H’dia&lt;/u&gt;: la famiglia dello sposo si presenta alla sposa con una processione musicale portando i doni offerti dallo sposo. I regali offerti in questa occasione sono in funzione della situazione sociale e variano da regione a regione. Generalmente sono simbolici come ad esempio lo zucchero, simbolo di una vita felice, il latte, simbolo della purezza, datteri, henna, candele, fiori, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Berza&lt;/u&gt;: è il giorno della grande cerimonia in cui la sposa viene presentata a tutti gli invitati nella casa dello sposo (o in un locale affittato per l’occasione). Vestita in modo tradizionale, la sposa è seduta in modo che possa essere vista e ammirata per tutta la durata della festa, in mezzo a canti, musica e danze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Funerali&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Secondo la tradizione musulmana, la salma viene lavata integralmente e avvolta in un lenzuolo bianco. Il rito viene eseguito da una donna o da un uomo della famiglia, a seconda del sesso del defunto. Durante il rito del lavaggio vengono recitati alcuni versi del Corano. Sono sempre e solo gli uomini ad accompagnare la salma al cimitero. Il funerale è una cerimonia&amp;nbsp;semplice che si svolge presso la &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;moschea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e al cimitero con l’imam che intona le preghiere per il defunto. Il corpo viene seppellito nel cimitero con la testa verso La Mecca. In seguito viene osservato un lutto di quaranta giorni durante il quale la tradizione vuole che l’anima del defunto si stia preparando a lasciare la casa e i familiari attendono il momento praticando l’astensione dal fumo, dalla cura e dal lavaggio del proprio corpo e da tutte quelle attività che distolgono troppo l’attenzione. Allo scadere dei quaranta giorni l’anima lascia definitivamente la casa e la famiglia può ritornare ai suoi ritmi normali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8412358527269164140?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8412358527269164140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8412358527269164140' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8412358527269164140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8412358527269164140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2012/01/riti-e-cerimonie-nel-mondo-arabo.html' title='Riti e cerimonie nel mondo arabo'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4gmK_FvYK7M/TwXJ1evIYKI/AAAAAAAAAyw/SIsdya3kbnU/s72-c/matrimonio+berbero.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-7623721406018445799</id><published>2011-12-15T23:07:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T23:07:56.134+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>As-salat - la preghiera</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pw5q7DKYwYg/Tups5C7XEmI/AAAAAAAAAxk/EZkUnQSiNp4/s1600/the+prayer.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://4.bp.blogspot.com/-pw5q7DKYwYg/Tups5C7XEmI/AAAAAAAAAxk/EZkUnQSiNp4/s400/the+prayer.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La preghiera o orazione è il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/08/i-pilastri-dellislam-arkan-al-islam.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;secondo pilastro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; su cui si fonda l’Islam ed è ben chiaramente definita nelle sue modalità di esecuzione e nei suoi orari.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ci sono cinque orazioni (salawat) quotidiane.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Al mattino, appena si inizia ad intravedere la luce, è il tempo della preghiera dell’alba (fajr) che termina con l’inizio del levarsi del sole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La seconda orazione è quella del mezzogiorno (dhohr) il cui tempo comincia appena il sole ha raggiunto il culmine della giornata e la fine coincide con l’inizio della preghiera del pomeriggio (asr) che termina quando il sole diventa rosso e volge al tramonto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Non appena il sole è scomparso sotto l’orizzonte è il tempo della preghiera del maghrib (tramonto).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Circa un’ora e mezza dopo si ha l’orazione della sera (aishà) che conclude il ciclo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ogni orazione consta di unità adorative (rakà). Ogni rakà è composta di gesti e recitazioni obbligatorie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dopo la formulazione dell’intenzione (niyya) il credente guardando in direzione della Mecca (qibla) pronuncia il takbir ( Allahu Akbar), a questo punto inizia la prima rakà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;1 - restando nella stessa posizione si recita a la sura Aprente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;2 - si piega il corpo in avanti in modo tale che le mani arrivino all’altezza delle ginocchia, facendo una specie d’inchino (rukù)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;3 - si ritorna nella posizione iniziale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;4 - comincia a questo punto la prosternazione durante la quale, prima le ginocchia , poi le mani, la fronte ed il naso devono toccare terra (sujud).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;5 - si ritorna in ginocchio con le mani sulle cosce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;6 - ci si avvia a una nuova prosternazione e con questa termina la prima rakà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per ogni posizione ci sono varie preghiere da recitare al termine delle quali il credente recita il “tashahhud”, una particolare orazione nella quale ribadisce la sua fede nell’unità di Dio e nella missione profetica di Muhammad (&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Maometto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’orazione dell’alba è composta da due unità adorative, quella del tramonto di tre e le altre tre orazioni obbligatorie richiedono quattro unità ciascuna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se il credente è a casa sua , sceglie un angolo pulito e prega generalmente su un tappeto o una stuoia. In &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;moschea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; la liturgia non cambia , ma le direttive vengono date a voce alta dall’Imam, colui che conduce la preghiera. Il musulmano può pregare anche in ufficio, per strada o dovunque si trovi. Ognuna delle cinque preghiere è codificata da una liturgia che comprende sia il piano individuale che quello collettivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/03/il-maestro-di-preghiera-tra-i-berberi.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;preghiera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; obbligatoria è messa in moto dall’adhan, ossia il richiamo fatto dal muezzin, colui che invita alla preghiera dall’alto del minareto. Qualche tempo dopo la prima chiamata alla preghiera , il muezzin procede a una seconda chiamata. A questo punto il fedele che nel frattempo ha fatto le abluzioni si appresta ad effettuare il rito della preghiera vera e propria.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’abluzione, simbolo del ritorno dell’uomo alla primitiva purezza, deve precedere la preghiera e l’ingresso alla moschea; si fa con acqua, o nel caso non ci fosse, con sabbia o terra pulita, secondo un rituale minuziosamente prestabilito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il venerdì è il “giorno dell’adunanza” e tutti i musulmani si recano in moschea per la preghiera del mezzogiorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-7623721406018445799?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/7623721406018445799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=7623721406018445799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7623721406018445799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7623721406018445799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/12/as-salat-la-preghiera.html' title='As-salat - la preghiera'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pw5q7DKYwYg/Tups5C7XEmI/AAAAAAAAAxk/EZkUnQSiNp4/s72-c/the+prayer.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-6898852349820581680</id><published>2011-11-20T23:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-20T23:12:36.472+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo cinema'/><title type='text'>Mondo cinema: " Mille mesi"</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Titolo Originale: Mille mois&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Anno: 2003&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Regia:&amp;nbsp;Faouzi Bensaidi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sceneggiatura: Suha Arraf, Eran Riklis&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Interpreti: Foauad Labied, Nezha Rahil, Mohamed Majd.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cOzV9lJti_U/Tsl6VHva3FI/AAAAAAAAAf4/X0mTNjPN2e8/s1600/mille_mois.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-cOzV9lJti_U/Tsl6VHva3FI/AAAAAAAAAf4/X0mTNjPN2e8/s1600/mille_mois.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Presentato al festival di Cannes nel 2003 nella sezione “Un Certain Regard”, vincitore del premio “Le Premier Regard” e “Prix de la&amp;nbsp;Jeunesse”, "Mille mesi" è l’opera prima del regista, attore e sceneggiatore marocchino Faouzi Bensaidi già conosciuto come co-sceneggiatore del film "Lontano" di André Téchiné. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il film esplora il periodo della repressione intellettuale degli anni ’80, aspetto poco conosciuto della storia del Marocco. Si svolge in un villaggio nel cuore della zona &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/01/la-catena-montuosa-dellatlante.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;montuosa dell’Atlante&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, durante il mese di &amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il piccolo Medhi, sette anni, &amp;nbsp;si trasferisce con sua madre Amina a casa del nonno, ma la vita nel villaggio è molto dura, soprattutto per la siccità. Suo padre, un attivista comunista, è in prigione per motivi politici, ma Medhi lo crede emigrato in Francia per lavoro. &amp;nbsp;A scuola, il maestro gli conferisce "l'onore" di custodire e portare ogni mattina la sua sedia, &amp;nbsp;fatto che suscita la gelosia dei compagni. Attraverso questo oggetto il bambino instaura e vive i rapporti con gli altri e con il mondo, ma il fragile equilibrio rischia ogni giorno di andare in frantumi. Nel frattempo, intorno a lui, il villaggio continua vivere la propria quotidianità fatta di povertà, preghera e pettegolezzi amorosi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' un film particolare e in un certo senso, &amp;nbsp;sperimentale. Inizia con una visione molto realistica, focalizzata sul ragazzo e sulla sua&amp;nbsp;famiglia per poi allargare la prospettiva all'intero villaggio, raccontata in modo quasi surreale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"Mille mesi" è la 27esima notte di Ramadan quella dove inizia il digiuno dei bambini, dove si pensa di essere protetti ma vengono rivelate le debolezze. E' anche una varietà di vite,quella di un ragazzo, di una famiglia, di un villaggio, di un paese in una sottile miscela di tragico e comico, sacro e profano, un film che lascia il posto ai personaggi,&amp;nbsp;al loro ambiente e all'immaginazione dello spettatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per quanto riguarda gli attori, il regista ha voluto che recitassero sia professionisti &amp;nbsp;che&amp;nbsp;gli abitanti stessi del villaggio, ritenendo questo mix più stimolante sia per gli uni che per gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-6898852349820581680?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/6898852349820581680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=6898852349820581680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6898852349820581680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6898852349820581680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/11/mondo-cinema-mille-mesi.html' title='Mondo cinema: &quot; Mille mesi&quot;'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cOzV9lJti_U/Tsl6VHva3FI/AAAAAAAAAf4/X0mTNjPN2e8/s72-c/mille_mois.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5383841116659988095</id><published>2011-11-04T23:15:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T19:16:50.384+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Aid al-Adha in Senegal</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qJKmO67OXqM/TrRbo8382bI/AAAAAAAAAao/-LTtP9ZJ7wA/s1600/Tabaski.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-qJKmO67OXqM/TrRbo8382bI/AAAAAAAAAao/-LTtP9ZJ7wA/s1600/Tabaski.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Dakar - Tabaski&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La “festa del sacrificio”, &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/11/aid-al-adha-mubarak.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Eid al-Adha&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per tutto il mondo arabo, assume in Senegal il nome di “Tabaski”o anche “&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/08/le-buone-regole-del-eid.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Eid al-Kabir&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;” ( “festa grande”) secondo il nome arabo. E’ la festa della convivialità e dell'offerta, in occasione della quale ogni padre di famiglia commemora il sacrificio di &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/11/aid-al-adha.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Abramo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; immolando a sua volta un animale, generalmente un montone, lo prepara accompagnandolo con riso bianco e lo offre a parenti, amici e, in generale, a tutte le persone che bussano alla porta salutando con un caloroso "assalam-aleikoum". L’acquisto di un montone &amp;nbsp;diventa, in questo periodo, l’ossessione di ogni senegalese adulto: trascorrere la Tabaski senza montone è un disonore e una mancanza di responsabilità nei confronti della propria moglie (o delle mogli) e dei figli. Le donne acquistano abiti nuovi, colorano piedi e mani con l'&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/06/lhenna.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;henné&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ripuliscono per bene le case cambiando,se ne hanno la possibilità, anche le tende e i tessuti d’arredo. Tutto deve essere perfettamente pulito e splendente e gli abiti nuovi servono per presentarsi a Dio con un abbigliamento adeguato in questi giorni di festa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dakar, la capitale, è la città che più risente di questi preparativi. Già una settimana prima i grandi viali ospitano centinaia di animali di tutte le taglie e prezzi; i pastori, arrivati dai villaggi, passano le giornate e le notti a contrattare, vendere e tenere puliti i montoni, questo è infatti il momento dell'anno in cui si concretizzano mesi di allevamento e transumanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dakar è una città congestionata in ogni mese dell’anno, ma in questi giorni di festa, il traffico &amp;nbsp;diventa veramente caotico. Si vedono file di montoni ai bordi e sulle strade che intralciano il passaggio delle automobili, animali legati nei portabagagli e bus stracolmi di bestie, posizionate nei posti più impensabili, con le teste infilate nei grandi sacchi di riso. Anche se forse un pò meno freneticamente, tutte le città del Senegal vivono questo periodo con grande eccitazione. Molti nei villaggi si apprestano a riabbracciare figli e parenti che per tutto l'anno lavorano in città o all'estero e che in quest’occasione tornano a casa per condividere con la famiglia &amp;nbsp;un evento tanto importante. La festa inizia al mattino con la preghiera in &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;moschea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, poi nel momento i cui i padri delle famiglie rientrano a casa e si apprestano a uccidere il montone, è impressionante ascoltare l'improvviso silenzio che segue quei minuti. Poi tutto riprende. I bambini corrono vicino alle griglie aspettando di ricevere il primo piatto dalle mani delle donne della casa, i quartieri si riempiono di grandi piatti di metallo che passano di casa in casa in segno di amicizia, si porta il cibo alle famiglie meno abbienti e ci si scambiano gli auguri in wolof . Giunta la sera si ritrova un po’ di tranquillità e gli uomini si scambiano l'augurio di "dewenati", di ritrovarsi in pace anche il prossimo anno alla Tabaski. La festa si protrae per due giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ka6alMGazxM/TrRcbZJ_pfI/AAAAAAAAAa4/meGMHhTBkiE/s1600/tabaski.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/-ka6alMGazxM/TrRcbZJ_pfI/AAAAAAAAAa4/meGMHhTBkiE/s200/tabaski.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PCz7g_lrW_s/TrRccRRj3xI/AAAAAAAAAbA/uKuliA4WQD8/s1600/tabaski+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/-PCz7g_lrW_s/TrRccRRj3xI/AAAAAAAAAbA/uKuliA4WQD8/s200/tabaski+2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0q57X3IOlIA/TrRcaaHE-ZI/AAAAAAAAAaw/YLe_EJkhPbY/s1600/tabaski+3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="131" src="http://2.bp.blogspot.com/-0q57X3IOlIA/TrRcaaHE-ZI/AAAAAAAAAaw/YLe_EJkhPbY/s200/tabaski+3.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NVhAoARqfsM/TrRciYGf0JI/AAAAAAAAAbI/ddmpAktXq3c/s1600/%25D8%25B9%25D9%258A%25D8%25AF+%25D8%25A7%25D9%2584%25D8%25A7%25D8%25B6%25D8%25AD%25D9%2589+2011.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/-NVhAoARqfsM/TrRciYGf0JI/AAAAAAAAAbI/ddmpAktXq3c/s200/%25D8%25B9%25D9%258A%25D8%25AF+%25D8%25A7%25D9%2584%25D8%25A7%25D8%25B6%25D8%25AD%25D9%2589+2011.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5383841116659988095?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5383841116659988095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5383841116659988095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5383841116659988095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5383841116659988095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/11/aid-al-adha-in-senegal.html' title='Aid al-Adha in Senegal'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qJKmO67OXqM/TrRbo8382bI/AAAAAAAAAao/-LTtP9ZJ7wA/s72-c/Tabaski.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5361297564764070917</id><published>2011-10-15T21:48:00.000+02:00</published><updated>2011-10-15T21:48:28.038+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>La leggenda di Haroot e Maroot</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-CoGh53IAJuw/TpirhMx-njI/AAAAAAAAAaM/kDH3YwwR-vM/s1600/Imam_Reza3_Mashad.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-CoGh53IAJuw/TpirhMx-njI/AAAAAAAAAaM/kDH3YwwR-vM/s400/Imam_Reza3_Mashad.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Mashad - Santuario Imam Reza&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tanto tempo fa, dopo la morte di Adamo, il genere umano ricadde nel peccato e gli angeli ne furono profondamente indignati. Sapendo che la terra era munifica, pensavano che vivere nel rispetto delle leggi del Signore fosse semplice come pescare nelle acque del Golfo, ma ovunque posavano lo sguardo, vedevano esseri umani che rubavano, che mentivano, che imbrogliavano e che ammazzavano i loro simili. Decisero così di dimostrare a tutto il genere umano come vivere vite rette e integerrime. Scelsero due tra di loro; Haroot e Maroot, esseri sapienti dotati di arti magiche e li inviarono sulla terra, per dimostrare che essi avrebbero saputo facilmente astenersi dai peccati comuni fra gli uomini: idolatria, violenza, intemperanza e soprattutto le tentazioni della carne. Nel giro di pochi istanti Haroot e Maroot assunsero forme umane e si materializzarono nella città di Mashad, ritrovandosi nel cortile del luogo più sacro di tutta la Persia, il Santuario dell’Imam Reza. Tra tutti i pellegrini presenti, videro una donna bellissima, Al-Zuhra, splendente come una stella e trovandosi esposti, nella loro forma umana, &amp;nbsp;a tutte le tentazioni degli uomini, immediatamente la desiderarono. Grazie alle loro arti magiche riuscirono a conquistarla e in cambio della promessa di un suo bacio &amp;nbsp;furono disposti a rivelarle le parole necessarie per &amp;nbsp;avvicinarsi a Dio. Quando udì le parole magiche, la mente di Al-Zuhra si riempì di quel suono maestoso &amp;nbsp;ed il suo corpo divenne fresco e leggero come l’aria. Tutti i suoi desideri furono esauditi &amp;nbsp;e in un solo istante si trasformò in un pianeta della terza sfera (Venere) risplendente di luce pura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Haroot e Maroot si accorsero, nel frattempo, di &amp;nbsp;essere &amp;nbsp;spiati da un uomo e per paura di essere denunciati, &amp;nbsp;lo uccisero. Capirono allora che non erano stati capaci di resistere alle tentazioni, proprio come i peggiori tra gli uomini. Per punizione furono trasportati altrove e si ritrovarono sospesi per le caviglie in un pozzo profondo con &amp;nbsp;le teste rivolte verso l’acqua. Di giorno il sole batteva spaccando loro le labbra e bruciando le piante dei piedi. Con la gola secca e riarsa fissavano l’acqua fresca senza riuscire mai a raggiungerla. Di notte tremavano per il freddo. A volte quando le stelle erano posizionate nel modo giusto nel cielo, riuscivano a vedere la stella di &amp;nbsp;Al-Zuhra , la amavano, la desideravano, condannati ad una infelicità infinita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5361297564764070917?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5361297564764070917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5361297564764070917' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5361297564764070917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5361297564764070917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/10/la-leggenda-di-haroot-e-maroot.html' title='La leggenda di Haroot e Maroot'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-CoGh53IAJuw/TpirhMx-njI/AAAAAAAAAaM/kDH3YwwR-vM/s72-c/Imam_Reza3_Mashad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8287562725906321901</id><published>2011-09-25T00:30:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T00:42:23.109+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>Gli ksour e le kasbeh marocchine</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tRM9Y2Upcwg/Tnj2MS0R6HI/AAAAAAAAAaA/Nyf4Z57dNmI/s1600/kasbah-of-ait-ben-haddou+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-tRM9Y2Upcwg/Tnj2MS0R6HI/AAAAAAAAAaA/Nyf4Z57dNmI/s1600/kasbah-of-ait-ben-haddou+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Kasbah di Ait Benhaddou&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nell'&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/01/la-catena-montuosa-dellatlante.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Alto Atlante&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, nelle valli del Dades, del Dra e del Tafilat, i berberi hanno costruito nel bel mezzo delle oasi e dei campi coltivati,&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/07/ksar.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt; ksour&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; fortificati &amp;nbsp;e kasbeh opulenti ed eleganti. L'origine e l'età di questi castelli di terra cruda continuano a rappresentare un mistero: di sicuro la loro origine risale ad un passato lontano, quando i contadini scampavano agli assalti delle tribù nemiche mettendosi al riparo di queste spesse muraglie. Nei secoli, gli ksour del Grande Sud &amp;nbsp;marocchino, hanno risposto al bisogno delle collettività rurali di condividere risorse e mezzi di difesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo Ksar ( ksour o ksur al plurale) è un villaggio fortificato composto generalmente da granai ed abitazioni; si erge su colline o altopiani, vicino ad oasi o corsi d'acqua. Lo separa dal mondo esterno una cinta di mura senza interruzioni né aperture, munita di torri angolari. Un'unica porta, al centro di uno dei lati, consente l'accesso all'interno. Le case di terra si innalzano addossate le une alle altre e gli abitanti si spostano lungo un passaggio centrale intersecato da tortuose e strette stradine al riparo dal caldo e dal freddo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La kasbah, invece, è l'antica dimora patriarcale, un tempo residenza dei grandi caid berberi, gli amministratori locali che vi risiedevano nell'ntervallo tra una spedizione e l'altra di guerra. I muri sono leggermenti inclinati verso l'interno e nella parte superiore mostrano solo alcune feritoie decorate sobriamente. In ciascun angolo si ergono eleganti torri traforate da archi, scavate da nicchie, alveoli e motivi romboidali o sormontate da puntoni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A nord-ovest di Ouarzazate, &amp;nbsp;nel &amp;nbsp;villaggio di &amp;nbsp;Ait Benhaddou, tipico esempio di ksar, &amp;nbsp;si trovano runite varie kasbeh maestose dicharate Patrimonio architettonico mondiale e costituiscono uno dei luoghi più suggestivi del Marocco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #4b575d; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per la sua bellezza eparticolarità, Ait Benhaddou è stata scelta come set cinematrografico per moltifilm, tra i più celebri : Jesù di Nazareth, Il Gioiello del Nilo, Il Lumedell’Intelletto, L’Ultima Tentazione di Cristo e per passare ai più recenti : LaMummia, Il Gladiatore e Alexander.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-mDK3gmf1AwI/TnoEvtw3J1I/AAAAAAAAAaI/WTydUjIU2oI/s1600/granaio+.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-mDK3gmf1AwI/TnoEvtw3J1I/AAAAAAAAAaI/WTydUjIU2oI/s1600/granaio+.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Granaio nell'Alto Atlante&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8287562725906321901?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8287562725906321901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8287562725906321901' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8287562725906321901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8287562725906321901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/09/gli-ksour-e-le-kasbeh-marocchine.html' title='Gli ksour e le kasbeh marocchine'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tRM9Y2Upcwg/Tnj2MS0R6HI/AAAAAAAAAaA/Nyf4Z57dNmI/s72-c/kasbah-of-ait-ben-haddou+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-968865489824989240</id><published>2011-09-12T18:31:00.000+02:00</published><updated>2012-01-15T19:11:35.105+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>Kabul</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_Ukduc_CMxE/TwxjPLolYeI/AAAAAAAAA1w/KOc12kWIL6k/s1600/Kabul-City-In-Afghanistan.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://1.bp.blogspot.com/-_Ukduc_CMxE/TwxjPLolYeI/AAAAAAAAA1w/KOc12kWIL6k/s400/Kabul-City-In-Afghanistan.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Kabul 1960&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Kabul è arroccata strategicamente su un altopiano ai piedi delle montagne ad una altezza di circa 1800 metri sul livello del mare. La sua collocazione scaturisce dalla necessità di protezione dei suoi primi abitanti che si insediarono dunque in prossimità di queste montagne altissime e nelle vicinanze di un fiume per poter inoltre usufruire di acqua corrente.Molte leggende si sono succedute sull'origine del nome Kabul. Una di queste dice che la città fu fondata da Caino ed Abele, figli di Adamo ed Eva. Secondo questa leggenda il nome di Kabul era formato dalla prima sillaba di Caino e dalla seconda di Abele. Secondo un'altra leggenda invece il suo nome deriva dal materiale utilizzato per consentire l'attraversamento del fiume da una parte all'altra ("Kah" che vuol dire "stuoia" e "pul" che significa "ponte").&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-968865489824989240?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/968865489824989240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=968865489824989240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/968865489824989240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/968865489824989240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/09/kabul.html' title='Kabul'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_Ukduc_CMxE/TwxjPLolYeI/AAAAAAAAA1w/KOc12kWIL6k/s72-c/Kabul-City-In-Afghanistan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2201684762211145454</id><published>2011-08-28T18:30:00.000+02:00</published><updated>2012-01-15T19:12:42.768+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Le buone regole del Eid</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Bz18V4DaqhE/TlprynjcMGI/AAAAAAAAAXQ/KqMVBmnxxeU/s1600/eid-ul-fitr.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="275" src="http://2.bp.blogspot.com/-Bz18V4DaqhE/TlprynjcMGI/AAAAAAAAAXQ/KqMVBmnxxeU/s400/eid-ul-fitr.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quando il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Profeta Maometto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; giunse a Medina, gli abitanti di questa città avevano due celebrazioni che risalivano a prima dell’avvento dell’Islam, durante le quali si organizzavano sfilate e feste. Allora Maometto disse: “Invece di questi due giorni, Allah ha scelto due altri giorni, che sono migliori, quelli di &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/09/aid-al-fitr.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Eid al-Fitr&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e di &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/11/aid-al-adha-mubarak.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Eid al-Adha&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.Ogni nazione ha le sue feste e queste sono le vostre.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Le regole del giorno del Eid&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;1. Vietato digiunare sia il giorno della rottura del digiuno che il giorno della Festa del Sacrificio (&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/11/aid-al-adha.html"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Eid –al Adha&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;2. Partecipazione alla preghiera : alcuni studiosi (Hanafiti) ritengono che la preghiera del Eid è obbligatoria. Altri (Hanabaliti) affermano che è sufficiente che preghi una parte della comunità mentre l’altra è esonerata. Un terzo gruppo di studiosi (Malikiti e Shafeiti) è convinto che la preghiera del Eid è fortemente raccomandata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;3. Esecuzione delle preghiere supererogatorie (volontarie): non ci sono preghiere supererogatorie da eseguire prima o dopo la preghiera del Eid. Ciò si applica quando la preghiera viene eseguita all’aperto. Tuttavia, se la preghiera del Eid viene eseguita in una &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;moschea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, allora si dovrebbe svolgere la preghiera di saluto della moschea.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;4. Le donne partecipano alla preghiera del Eid: secondo la Sunna del Profeta, tutti devono partecipare alla preghiera del Eid e comportarsi con onestà e pietà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;Le buone maniere del Eid&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;1. Fare un bagno rituale (Ghusl) prima di andare alla preghiera.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;2. Mangiare prima di uscire: non si deve raggiungere il luogo di preghiera il giorno di &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/09/aid-al-fitr.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Eid al-Fitr &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;senza aver mangiato qualcosa. Un hadith riportato da Al-Bukhari dice: “Il Messaggero di Allah non è uscito mai la mattina del Eid al-Fitr, senza aver mangiato qualche dattero e mangiava un numero dispari. “Per quanto riguarda l’Eid al-Adha, si raccomanda di non mangiare prima della fine della preghiera, quando si tratta di mangiare la carne del sacrificio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;3. Pronunciare il Takbir ( Allahu Akbar ) il giorno del Eid: una delle più importanti azioni raccomandate in quel giorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;4. Felicitarsi reciprocamente : i musulmani si scambiano gli auguri, ad esempio, &amp;nbsp;“taqabbal-Allahu Minna wa minkum” (che Allah accetti le nostre buone azioni e le vostre).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;5.Indossare gli abiti migliori&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;6.Cambiare strada di ritorno dal luogo di preghiera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2201684762211145454?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2201684762211145454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2201684762211145454' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2201684762211145454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2201684762211145454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/08/le-buone-regole-del-eid.html' title='Le buone regole del Eid'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Bz18V4DaqhE/TlprynjcMGI/AAAAAAAAAXQ/KqMVBmnxxeU/s72-c/eid-ul-fitr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-7637987919008935856</id><published>2011-08-14T00:32:00.006+02:00</published><updated>2011-08-24T21:58:36.139+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica araba'/><title type='text'>Fairouz     فيروز</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Vi94liAy_1s/Tkb9GSfwSXI/AAAAAAAAAWo/La9FgHeuyls/s1600/fairouz+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-Vi94liAy_1s/Tkb9GSfwSXI/AAAAAAAAAWo/La9FgHeuyls/s400/fairouz+2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fairouz è la più celebre cantante libanese conosciuta fino ad ora. Il suo nome in arabo significa turchese, ma è anche nota con il soprannome di “nostra ambasciatrice presso le stelle” (safiratna ila al-nugum). Fairouz rappresenta insieme alla cantante egiziana&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #eeeeee;"&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/02/la-cantante-oum-kalthoum-stella.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Umm Kalthoum&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;il nome di maggior rilievo della musica araba nel ventesimo secolo. Nata il 21 novembre 1935 a Jabal el Arz col nome di Nouhad Haddad Fairouz e cresciuta nell'ambiente culturale libanese a Beirut, si distingue come interprete radiofonica sin dalla giovane età. Agli inizi del 1960 è già una delle principali attrazioni del rinomato Festival annuale di Baalbeck e una celebrità non solo in Libano, ma in tutto il mondo arabo. Durante la maggior parte della sua carriera di cantante, Fairouz fa parte di un gruppo composto da tre membri, tra cui i due fratelli Rahbani: Mansour scrive i testi e &amp;nbsp;Assi compone e arrangia le melodie. Negli ultimi anni è anche emerso il talento, come compositore,di Ziad Rahbani, figlio di Fairouz. Il sodalizio affettivo e artistico con Assi Rahbani, poi divenuto suo marito, e col cognato Mansour ha portato a un'ampia produzione musicale, inizialmente molto influenzata dalla musica &amp;nbsp;americana, in cui le doti vocali di Fairouz (caratterizzate da un timbro assai particolare) vengono messe particolarmente in risalto. Da quarant’anni, Fairouz colpisce al cuore il pubblico arabo cantando di libertà, giustizia e amore. Ha commosso milioni di persone e regalato speranze ai libanesi nei giorni più bui della guerra civile. I testi delle sue canzoni includono romantiche storie d'amore (talora contrastate, talora a lieto fine) e argomenti di carattere patriottico nei quali si esprime la nostalgia per la vita rurale e l'amore per il proprio paese. Per quanto manchino fonti attendibili che permettano un adeguato riscontro, si ritiene che Fairouz abbia venduto oltre cinquanta milioni di copie dei suoi album nel corso della propria carriera. La diffusione di centinaia di canzoni, e vari film a cui ha partecipato ha ampliato il suo pubblico includendo gli arabi che vivono in Europa e nelle Americhe. Indifferente ai suoi 75 anni, la cantante libanese è ancora in attività.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/a9SipQr7b58/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/a9SipQr7b58&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/a9SipQr7b58&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-7637987919008935856?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/7637987919008935856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=7637987919008935856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7637987919008935856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7637987919008935856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/08/fairouz.html' title='Fairouz     فيروز'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Vi94liAy_1s/Tkb9GSfwSXI/AAAAAAAAAWo/La9FgHeuyls/s72-c/fairouz+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-1432826633919622300</id><published>2011-08-01T08:00:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T00:09:49.128+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Ramadan: il mese sacro.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3-gUBSXk6-E/TixG4RHWx8I/AAAAAAAAAUY/Be_OZI1tJ7o/s1600/49730529_805a8873a6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-3-gUBSXk6-E/TixG4RHWx8I/AAAAAAAAAUY/Be_OZI1tJ7o/s1600/49730529_805a8873a6.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è il &amp;nbsp;nono mese del &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/il-calendario-islamico.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;calendario lunare islamico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;.&lt;/span&gt; E’ il mese del digiuno. Al Ghazali (teologo, filosofo e mistico persiano) disse che l’astensione si applica a tre livelli. Il primo è quello del corpo, comporta l’astinenza dal cibo, dall’acqua e dal sesso dalla prima luce dell’alba fino al tramonto del sole. Il secondo è quello della mente, che viene costretta ad astenersi dai peccati dell’udito, della vista e della parola. Il terzo è quello del cuore e si realizza con l’astensione da tutte le preoccupazioni della vita terrena, da ogni pensiero che non sia il Ricordo di Allah. L’opinione occidentale si ferma spesso solo all’apparenza e ritiene che il &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; sia un mese di grande festa e bagordi notturni, ma questo è solo l’aspetto più superficiale mentre si presuppone invece una grande attenzione alla pratica religiosa, alla lettura del Corano, alla meditazione , alla carità, allo studio della scienza di Allah e alla mortificazione delle passioni terrene. Durante il mese di &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/08/ramadan-karim.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; venne rivelato il Corano, si combatté la battaglia di Badr (nel 624, 2° anno dell'Egira) al termine della quale i musulmani sbaragliarono un’armata di pagani &amp;nbsp;di molto superiore numericamente e si realizzò l’ingresso vittorioso dei credenti alla Mecca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jSWcVBRN26A/TjR2-swJkcI/AAAAAAAAAUs/_ao9kKha9n4/s1600/ramadan+mubarak.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="48" src="http://3.bp.blogspot.com/-jSWcVBRN26A/TjR2-swJkcI/AAAAAAAAAUs/_ao9kKha9n4/s320/ramadan+mubarak.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Buon Ramadan a tutti i musulmani&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-1432826633919622300?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/1432826633919622300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=1432826633919622300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1432826633919622300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1432826633919622300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/07/ramadan-il-mese-sacro.html' title='Ramadan: il mese sacro.'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3-gUBSXk6-E/TixG4RHWx8I/AAAAAAAAAUY/Be_OZI1tJ7o/s72-c/49730529_805a8873a6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2446021438653498127</id><published>2011-07-05T16:00:00.005+02:00</published><updated>2012-01-15T19:14:38.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>I nomi arabi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OUXYIuhhlyU/ThCP4lXynSI/AAAAAAAAAQg/aMxkO_eFc9k/s1600/nomi+arabi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-OUXYIuhhlyU/ThCP4lXynSI/AAAAAAAAAQg/aMxkO_eFc9k/s400/nomi+arabi.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un aneddoto racconta che, un inviato mamelucco declinando la sua identità ad un principe mongolo, si sentì rispondere: "Voi altri, avete almeno tre nomi ognuno, per far credere di essere numerosi!".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Infatti, nella società araba tradizionale ciascun individuo è distinto da un insieme di nomi che determinano con precisione la sua identità. Il "&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2011/07/i-nomi-arabi-e-il-loro-significato.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;nome proprio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;", ricevuto alla nascita, è solo il primo degli elementi costitutivi del suo nome. Le parole bint (figlia di) o ibn (figlio di), possono essere inclusi per indicare il tipo di parentela. Ad esempio, una ragazza di nome Haifa bint Abdullah Al-Ashari sarà Haifa, figlia di Abdullah (nome del padre), della tribù o famiglia chiamata Al-Ashari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I principali elementi del nome sono:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;Il nome proprio (ism), come'Alî, Fâtimah ……&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;Il nome di paternità (kunya): composto dalla parola abû (padre) o umm (madre) seguito dal nome del primogenito: Abû-l-Hasan (il padre di Hasan), Umm Salama (la madre di Salama). Il nome di una figlia è menzionato solo raramente nella kunya.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;Il nome di filiazione (nisba), indicante l'appartenenza tribale o il luogo di origine, di soggiorno o di decesso (città, regione, paese); per esempio: at-Tirmidhî (originario della città di Tirmidh). Una stessa persona può avere più di una nisba: al-Qushayrî an-Nîsâbûrî (della tribù di Qushayr e della città di Nishapûr).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;Il soprannome (laqab), che può essere onorifico, legato alla religione o al potere (es.: 'Imâd ad-Dîn = il Pilastro della Religione). L'Islam vieta di imporre nomi o soprannomi peggiorativi, empi o ridicoli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A questi elementi si può ancora aggiungere la designazione del rito religioso, ad esempio: al-Mâlikî (della scuola giuridica malikita); oppure l'indicazione del mestiere esercitato:Farîd ad-Dîn 'Attâr (= il profumiere).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si ricorda che il nome completo del Profeta è: Abû-l-Qâsim (kunya) Muhammad (ism) ibn 'Abd-Allah ibn 'Abd al-Muttalib (nasab) al-Hâshimî (nisba).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il fatto di portare una kunya è visto come un segno di onorabilità, di rispetto o di affetto. Chiamare una donna con la sua kunya, piuttosto che col nome proprio, significa rispettare la sua intimità, onorandola al tempo stesso in quanto madre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Purtroppo, oggi il nome di filiazione (nasab) e il nome di paternità (kunya) sono sempre meno utilizzati, anche negli stessi paesi arabi. L'uso di un semplice nome proprio seguito dal cognome, si va generalizzando negli "stati moderni", nel tentativo di uniformare gli individui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un'altra usanza copiata dall'occidente consiste nel prendere, da parte della sposa, il cognome del marito. Nell'Islam la donna conserva la sua identità di nascita per tutta la vita, sia per preservare le sue origini che per salvaguardare il suo statuto personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' per questo motivo che l'adozione (tabanni) non è riconosciuta dall'Islam. L'orfano gode nel diritto islamico di una protezione particolare, tuttavia non è equiparato al figlio biologico, e non gli viene imposto il nome della famiglia che lo accoglie, perché questo cancellerebbe le sue origini, e denaturerebbe la sua identità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E 'vietato nell'Islam dare al proprio figlio un nome disonorevole. I nomi consigliati sono quelli che denotano il culto di Allah.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dare un nome che abbia un senso significa indicare al neonato una direzione, un ideale da raggiungere. Ad esempio un bambino di nome Karîm (nobile e generoso) saprà che, nella sua essenza, vi sono queste qualità e cercherà di mostrarsene degno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Il nome del convertito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La conversione all'Islam è considerata come una nuova nascita, quindi l'adozione di un nuovo nome è un atto naturale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La nuova identità, data dal nome arabo scelto, viene utilizzata soprattutto all'interno della Ummah, mentre per la "burocrazia" del proprio paese rimane in uso il nome precedente. Il nome può essere scelto dal convertito stesso oppure può essere suggerito da qualcuno che è stato spiritualmente vicino al convertito. Si può scegliere un nome arabo che abbia una corrispondenza di senso con l'originale (Nûrah per Lucia; Karîma per Adele = nobile), oppure&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in funzione del suono (Safiyya per Sofia, Farîd per Alfredo). Naturalmente si può scegliere anche un nome assolutamente diverso da quello di nascita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2446021438653498127?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2446021438653498127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2446021438653498127' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2446021438653498127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2446021438653498127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/07/i-nomi-arabi.html' title='I nomi arabi'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OUXYIuhhlyU/ThCP4lXynSI/AAAAAAAAAQg/aMxkO_eFc9k/s72-c/nomi+arabi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8333963242966708063</id><published>2011-06-18T15:30:00.002+02:00</published><updated>2012-01-15T19:18:47.490+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>Il Cairo:"Umm el Dounia", la madre del mondo.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YxQBspoHmqE/TxMYTBIlZOI/AAAAAAAAA5w/qVrDRg8Ak_U/s1600/IL+Cairo-+Egitto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-YxQBspoHmqE/TxMYTBIlZOI/AAAAAAAAA5w/qVrDRg8Ak_U/s1600/IL+Cairo-+Egitto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Cairo, che gli arabi chiamano “Umm el Dounia” (la madre del mondo), è la capitale più antica del mondo. Pare che esistesse ancora prima della costruzione delle piramidi. Nel 3000 a.C. circa, il primo faraone di un Egitto noto come “Le due terre”, (Basso e Alto Egitto), re Narmer (chiamato anche Menes) fondò la prima capitale del paese, 15 km a sud dell’attuale città del Cairo. La chiamò “Ineb Hedj”, il Muro Bianco, passata alla storia come Memphis. Oggi l’antica Memphis praticamente non esiste più; scomparsa quasi del tutto sotto uno spesso strato di limo trasportato da secoli di inondazioni del Nilo e a causa del saccheggio e della distruzione da parte dei cristiani dopo l’Editto di Teodosio I (379-95) il papa bizantino che ordinò la chiusura di tutti i templi “pagani” in Egitto. Il colpo di grazia arrivò poi nel 641 AD con l’invasione araba capeggiata dal generale Amr Ibn el Ass che conquistò i Romani in Egitto e stabilì i confini di una nuova città cui diede il nome di Fustat, oggi nota come “Vecchia Cairo”. Fustat prosperò, grazie alle pesanti tasse imposte sulla navigazione del Nilo e al commercio di carovane di merci in arrivo dall’est, fino a quando&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel X secolo, arrivarono dalla Tunisia i Fatimidi, diventando i nuovi governanti. &amp;nbsp;Questi rinnegarono Fustat e fondarono una nuova città. Secondo la leggenda, gli astrologi che calcolarono l’oroscopo per la nuova città osservarono la nascita del pianeta Marte, Al Qāhir in arabo (“Il Vittorioso”) e di conseguenza la città prese il nome di Al Qāhira. Il nome al-Qāhira è ancora in uso in Egitto, ma gli Europei lo trasformarono in “Cairo”. Oggi il Cairo è una enorme metropoli con oltre 18 milioni di abitanti, centinaia di moschee e chiese, oltre a palazzi orientali, il museo di antichità più grande del mondo e i maggiori bazar orientali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/klJj1dcA-74/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/klJj1dcA-74&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/klJj1dcA-74&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8333963242966708063?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8333963242966708063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8333963242966708063' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8333963242966708063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8333963242966708063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/06/il-cairoumm-el-dounia-la-madre-del.html' title='Il Cairo:&quot;Umm el Dounia&quot;, la madre del mondo.'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YxQBspoHmqE/TxMYTBIlZOI/AAAAAAAAA5w/qVrDRg8Ak_U/s72-c/IL+Cairo-+Egitto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total><georss:featurename>Il Cairo, Cairo, Egitto</georss:featurename><georss:point>30.064742 31.24950899999999</georss:point><georss:box>29.988142 31.168558999999988 30.141341999999998 31.33045899999999</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-4918871260187258781</id><published>2011-05-30T22:30:00.026+02:00</published><updated>2011-06-01T19:30:38.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Marocco in festa : i moussem</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-o-Rc5W0qRGY/TeP-yTVjgrI/AAAAAAAAAQY/UwHm35p083U/s1600/moussem+Tbourida+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-o-Rc5W0qRGY/TeP-yTVjgrI/AAAAAAAAAQY/UwHm35p083U/s1600/moussem+Tbourida+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Innumerevoli sono le feste che scandiscono le stagioni in Marocco; da nord a sud, ogni anno, &amp;nbsp;si celebrano &amp;nbsp;tra i sei e i settecento moussem, grandi raduni popolari che riuniscono pellegrini e viandanti. I moussem possono protrarsi per una settimana, durare pochi giorni o in certi casi esaurirsi in una giornata. Alcuni conservano il loro carattere strettamente religioso come le feste dell’Eid, altri hanno fama soprattutto per il suq, le fantasie o l’animazione. Con &lt;st1:personname productid="la Festa" w:st="on"&gt;la Festa&lt;/st1:personname&gt; delle rose, in primavera, si celebra la raccolta dei fiori che crescono spontanei a migliaia nella regione di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;El Kelaa M'Gouna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;Sullo sfondo di tappeti variopinti e di enormi rose di carta, ragazze dai capelli intrecciati con fili di lana multicolori danzano al ritmo del bandir, il tamburo della tradizione. &lt;st1:personname productid="la Festa" w:st="on"&gt;La Festa&lt;/st1:personname&gt; delle ciliegie a Sefrou in estate, dei datteri a Erfoud in autunno, dei mandorli a Tafraoute e del miele a Immouzer des Ida Outanane sono &amp;nbsp;occasioni per riunire gruppi di musicisti e danzatori abbigliati nei più sfolgoranti abiti tradizionali. I moussem hanno rappresentato a lungo, momenti di scambio tra le diverse regioni. Ancora oggi il "moussem delle nozze" che si tiene nei pressi di Imilchil raduna, ogni anno, le tribù Hit Haddidou disperse sugli altipiani dell’Atlante. Durante questa festa si firmano “gli atti di fidanzamento” ossia le promesse di matrimonio tra i giovani e nell’ immenso suq i partecipanti colgono l’occasione per fare provviste e rinnovare bestiame e utensili prima dell’arrivo dell’inverno quando la neve isolerà la vallata per lunghi mesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Venditori e compratori di cammelli si ritrovano in estate a Guelmin per tre giorni, nel gigantesco mercato dei cammelli; qui, le danzatrici di guedra, inginocchiate e ricoperte di drappeggi, ondeggiano agitando le dita ornate di henné al ritmo di una musica sincopata , fino allo sfinimento. In occasione delle abbaglianti fantasie berbere (che si tengono su un campo delimitato lungo circa &lt;st1:metricconverter productid="200 metri" w:st="on"&gt;200 metri&lt;/st1:metricconverter&gt;) squadre di cavalieri allineati si lanciano all’assalto in un assordante scalpiccio di zoccoli. I partecipanti, tutti vestiti di bianco, fanno volteggiare i fucili in aria con una mano, al di sopra delle loro teste. A qualche metro dall’arrivo il capo grida un brusco comando e&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; tutti&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 1px; -webkit-border-vertical-spacing: 1px;"&gt;i “moukhala” (vecchi fucili a polvere da sparo)&lt;/span&gt;&amp;nbsp;ve&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial;"&gt;ngono scaricati in aria in un’ unica fragorosa detonazione. Un secco colpo di redini fa arrestare i cavalli. Il buon esito di una fantasia dipende dalla precisa disposizione dei partecipanti e dalla simultaneità delle mosse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le feste familiari sono legate alle tappe importanti del ciclo della vita, come la nascita, la circoncisione e il matrimonio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Non si deve dimenticare poi, la festa civile più importante in Marocco e cioè la “ Festa del Trono”. Ogni anno, il 30 luglio,&amp;nbsp; si celebra l’anniversario dell’ascesa al potere del re Mohammed VI. Durante il regno di questo sovrano, la festa fu istituita per celebrare l’indipendenza da poco riacquistata, ancora oggi si festeggia con cortei, danze ricevimenti e fuochi d’artificio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il calendario dei festival del Marocco&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Festa dei mandorli – Tafraout – Febbraio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; Festa delle Rose – El Kelaa M’Gouna – Maggio&lt;br /&gt;Festa dei Ceri – Salè – Maggio&lt;br /&gt;Festival delle Musiche Sacre – Fès – Maggio&lt;br /&gt;Sinfonia del Deserto – Ouarzazate – Giugno&lt;br /&gt;Festa delle Ciliegie – Sèfrou – Giugno&lt;br /&gt;Festival delle Arti Popolari – Marrakech – Giugno&lt;br /&gt;Festa del Cammello – Guelmin – Luglio&lt;br /&gt;Festival culturale d’Asilah – Agosto&lt;br /&gt;Festa dei Fidanzati – Imilchil – Settembre&lt;br /&gt;Festa del Cavallo – Tissa (Fès) – Settembre&lt;br /&gt;Festa dei Datteri – Erfoud – Ottobre&lt;br /&gt;Festival d’Agadir – Dicembre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Moussem più importanti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Moussem Moulay Abdallah – El Jadida – Agosto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Moussem Moulay Idriss a Zerhoun (vicino a Meknès) – Agosto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-4918871260187258781?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/4918871260187258781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=4918871260187258781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/4918871260187258781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/4918871260187258781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/marocco-in-festa-i-moussem.html' title='Marocco in festa : i moussem'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-o-Rc5W0qRGY/TeP-yTVjgrI/AAAAAAAAAQY/UwHm35p083U/s72-c/moussem+Tbourida+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-4879029872065066164</id><published>2011-05-11T19:24:00.004+02:00</published><updated>2011-12-11T19:02:34.198+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>La Moschea</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VbZVgTtIajI/TcrFxD821DI/AAAAAAAAAQQ/LPUFGKy12qA/s1600/mihrab-minbar-.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://2.bp.blogspot.com/-VbZVgTtIajI/TcrFxD821DI/AAAAAAAAAQQ/LPUFGKy12qA/s400/mihrab-minbar-.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Con il termine “moschea” si definisce nel mondo islamico, ogni luogo destinato alla preghiera. La parola araba “&lt;i&gt;masjid&lt;/i&gt;”, da cui deriva quella italiana, significa letteralmente “ luogo di prostrazione”. La prima moschea venne costruita da &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Maometto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La storia narra che appena il Profeta &amp;nbsp;arrivò a &amp;nbsp;Medina, dove si rifugiò per fuggire dai suoi concittadini Meccani che lo volevano uccidere, fece iniziare la costruzione della moschea che divenne il centro dell'attività sociale, politica e religiosa. In questo luogo, infatti, i primi musulmani potevano riunirsi non solo per pregare, ma anche per discutere e trattare i loro affari e in generale per organizzare tutta la parte civile della loro vita. &amp;nbsp;Questa prima moschea, costruita in mattoni d'argilla con &amp;nbsp;il tetto in foglie di palma e con una pietra che indicava la direzione della preghiera, &amp;nbsp;rappresentò &amp;nbsp;lo schema di riferimento per la costruzione di tutte le moschee del mondo che ancora oggi sono il centro dell'intera vita della comunità nelle quali si trovano. Ci sono due principali tipi di moschee, le &lt;i&gt;jama'a&lt;/i&gt; e le &lt;i&gt;masjid&lt;/i&gt;. Le j&lt;i&gt;ama'a&lt;/i&gt;,dove &amp;nbsp;si tiene la preghiera del venerdì, che è per i musulmani, &amp;nbsp;la principale ricorrenza religiosa settimanale, sono spesso riccamente adornate, mentre &amp;nbsp;le &lt;i&gt;masjid &lt;/i&gt;sono solitamente più semplici e piccole, ma per entrambe &amp;nbsp;la loro costruzione deve rispettare regole ben precise. Nel cortile a cielo aperto cinto da portici, il fedele compie le abluzioni rituali presso fontane di acqua corrente. Un lato del cortile dà sulla sala di preghiera, di forma rettangolare allungata, suddivisa in più navate &amp;nbsp;sostenute da numerose colonne. Essa è assolutamente priva di qualsiasi arredamento all'infuori dei &amp;nbsp;tappeti, che ricoprono il pavimento. Inserita nel muro orientato verso la Mecca troviamo il &lt;i&gt;mihrab&lt;/i&gt;, una nicchia semicircolare molto decorata che indica la &lt;i&gt;qibla&lt;/i&gt; ovvero l’esatta direzione in cui si deve rivolgere la preghiera. Alla sua &amp;nbsp;destra , c'è quasi sempre il &lt;i&gt;minbar&lt;/i&gt; ,un piccolo pulpito, cui si accede attraverso dei gradini, ed è il luogo dal quale l'&lt;i&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/03/il-maestro-di-preghiera-tra-i-berberi.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Imam&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;guida la preghiera e altresì quello dal quale il predicatore(&lt;i&gt;khatib&lt;/i&gt;), pronuncia il sermone &amp;nbsp;&lt;i&gt;khutba&lt;/i&gt; ( o &lt;i&gt;hutba&lt;/i&gt;), &amp;nbsp;spesso trasmesso all’esterno per mezzo di altoparlanti. Decorazioni in mosaico, marmo colorato, metallo o legno scolpito, abbelliscono le moschee, ma sono &amp;nbsp;rigorosamente vietate le raffigurazione di uomini e animali, perché solo Allah può infondere ad essi "la vita". All’ esterno dell’ edificio, si innalza il minareto, &lt;i&gt;al –manarah&lt;/i&gt; ( torre lucente ), una torre che &amp;nbsp; sovrasta la moschea, la rende riconoscibile anche da lontano e &amp;nbsp;che serve al muezzin per il richiamo alla preghiera ( &lt;i&gt;salat&lt;/i&gt;) cinque volte al giorno . Ogni moschea deve avere almeno un minareto, ma &amp;nbsp;può averne anche due o più, fino a un massimo di sei, &amp;nbsp;l'unica eccezione e' la Moschea alla Mecca che ne ha sette. Il &lt;i&gt;muezzin&lt;/i&gt; è l’ incaricato di effettuare il richiamo (&lt;i&gt;adhan&lt;/i&gt;) per la preghiera. &amp;nbsp;Il primo muezzin della storia fu &amp;nbsp;Bilal Habashi, &amp;nbsp;uno schiavo etiope liberato, convertito all’Islam , scelto dallo stesso Profeta per la voce bella e melodiosa. Bilal fu così il primo a salmodiare quello che tutti oggi conoscono come il canto del muezzin.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ecco il canto del muezzin:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dio e' il piu' grande (4 volte). (Allahu akbar)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono testimone che non vi e' alcun dio all'infuori di Iddio (2x). (Ashhadu an la ilaha ill-Allah)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono testimone che Muhammad e' il Profeta di Allah (2x). (Ashhadu anna Muhammadan Rasalu-Llah)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Affrettatevi alla preghiera (2x). (Hayya ‘ala s-salah)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Affrettatevi al successo (2x). (Hayya ‘ala l-falah)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dio e' il piu' grande (2x). (Allahu akbar)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Non vi e' alcun dio all'infuori di Iddio. (La ilaha ill-Allah)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-4879029872065066164?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/4879029872065066164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=4879029872065066164' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/4879029872065066164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/4879029872065066164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html' title='La Moschea'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VbZVgTtIajI/TcrFxD821DI/AAAAAAAAAQQ/LPUFGKy12qA/s72-c/mihrab-minbar-.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8535146556095414665</id><published>2011-04-17T18:21:00.000+02:00</published><updated>2011-04-17T18:21:29.105+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo cinema'/><title type='text'>Mondo cinema: "La sposa siriana"</title><content type='html'>Titolo Originale: The syrian bride&lt;br /&gt;Anno: 2004&lt;br /&gt;Regia: Eran Riklis&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Suha Arraf, Eran Riklis&lt;br /&gt;Interpreti: Hiam Abbas, Makram J. Khoury, Ashraf Barhoum, Eyad Sheety&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8j62rj0SJGI/TasS42whgGI/AAAAAAAAAQM/T9ioHET0EHA/s1600/the_syrian_bride.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://4.bp.blogspot.com/-8j62rj0SJGI/TasS42whgGI/AAAAAAAAAQM/T9ioHET0EHA/s400/the_syrian_bride.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l Golan, che è una piccola striscia di terra (meno di duemila Kmq) tra il lago Tiberiade e il monte Hermon, &amp;nbsp;è sempre stato fin dall'antichità un punto nevralgico di passaggio trovandosi sulla via carovaniera che portava da Gerusalemme a Damasco e per le sue abbondanti fonti idriche &amp;nbsp;, centro di continue contese. L'offensiva israeliana del 1967 aveva tolto alla Siria le alture di questa zona e quando nel ’73 la Siria di Hafez Assad, padre dell’attuale presidente, tentò di riprenderne il controllo, il risultato del conflitto fu l’annessione da parte di Israele dell’intera regione (1982), abitata ancora da alcune decine di migliaia di arabi (in prevalenza drusi) che ricevettero così la cittadinanza israeliana. Il &amp;nbsp;regime siriano non ha mai riconosciuto lo stato di fatto (il confine è sotto il controllo delle truppe dell'ONU) e la regione è in stato permanente di pace armata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È in questo contesto che il regista ambienta “La sposa siriana”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mona è infatti una ragazza che vive a Majdal Shams sulle alture del Golan siriano, sta per sposare Tallel, popolare attore di sit-com siriane, che vive a Damasco e che lei conosce soltanto sul teleschermo . Per salutarla sono arrivati da lontano due fratelli e tutto il paese è in festa: per lei invece, il giorno delle nozze è uno struggente lungo addio perché sa che &amp;nbsp;una volta varcato il confine Israele – siriano non potrà più tornare indietro né rivedere i suoi cari. Un imprevisto burocratico rende ancora più complicata una storia già assurda....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8535146556095414665?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8535146556095414665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8535146556095414665' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8535146556095414665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8535146556095414665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/04/mondo-cinema-la-sposa-siriana.html' title='Mondo cinema: &quot;La sposa siriana&quot;'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8j62rj0SJGI/TasS42whgGI/AAAAAAAAAQM/T9ioHET0EHA/s72-c/the_syrian_bride.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2805663702802846426</id><published>2011-03-25T23:34:00.005+01:00</published><updated>2012-01-15T18:08:46.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>" La piazza metà del mondo" di Esfahan</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-MAUgL5G4WsM/TY0Wv6fuTRI/AAAAAAAAAQI/d9x4iALUVv0/s1600/Naghshe_Jahan_Square_Isfahan_modified2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-MAUgL5G4WsM/TY0Wv6fuTRI/AAAAAAAAAQI/d9x4iALUVv0/s1600/Naghshe_Jahan_Square_Isfahan_modified2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Piazza Imam Khomeini, chiamata ufficialmente Meydan Naqsh-e Jahān (ovvero "Piazza Metà del Mondo") con i suoi 8 ettari abbondanti, pari a 2 volte la Piazza Rossa di Mosca, è una delle piazze urbane più grandi del mondo. Fu costruita oltre 300 anni or sono (ai tempi si chiamava &amp;nbsp;Meydan-e Shah "Piazza dello Scià") &amp;nbsp;come campo da polo, dal decadente scià Abbas che poteva così seguire la partita dal balcone del suo palazzo. Lo scià aveva anche un &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2011/03/harem.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;harem&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;con donne bellissime e un gruppo di musicisti per intrattenerlo durante il tempo libero, ma fare il musicista nell’harem non era scelta facile dato che comportava evirazione e cecità. Due volte l’anno, nel gran bazar di Esfahan, che è lungo ben 4 km e mezzo e la cui entrata è situata su un lato della piazza, veniva proibito l’accesso agli uomini per permettere alle donne dell’harem dello scià di fare acquisti al riparo da occhi indiscreti.. .. In quei tre giorni, la gestione delle botteghe veniva affidata &amp;nbsp;alle mogli e alle figlie dei mercanti, e tutte le donne , le venditrici come le clienti, avevano il permesso di circolare nel bazar senza i loro pesanti &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2011/01/abbigliamento-nel-mondo-arabo-tra.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;chador&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Su questa piazza si affacciano anche la Moschea dell’Imam, la Moschea delle Donne e la Moschea del Venerdì, ma di questo parleremo un’altra volta...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2805663702802846426?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2805663702802846426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2805663702802846426' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2805663702802846426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2805663702802846426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/03/la-piazza-meta-del-mondo-di-esfahan.html' title='&quot; La piazza metà del mondo&quot; di Esfahan'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-MAUgL5G4WsM/TY0Wv6fuTRI/AAAAAAAAAQI/d9x4iALUVv0/s72-c/Naghshe_Jahan_Square_Isfahan_modified2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-147662912480544447</id><published>2011-03-06T16:49:00.000+01:00</published><updated>2011-12-08T23:27:30.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Zellij</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/--aaRzPKwug0/TXLZ_tRa3GI/AAAAAAAAAP0/UTEbBxD_SWg/s1600/zellij.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="https://lh3.googleusercontent.com/--aaRzPKwug0/TXLZ_tRa3GI/AAAAAAAAAP0/UTEbBxD_SWg/s400/zellij.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli zellij sono i tasselli di ceramica multicolore che tappezzano i muri dei palazzi,&amp;nbsp;delle &lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;moschee&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;e delle madrase, pavimentano i cortili, rivestono le colonne e i pilastri&amp;nbsp;delle gallerie, sottolineano i contorni delle fontane. Questo rivestimento ceramico&amp;nbsp;protegge i muri dall'umidità e tiene fresche le stanze in estate. Benchè utilizzati in tutto&amp;nbsp;il mondo musulmano, in Marocco godono di una notevole importanza. A partire dal&amp;nbsp;quadrato, dal rombo, dal triangolo, sapienti composizioni geometriche, delineano&amp;nbsp;rosoni, semicerchi, intrecci di linee, poligoni stellati, scacchiere, fregi a fioroni, infatti &amp;nbsp;essendo vietato ai musulmani la raffigurazione delle persone, queste composizioni si&amp;nbsp;avvalgono di &amp;nbsp;figure geometriche astratte, dai colori variegati e ben assortiti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;loro disposizione segue criteri di simmetria e movimento e tende a generare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;illusioni ottiche.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il minuzioso assemblaggio dei tasselli di terracotta smaltata, richiede all'artigiano anni e anni di apprendistato tecnico, buona memoria e uno spiccato senso del disegno da realizzare. A ogni forma di zellij corrispondono un colore e un nome specifici. Sui quadratini smaltati grezzi, l'artigiano traccia i contorni delle varie forme aiutandosi con sagome; poi con un martello affilato ai lati, sgrossa tutti i pezzetti. Gli zellij vengono messi assieme come i tasselli di un puzzle, con la parte smaltata verso il basso; una volta composto il motivo, vengono cosparsi di gesso e cemento, &amp;nbsp;incollati tra loro e infine il pannello viene fissato al muro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-o-04ZemgP90/TXLa5Ib2aiI/AAAAAAAAAP8/IjODaqyoAfs/s1600/Tessere+per+il+mosaico+Zellij.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="https://lh5.googleusercontent.com/-o-04ZemgP90/TXLa5Ib2aiI/AAAAAAAAAP8/IjODaqyoAfs/s200/Tessere+per+il+mosaico+Zellij.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/--OMmrdyXWTs/TXLbO4FTDLI/AAAAAAAAAQA/rOHgW5VG9Zw/s1600/ben_youssef_medersa_garden_2975_jpg_600x.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="https://lh5.googleusercontent.com/--OMmrdyXWTs/TXLbO4FTDLI/AAAAAAAAAQA/rOHgW5VG9Zw/s200/ben_youssef_medersa_garden_2975_jpg_600x.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-147662912480544447?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/147662912480544447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=147662912480544447' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/147662912480544447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/147662912480544447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/03/zellij.html' title='Zellij'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/--aaRzPKwug0/TXLZ_tRa3GI/AAAAAAAAAP0/UTEbBxD_SWg/s72-c/zellij.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2308783897244444180</id><published>2011-02-11T23:30:00.001+01:00</published><updated>2011-02-11T23:32:30.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Iran - Il matrimonio temporaneo (sigheh)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-r8LjtnC3rs0/TVW3t3o2nnI/AAAAAAAAAPs/RjgePzIbX0c/s1600/sigheh.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="283" src="http://1.bp.blogspot.com/-r8LjtnC3rs0/TVW3t3o2nnI/AAAAAAAAAPs/RjgePzIbX0c/s400/sigheh.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il «matrimonio temporaneo» (in farsi sigheh) è una pratica propria dell'islam sciita. E' un contratto di matrimonio in cui i contraenti stabiliscono la durata che può variare «da un minuto a 99 anni». In questo caso, l’uomo (sposato o no), e la donna non sposata (vergine, divorziata o vedova) possono concordare la durata del rapporto e l'importo della compensazione da versare alla donna. Questa disposizione non richiede testimoni e non richiede alcuna registrazione. Un uomo può avere un numero illimitato di sigheh e contemporaneamente può avere anche uno o più ( fino a quattro ) matrimoni permanenti, &amp;nbsp;mentre la donna &amp;nbsp;può essere coinvolta solo in un matrimonio e al termine non ne può contrarre uno nuovo prima di un periodo di attesa (edda) di tre mesi o di due cicli mestruali. Questo periodo obbligatorio di attesa si applica anche alle donne divorziate nel matrimonio permanente ed è destinato a determinare la paternità nel caso in cui la donna dovesse rimanere incinta. Per le donne è sempre meglio un matrimonio in piena regola e per molte il sigheh è un compromesso nella speranza di trasformare questa unione in un contratto a tempo indeterminato, infatti il sigheh è rinnovabile. La condizioni di moglie temporanea è in genere tenuta nascosta agli estranei soprattutto tra i ceti più popolari, dove le tradizioni sono più radicate. &amp;nbsp;Il matrimonio temporaneo garantisce maggiori libertà alla donna: “vive a casa propria, esce senza chiedere il permesso e può lavorare, ma deve essere disponibile quando il marito la cerca”. Negli anni passati erano soprattutto motivi finanziari che spingevano la donna ad accettare il sigheh, ai nostri giorni, il matrimonio temporaneo viene utilizzato dai giovani per raggirare tutti i divieti delle leggi islamiche iraniane sui rapporti tra i ragazzi e ragazze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Differenze dal matrimonio permanente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; white-space: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;●&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Caratteristica imprescindibile del sigheh è la stipulazione di un contratto in cui viene fissata la dura&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ta e i termini dell’unione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Per far si che il matrimonio temporaneo sia valido è necessario stabilire un mahr , cioè una quantità di denaro, proprietà o gioielli che il marito deve donare alla sposa. Il matrimonio permanente è valido anche senza mahr.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Non esiste il divorzio. Tra gli &amp;nbsp;sciiti il divorzio è visto come un processo complesso che coinvolge mediatori e un periodo volto a dare alla coppia la possibilità di conciliare. Ciò non è necessario nel sigheh, dal momento che il matrimonio non finisce a causa di disarmonia, ma a causa della scadenza del contratto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Il marito può invalidare &amp;nbsp;il sigheh prima di quanto concordato. In tal caso deve versare l’intero compenso alla donna se hanno avuto rapporti sessuali, in caso contrario dovrà versare solo la metà dell’importo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;I coniugi non sono eredi l’uno dall’altro, ma i figli nati dal matrimonio ereditano da entrambi i genitori, avendo davanti alla legge gli stessi diritti dei figli nati da un matrimonio permanente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Il marito è finanziariamente responsabile di eventuali bambini derivanti dal matrimonio anche se molte volte questa regola non viene rispettata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;La moglie può uscire di casa senza chiedere il permesso al marito e non è obbligata ad obbedirgli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Il marito può non farsi carico delle spese della moglie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Il marito può sposare un’altra donna&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: x-small; white-space: normal;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Le mogli non possono essere più di quattro, ma dato che il marito non è tenuto a sostenere la moglie, e il matrimonio non è permanente, le circostanze che determinano la limitazione di non avere più di quattro mogli, non si applica. Tuttavia, molti studiosi sciiti hanno stabilito che non si può avere più di quattro mogli temporanee.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2308783897244444180?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2308783897244444180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2308783897244444180' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2308783897244444180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2308783897244444180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/02/iran-il-matrimonio-temporaneo-sigheh.html' title='Iran - Il matrimonio temporaneo (sigheh)'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-r8LjtnC3rs0/TVW3t3o2nnI/AAAAAAAAAPs/RjgePzIbX0c/s72-c/sigheh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8097238653184601371</id><published>2011-01-16T18:26:00.008+01:00</published><updated>2011-12-11T18:59:22.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>La leggenda della Moschea di Bibi Khanum e la nascita del chador</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TTMp0rZOaeI/AAAAAAAAAPk/EiFgfwiRqzM/s1600/Bibi+khanum.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TTMp0rZOaeI/AAAAAAAAAPk/EiFgfwiRqzM/s1600/Bibi+khanum.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Moschea di Bibi Khanum tutta blu e turchese, è la più grande &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Moschea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dell'Asia Centrale. Si trova a Samarcanda in Uzbekistan&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;e &amp;nbsp;il suo nome sembra derivi da quello della moglie preferita di &amp;nbsp;Amir Temur (Tamerlano), il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;conquistatore più feroce della storia.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Sulla sua costruzione sono nate diverse leggende e una di queste la lega alla nascita del &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2011/01/abbigliamento-nel-mondo-arabo-tra.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;chador&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;«Tamerlano voleva fare di Samarcanda la città più bella del mondo e, prima di partire per una nuova spedizione militare, ordinò che durante la sua assenza venisse costruito un grande complesso religioso con due moschee, una scuola coranica e un ostello per i pellegrini. Il tutto doveva essere fatto in onore della sua moglie preferita, una delle nove che aveva, una principessa mongola, appunto Bibi-Khanum.L’architetto incaricato della costruzione era un persiano della città di Mashad, come lo erano allora la maggior parte dei maestri e degli artigiani che lavoravano a Samarcanda. L’architetto si innamorò perdutamente di Bibi-Khanum e minacciò di non finire in tempo la costruzione se lei non gli avesse almeno permesso di darle un bacio su una guancia. Bibi-Khanum era assolutamente contraria a questa intimità e per toglierselo dai piedi offrì all’architetto spasimante le donne più belle della città. Ma quello insisteva. “Forse che un bicchiere di vino è come uno d’acqua?” le mandava a dire.Preoccupata che Tamerlano tornasse e che la costruzione a cui tanto teneva non fosse finita a causa dei ricatti dell’architetto, Bibi-Khanum finì per cedere alle sue voglie… e si lasciò baciare. Terribile errore! Quel bacio fu così focoso che sulla guancia di Bibi-Khanum rimase come una grande bruciatura. Così conciata non poteva certo presentarsi a Tamerlano! Bibi-Khanum ebbe allora un’idea brillante: si coprì la faccia con un velo e ordinò a tutte le donne della città di fare lo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tornato a Samarcanda, Tamerlano non volle storie, tolse il velo alla moglie, vide quello scempio, si fece raccontare la verità e andò su tutte le furie. Ordinò che una parte della moschea, appena finita, fosse trasformata in una tomba e vi fece seppellire viva la moglie infedele. Poi mandò i suoi uomini a tagliare la testa al fedifrago. L’architetto però era andato a nascondersi in cima al minareto che aveva appena finito di costruire e, proprio mentre i soldati lo stavano per acchiappare, mise le ali e volò via, per tornare a casa sua nella città di Mashad. A Tamerlano non rimase che imporre a tutte le donne del suo regno di portare per sempre un velo sulla faccia. Da qui, secondo la leggenda, l’origine del chador».&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Tratta da "Buonanotte, signor Lenin" &amp;nbsp;di Tiziano Terzani (1992 )&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8097238653184601371?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8097238653184601371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8097238653184601371' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8097238653184601371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8097238653184601371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/01/la-moschea-di-bibi-khanum-e-la-leggenda.html' title='La leggenda della Moschea di Bibi Khanum e la nascita del chador'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TTMp0rZOaeI/AAAAAAAAAPk/EiFgfwiRqzM/s72-c/Bibi+khanum.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5971592726131679076</id><published>2010-12-30T00:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T18:58:31.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Il narghilè o shisha</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TRu7fgVQPCI/AAAAAAAAAPY/vOrrZ2dmIzk/s1600/hookahs.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TRu7fgVQPCI/AAAAAAAAAPY/vOrrZ2dmIzk/s1600/hookahs.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono tanti i nomi attribuiti alla pipa d’acqua: in Turchia è chiamata narghilè, in India hookah e in molti paesi orientali, shisha, mentre gli inglesi delle colonie la chiamavano hubble bubble, &amp;nbsp;per il gorgoglio prodotto quando è accesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Pare che la prima pipa ad acqua sia nata in India e fosse ricavata dal guscio di una noce di cocco. Piuttosto rozza e molto semplice incontrò però il favore dei persiani e poi dei turchi, che &amp;nbsp;nel XVI secolo la trasformarono nella sontuosa pipa che da allora &amp;nbsp;non cambiò più la sua forma.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Generalmente alti dai 60 ai 90 centimetri circa, i narghilè sono fatti di vetro e ottone &amp;nbsp;decorati, incisi con caratteri dell'alfabeto arabo ed hanno un fascino particolare che rievoca atmosfere da “ &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/01/si-che-cera-nel-tempo-dei-tempi-e-negli.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;mille e una notte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;”. Racconti antichi narrano che alcuni sultani usavano fumare una speciale &amp;nbsp;miscela &amp;nbsp;di oppio, profumo e perle frantumate, ma è sbagliato associare i narghilè all'uso di droghe illecite come hashish &amp;nbsp;e oppio. La storia, infatti, racconta che non tutti i tabacchi erano adatti &amp;nbsp;e soltanto un tipo di tabacco scuro, importato &amp;nbsp; dall'Iran, trovò il favore dei fumatori turchi. Questo tabacco &amp;nbsp;veniva lavato molte volte prima dell'uso, era molto forte e per &amp;nbsp;bruciarlo si adoperava soltanto carbone di quercia. Alcuni fumatori usavano mettere ciliegie aspre o acini di uva nell’acqua, per rilassarsi con il loro movimento nel liquido , altri invece aggiungevano succo di melagrana o olio di rosa per dare aroma. Ancora oggi viene utilizzato un tipo di tabacco che può essere aromatizzato alla mela, all’albicocca, alla fragola, alla cannella o alla menta ed è noto con il termine arabo di "marsaal". Per &amp;nbsp;creare questo tipo di tabacco, le foglie vengono immerse in uno sciroppo &amp;nbsp;di frutta &amp;nbsp;oppure in un liquido con il sapore preferito fino a che l’aroma non è assorbito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il narghilè è formato da quattro parti distinte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il govde è la base di vetro o cristallo che contiene l'acqua, questa assicura che il fumo &amp;nbsp;prodotto dal carbone rovente sia filtrato &amp;nbsp;fuori per dar modo al fumatore di godere soltanto del sapore del &amp;nbsp;tabacco.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dalla base parte il marpuc, il tubo di ottone che forma la parte &amp;nbsp;media. Segue il tubo flessibile che &amp;nbsp;comincia dal marpuc e si &amp;nbsp;chiama agizlik, mentre il piccolo vaso di terracotta, chiamato &amp;nbsp;lule e posto in cima, fa da contenitore del tabacco. &amp;nbsp;Quando il &amp;nbsp;fumatore inala attraverso l'agizlik l'aria che va dal &amp;nbsp;basso in alto del morpuc crea il tipico suono gorgogliante. Sul lule viene &amp;nbsp;posto anche un pezzo di carbone rovente isolato &amp;nbsp;dal tabacco per &amp;nbsp;mezzo di una piastrina di alluminio bucherellato. Il bocchino è quasi sempre d'ambra pregiata perché nei tempi remoti si riteneva che l'ambra allontanasse &amp;nbsp;i germi e potenziasse la virilità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Note le sue virtù; pare infatti che sia molto rilassante dopo una giornata di stress &amp;nbsp;o un pasto copioso, che tolga la tensione ai muscoli del tratto cervicale &amp;nbsp;ed a quelli delle spalle, che prepari al sonno senza produrre cattivi &amp;nbsp;odori nella camera e al risveglio la bocca sia fresca come una rosa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5971592726131679076?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5971592726131679076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5971592726131679076' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5971592726131679076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5971592726131679076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/12/il-narghile-o-shisha.html' title='Il narghilè o shisha'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TRu7fgVQPCI/AAAAAAAAAPY/vOrrZ2dmIzk/s72-c/hookahs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5038585188135321602</id><published>2010-12-02T22:22:00.001+01:00</published><updated>2010-12-02T23:43:08.168+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>La cittadella di Bam</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TPgdljZAKkI/AAAAAAAAAPM/Q6DeVD6_MNw/s1600/Arg_e_Bam.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TPgdljZAKkI/AAAAAAAAAPM/Q6DeVD6_MNw/s1600/Arg_e_Bam.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Era la notte del 26 dicembre 2003 quando un sisma &amp;nbsp;di forte intensità scosse la Repubblica Islamica dell'Iran , devastando la storica città di Bam (nella regione di Kerman), patrimonio dell' UNESCO e mietendo decine di migliaia di vittime.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Arg-e-Bam ( in persiano "la cittadella di Bam"), era una grande fortezza nel cuore della città stessa. &amp;nbsp;Costruita più di 2000 anni fa, con mattoni di fango, argilla, paglia e tronchi d'albero di palma, era un vero e proprio gioiello architettonico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per la sua posizione sulla Via della Seta, al confine orientale della Persia, fu continuamente soggetta ad aggressioni, tuttavia nessuna di esse ebbe successo. L'unico ad arrivare ad un soffio dalla conquista fu Mahmoud, re afgano, che nel sedicesimo secolo cinse d'assedio la fortezza senza alcun risultato, sino al tradimento di uno degli abitanti che gli suggerì di deviare il fiume e di portare l'acqua intorno alle mura, queste fatte di fango si sarebbero sciolte consentendogli l'accesso. Così avvenne, ma dopo l'attacco l'esercito afgano si trovò davanti ad altre due cinta di mura e così scoraggiato abbandonò l'impresa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A quell'epoca la città, con i suoi 10.000 abitanti, spaziava su una superficie di 6 km quadrati ed era fortificata da possenti mura congiunte da 38 torri. Rimase in uso fino al 1850 e non si conosce con certezza il motivo per il quale venne poi abbandonata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Curiosità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Secondo la mitologia iraniana, il nome Bam deriverebbe da “Bahman”, un antico re mitologico di cui parlò Ferdowsi nel suo lavoro più famoso “Il libro dei re”( Shahnameh). In questo poema Bahman, figlio di Esfandiyar, lottò contro Faramarz, figlio di Rostam, e riuscì a sconfiggerlo grazie ad una tempesta di sabbia che ostacolò il rivale. Bahman per festeggiare la vittoria costruì una fortezza sulla stessa collina dove ora si trova la cittadella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In questa città è stato girato il film di Valerio Zurlini ispirato al romanzo "Il deserto dei tartari", di Dino Buzzati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TPgeOk71aiI/AAAAAAAAAPQ/dkx4nhkXizw/s1600/Bam+prima+e+dopo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TPgeOk71aiI/AAAAAAAAAPQ/dkx4nhkXizw/s1600/Bam+prima+e+dopo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La cittadella prima e dopo il sisma &amp;nbsp; L'ingresso principale "Porta di Narmashir"&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5038585188135321602?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5038585188135321602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5038585188135321602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5038585188135321602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5038585188135321602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/12/la-cittadella-di-bam.html' title='La cittadella di Bam'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TPgdljZAKkI/AAAAAAAAAPM/Q6DeVD6_MNw/s72-c/Arg_e_Bam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-3584489621214672258</id><published>2010-11-14T22:21:00.004+01:00</published><updated>2012-01-15T18:07:22.183+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Aid Al-Adha Mubarak</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SMr-YUgXODU/TxMHdRJ6vYI/AAAAAAAAA5o/VeZSjf9K6r8/s1600/aid+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-SMr-YUgXODU/TxMHdRJ6vYI/AAAAAAAAA5o/VeZSjf9K6r8/s1600/aid+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Aid &amp;nbsp;al- Adha &amp;nbsp;1431/2010 &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;16/11/2010&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.49cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L’&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/11/aid-al-adha.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Aid al- Adha&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, conosciuta anche come Festa del Sacrificio o&amp;nbsp;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/08/le-buone-regole-del-eid.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Aid al-Kabir&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(festa maggiore) è sicuramente la festa più importante dell’Islam.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si può ritrovarla anche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in alcuni paesi dell’Africa musulmana, con nomi diversi come&amp;nbsp;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/11/aid-al-adha-in-senegal.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Tabaski&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, o Tafaska, ma in ogni caso è la commemorazione della sottomissione di Abramo (Ibrahim) a Dio, quando Egli gli ordinò di sacrificare suo figlio Ismaele. All’ultimo momento Allah&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fermò la mano di Abramo sostituendo ad Ismaele un montone.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l montone diventa così il protagonista di questo giorno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #cccc9a;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;L’animale da sacrificare ,&lt;span style="color: #333333;"&gt;&amp;nbsp;che deve essere fisicamente sano, non troppo vecchio, e può essere soltanto un ovino, un caprino, un bovino o un camelide&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;non deve essere ucciso all’istante ma&amp;nbsp;dissanguato. Secondo la&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;legge islamica, questa operazione spetta al&amp;nbsp;capofamiglia, che puo’ delegare un sacrificatore riconosciuto, e deve essere compiuta dopo la&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;preghiera&amp;nbsp;dell’Aid, venti minuti circa prima dell’alba, chiamata da un Imam.&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;Mentre l’animale viene ucciso è importante pronunciare il takbir, cioè declamare la grandezza di Dio attra&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;verso le parole “Allahu Akbar”, (Dio è grande). L'animale,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;deve essere poi diviso in&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;tre parti&amp;nbsp;uguali; una per la famiglia, una per i vicini e amici e l’ultima, composta dai pezzi più prelibati, deve essere donata i&amp;nbsp;poveri. Il giorno di&amp;nbsp;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2010/11/eid-mubarak.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;festa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;inizia all'alba con una speciale preghiera nella moschea poi si festeggia con un grande pranzo. E’ usanza in questo giorno di festa, mangiare e offrire agli ospiti dolci tradizionali ripieni di datteri chiamati appunto ka’ek al Aid.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-3584489621214672258?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/3584489621214672258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=3584489621214672258' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/3584489621214672258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/3584489621214672258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/11/aid-al-adha-mubarak.html' title='Aid Al-Adha Mubarak'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SMr-YUgXODU/TxMHdRJ6vYI/AAAAAAAAA5o/VeZSjf9K6r8/s72-c/aid+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-219517316640045045</id><published>2010-10-30T22:17:00.001+02:00</published><updated>2010-12-02T23:49:32.774+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo cinema'/><title type='text'>Mondo cinema:" Il tempo dei cavalli ubriachi"</title><content type='html'>Titolo originale:&amp;nbsp;Zamani baraye’ masti ashba&lt;br /&gt;Un film di&amp;nbsp;Baham Ghobadi. Con&amp;nbsp;Nezhad Ekhtiar-Dini, Amaneh Ekhtiar-Dini, Ayoub Ahamadi, Jouvin Younessi&lt;br /&gt;e gli abitanti della città di Sardab e Banè. &amp;nbsp;(Kurdistan, 2000)&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TMsm9YSw7tI/AAAAAAAAAOo/t1G-iVA2YBA/s1600/il+tempo+dei+cavalli+ubriachi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TMsm9YSw7tI/AAAAAAAAAOo/t1G-iVA2YBA/s1600/il+tempo+dei+cavalli+ubriachi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Il tempo dei cavalli ubriachi” è un film che mostra, in modo estremamente spiazzante, la vita di un popolo al limite della sopravvivenza. Siamo nel Kurdistan iraniano, in prossimità del confine con l'Iraq, &amp;nbsp;dove non si lotta per avere una vita migliore, ma solo per avere un pezzo di pane o per comperare un quaderno. Qui si contrabbanda alcool ma si beve the, secondo i precetti islamici che vietano di bere alcolici, un divieto non prescritto ai muli (i cavalli del film), ai quali è fatto bere mischiato con acqua per sopportare il carico e il freddo della montagna. Ma, a volte, queste bestie, stordite e stremate dall’intruglio bevuto e dalla stanchezza, affondano nella neve e rimangano inermi e sfiancate a terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In questo luogo gelido, inospitale e punteggiato di campi minati vivono, in condizioni di estrema povertà, cinque tra fratelli e sorelle. Incartano bicchieri al mercato affinché non si rompano durante il trasporto o caricano sulla schiena enormi fagotti per poter guadagnare qualche soldo. Ayoub è il fratello su cui ricade la responsabilità della famiglia, subito dopo la morte del padre . Amaneh, la sorella minore, lo aiuta come può. C’è anche Madi, un ragazzo di quindici anni gravemente malato e menomato che gli altri fratelli adorano e proteggono. Secondo il medico che si reca al villaggio di tanto in tanto, Madi deve necessariamente subire un intervento chirurgico che gli permetterebbe di sopravvivere ma l’operazione costa molto. Ayoub allora decide di lavorare con i contrabbandieri per racimolare il denaro necessario all’intervento, ma nonostante i sacrifici e pur mettendo in pericolo la sua stessa vita, non riesce ad aiutare Madi. Una nuova speranza arriva da un iracheno che vuole sposare Rojin, la sorella maggiore. Pur di contrarre il matrimonio con la ragazza, l’uomo è disposto a contribuire economicamente permettendo a Madi di essere operato ma la sua promessa, non verrà mantenuta…....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il regista Bahman Ghobadi, già assistente di &amp;nbsp;Abbas Kiarostami e attore nel film di Samira Makhmalbaf “Lavagne”, in questa sua opera prima ci propone una storia vera con attori che sono i reali abitanti del villaggio. Una storia che ha anche ottenuto un effetto straordinario. Un'equipe medica italiana, facente parte di un’organizzazione di volontariato denominata WOPSEC, si è offerta di recarsi&amp;nbsp;nel Kurdistan per operare Madi e gli altri bambini bisognosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il film ha vinto la &amp;nbsp;Camera d’Or al festival di Cannes 2000.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-219517316640045045?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/219517316640045045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=219517316640045045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/219517316640045045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/219517316640045045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/mondo-cinema-il-tempo-dei-cavalli.html' title='Mondo cinema:&quot; Il tempo dei cavalli ubriachi&quot;'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TMsm9YSw7tI/AAAAAAAAAOo/t1G-iVA2YBA/s72-c/il+tempo+dei+cavalli+ubriachi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-4281362661686946985</id><published>2010-10-10T00:02:00.007+02:00</published><updated>2011-12-11T18:53:46.353+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Il Profeta Maometto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TKuQOwE1MOI/AAAAAAAAAOc/VwG6zsJMKZQ/s1600/Medina+Arabia+Saudita+home+Prophet%27s+mosque_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TKuQOwE1MOI/AAAAAAAAAOc/VwG6zsJMKZQ/s1600/Medina+Arabia+Saudita+home+Prophet%27s+mosque_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;“Tu sei l’eletto di Allah”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono queste le parole pronunciate dall’arcangelo Gabriele nella &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2011/07/il-ramadan-e-la-notte-del-destino.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;"notte del destino"&lt;/span&gt;,&lt;/a&gt; quella in cui, secondo la tradizione islamica, Maometto scopre di essere stato scelto da Dio come Profeta. Fino a quel momento la sua vita non è molto diversa da quella degli altri bambini della Mecca. Nato intorno al 570 dopo Cristo, orfano di padre e madre, cresce nella città araba sotto la custodia di uno zio paterno che a 12 anni lo porta con sé, per la prima volta, in una spedizione commerciale. In quello che avrebbe dovuto essere un viaggio di iniziazione ad una vita da mercante, Maometto incontra alcuni monaci eremiti cristiani che gli predicono la missione profetica. A 26 anni, afflitto da difficoltà economiche, viene assunto come cammelliere da Khadijah, una facoltosa vedova quarantenne che pochi mesi più tardi diventa sua moglie, la prima di nove. E’ un matrimonio felice che dà al Profeta quattro figlie ed un numero imprecisato di maschi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La prima rivelazione è durante il mese di &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; nel 610. Nella “notte del destino” Maometto si trova poco distante dalla Mecca, nella grotta dove è solito ritirarsi per meditare , dorme , ma una luce abbagliante lo sveglia. Gli appare l’arcangelo Gabriele che gli porta una stoffa con incisi caratteri d’oro e gli ordina di leggere. Maometto, che è analfabeta, si scusa dicendo di non saperlo fare, ma l’angelo ripete l’ordine. E infatti il Profeta legge: “ Annuncia il nome del Signore che creò l’uomo…e gli insegnò ciò che ignorava”. Per qualche tempo Maometto diffonde il messaggio divino con prudenza e solamente tra i famigliari, poi, dopo un ammonimento di Gabriele, inizia la predicazione pubblica. I suoi primi seguaci sono poveri e schiavi della Mecca e i suoi discorsi scatenano l’ostilità dei capi tribali che vedono nelle parole di Maometto un terribile pericolo per la tradizione politeista e gli interessi di casta di cui sono custodi. Minacciato di morte nel 622, Maometto decide di fuggire nella più ospitale Medina, dove riesce ad imporsi come capo politico e militare. L’anno di questa emigrazione viene fissato come inizio dell’Era islamica. Negli ultimi decenni della sua vita il Profeta può assistere alla definitiva affermazione dell’Islam. Il suo trionfo si compie nel 630, quando a capo di 13mila uomini, Maometto torna alla Mecca e distrugge i 360 idoli preislamici. Il Profeta muore a Medina, dove ancora oggi si trovano le sue spoglie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TKuO68dG2SI/AAAAAAAAAOY/SlWqVTjYxo8/s1600/Moschea+del+Profeta_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TKuO68dG2SI/AAAAAAAAAOY/SlWqVTjYxo8/s1600/Moschea+del+Profeta_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-bottom: 0.5em; margin-left: auto; margin-right: auto; padding: 6px; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="font-size: 13px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Ricostruzione&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;immaginaria della originaria Moschea del Profeta, attraverso le&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;informazioni&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;provenienti da Medina Ricerca &amp;amp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Study&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;Center, Medina&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-4281362661686946985?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/4281362661686946985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=4281362661686946985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/4281362661686946985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/4281362661686946985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html' title='Il Profeta Maometto'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TKuQOwE1MOI/AAAAAAAAAOc/VwG6zsJMKZQ/s72-c/Medina+Arabia+Saudita+home+Prophet%27s+mosque_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8975423862852934936</id><published>2010-09-22T18:27:00.010+02:00</published><updated>2012-01-15T18:00:00.797+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>L'oasi di Ghadames</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TJozkuqolNI/AAAAAAAAAOI/SKUp7gCe3vc/s1600/old-city-of-gadames.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519780999391122642" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TJozkuqolNI/AAAAAAAAAOI/SKUp7gCe3vc/s400/old-city-of-gadames.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 321px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 482px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;In un giorno lontano del VII secolo a. C. il conquistatore Sidi Ocba Nafa viaggiava attraverso il "Grande Nulla" ormai privo di acqua e di speranze. In un punto sperduto al confine tra le attuali Libia, Algeria e Tunisia, la sua giumenta si imbizzarrì e batté disperata gli zoccoli sulla sabbia. Avvenne il miracolo: il liquido più prezioso d'Africa prese a sgorgare limpido dal suolo del Sahara.&lt;br /&gt;Con questa leggenda nasce il mito di Ghadames, la perla del deserto, l'oasi più celebre d'Africa che sorge proprio intorno ad una sorgente visibile ancora oggi; "Ain el Faras", in libico: la sorgente della giumenta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Ghadames rappresentava un tempo la prima o l’ultima tappa per le carovane che attraversavano il deserto. Cinta da mura, la città vecchia, è considerata un vero capolavoro di edilizia ed è sotto la tutela dell’UNESCO, che l’ha restaurata. La sua bellezza deriva, oltre che dal florido palmeto che si insinua dentro all'abitato e a cui si devono i migliori datteri libici, alla peculiarità urbanistica della medina. Nei vicoli coperti regna l’ombra e la frescura, anche quando la temperatura esterna si avvicina d’estate ai 50 gradi. Le sette porte d'accesso, che venivano chiuse al tramonto, dividono la città in sette quartieri ognuno autonomo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;con propri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; pozzi, piazze, mercati, moschee e madrase&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt; raccordati da un labirinto di stradine coperte e non, dove l'ombra e i percorsi tortuosi  consentono la circolazione dell'aria fresca, ma non quella della sabbia durante le tempeste. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le case piene di nicchie, scale incrociate e dipinti naif gialli, verdi e rossi che abbelliscono le pareti, sono costruite interamente con fango e ricoperte di calce bianca. I tetti terminano con terrazze che unite le une alle altre, formano un percorso utilizzato unicamente dalle donne per spostarsi da una casa o da una zona all'altra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8975423862852934936?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8975423862852934936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8975423862852934936' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8975423862852934936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8975423862852934936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/09/loasi-di-ghadames.html' title='L&apos;oasi di Ghadames'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TJozkuqolNI/AAAAAAAAAOI/SKUp7gCe3vc/s72-c/old-city-of-gadames.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-6754865172624879306</id><published>2010-08-30T23:02:00.014+02:00</published><updated>2010-09-03T22:07:06.800+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica araba'/><title type='text'>La musica raï</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TH--TsyOlxI/AAAAAAAAAN4/C7iQeNVzWcI/s1600/cheb+khaled.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TH--TsyOlxI/AAAAAAAAAN4/C7iQeNVzWcI/s400/cheb+khaled.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512333714573399826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Georgia, serif;color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il  raï è un tipo di musica che mescola i ritmi e la tecnologia moderna occidentale con lo stile tradizionale di musica magrebina. Nasce nella valle di Chelif in Algeria, attorno agli anni Venti e deriva dall’incontro tra la cultura urbana di Orano con la cultura delle campagne circostanti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;L’emigrazione rurale verso le città è infatti il fattore esterno che permette l’incontro tra lo stile di canto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;bédui&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; e lo stile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;zéndani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; più tipicamente cittadino. I cantanti di questo nuovo genere sono definiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;cheikh&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; (maestri) se uomini e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;cheikha&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; se donne, inoltre la  comune ripetizione nei loro testi dell’espressione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ya-rayi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; (oh mio pensiero) porta  a definire questo stile come&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; raï.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;L’incontro con altri generi musicali come la canzone francese durante il colonialismo e la musica americana durante gli anni della guerra mondiale, fa si che alcuni cantanti sperimentino nuovi percorsi musicali inserendo per la prima volta ritmi derivati dal fox-trot e bebop al boogie-woogie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Negli anni ‘50 il raï è considerata musica per luoghi malfamati, ma  le &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;maddahat&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, donne cantanti che animano le feste dei matrimoni, iniziano ad inserirla nel loro repertorio composto in prevalenza da canzoni religiose, valendosi del fatto che in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;queste feste le regole morali sono meno rigide, ciò permette a questa musica di diffondersi. Ai giorni nostri il cantante più famoso  è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Cheb Khaled &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(nella foto) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;definito il “re del  raï”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Esistono  vari stili di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;raï&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;• Il pop-raï &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Messaoud Bellemou - il primo trombettista ad accompagnare un cantante di raï, Bouteldja - coniò il termine pop-raï nel 1974. La definizione di pop-raï fu necessaria per indicare un nuovo stile legato al jazz, al rock e ai ritmi latino-americani. L’introduzione delle prime tastiere elettroniche  permise al cantante di esibirsi anche da solo, cosicché molti giovani decisero di tentare la carriera di cantante. Essi erano definiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;cheb&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; in contrapposizione ai cheikh e al loro stile. I testi del pop-raï trattano soprattutto d’amore, in particolare di quelli proibiti, della tristezza, dell’alcool. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;• Il raï-love &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Durante gli anni ‘80 la musica raï raggiunse il massimo del suo successo e popolarità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Cheb Hasni fu il cantante più famoso di questo nuovo stile i cui testi parlano soprattutto d’amore e quindi definito raï -love.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; • Il raï “made in France”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La situazione politica dell'Algeria portò molti cantanti a migrare in Francia. Khaled, Mami, Fadéla, Zahouania e altri entrarono in contatto con grosse compagnie discografiche francesi ed internazionali che contribuirono a trasformare  la musica raï così profondamente tanto da far parlare di un raï francese . Questo genere non è molto apprezzato in Algeria ma, essendo venduto nella categoria della world music, sta ricevendo un rilevante successo commerciale a livello internazionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;• Il raï-beur &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#330033;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;I giovani nati in Francia da genitori algerini spesso non sono  accettati né dalla società francese né da quella algerina, quindi per loro il raï  esprime ribellione e trasgressione . Cheb Khader fu probabilmente uno dei primi cantanti beur ma in breve tempo altri cantanti si affermarono (Seba, Swat el Atlas, Chabab artistes, Groupe hami, Rani, ecc.). Oggi il cantante che ha maggior successo è Faudel. Il raï -beur riprende ancora molte caratteristiche del raï algerino, ma con una forte e personale rielaborazione. Per esempio alcuni testi di Faudel provengono dalla tradizione delle maddahat , ma la sua musica e i suoi ritmi sono molto più occidentalizzati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NN8wgh5FN_U?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NN8wgh5FN_U?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-6754865172624879306?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/6754865172624879306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=6754865172624879306' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6754865172624879306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6754865172624879306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/08/la-musica-rai.html' title='La musica raï'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TH--TsyOlxI/AAAAAAAAAN4/C7iQeNVzWcI/s72-c/cheb+khaled.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5604889419629230896</id><published>2010-08-11T00:10:00.001+02:00</published><updated>2012-01-15T17:52:30.809+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>I pilastri dell’islam   (Arkan – al Islam)</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-R7QIQ8BIPUc/TxMD5FhrEpI/AAAAAAAAA5g/E5P6j__XVnM/s1600/mecca+2-web.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-R7QIQ8BIPUc/TxMD5FhrEpI/AAAAAAAAA5g/E5P6j__XVnM/s1600/mecca+2-web.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Cinque sono i pilastri, i cosiddetti Arkan, su cui poggia la fede islamica. Sono i doveri fondamentali che tutti i fedeli, una volta raggiunta la maturità e se in buone condizioni fisiche, sono tenuti a rispettare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Professione di fede ( shahada)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E’ la testimonianza con cui il fedele musulmano dichiara di credere in un Dio Unico e nella missione profetica di Maometto. “ La ilaha illa Allah wa Mohammad Rasul Allah”&lt;br /&gt;“Non vi è altro Dio all’infuori di Dio e Maometto è il suo Profeta”&lt;br /&gt;Per convertirsi all’Islam è sufficiente recitare questa professione di fede davanti a testimoni musulmani. La stessa che deve essere pronunciata prima della preghiera rituale.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La preghiera (salat )&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Va recitata cinque volte al giorno:&lt;br /&gt;Al mattino (al-sobh)&lt;br /&gt;A mezzogiorno (al-zuhr)&lt;br /&gt;A metà pomeriggio (al-asr)&lt;br /&gt;Al tramonto (al-maghrib)&lt;br /&gt;Un'ora e mezza dopo il tramonto (al-isha)&lt;br /&gt;Durante il rito ci si deve rivolgere verso la Mecca. Ogni preghiera è regolata da un codice che indica la successione della liturgia, la sequenza delle posizioni e l’abbigliamento richiesto. Le donne possono lasciare scoperto solo il viso e le mani. Prima di recitare la preghiera è necessario compiere l’abluzione purificatrice: ci si lava il volto, le mani e gli avambracci fino ai gomiti, si strofina le mani umide sulla testa e, infine ci si lava i piedi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’elemosina (zakat)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L’obbligo di elemosina ai bisognosi è un’estensione del dovere di ospitalità. Fino a quando &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html" style="color: blue;"&gt;Maometto&lt;/a&gt; era vivo, l’elemosina era volontaria, poi è diventata una vera e propria tassa religiosa sul patrimonio, in gran parte, però già compresa nei tributi statali.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il digiuno ( sawan )&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Durante il mese&lt;b&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3333ff;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;è vietato mangiare, bere e avere rapporti sessuali dall’alba al tramonto.Il Corano dispensa dal digiuno i viaggiatori, gli ammalati e le donne in gravidanza.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il pellegrinaggio ( hajj )&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quello alla &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/11/il-pellegrinaggio-alla-mecca-al-hajj.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3333ff;"&gt;Mecca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è d’obbligo almeno una volta nella vita per tutti i musulmani che ne abbiano la possibilità. Insieme al digiuno è l’arkan più conosciuto al mondo non musulmano. Sono esonerati i viaggiatori, gli ammalati e le donne in gravidanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'courier new';"&gt;                    &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;Ramadan Mubarak&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;          Felice Ramadan a tutti i musulmani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5604889419629230896?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5604889419629230896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5604889419629230896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5604889419629230896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5604889419629230896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/08/i-pilastri-dellislam-arkan-al-islam.html' title='I pilastri dell’islam   (Arkan – al Islam)'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-R7QIQ8BIPUc/TxMD5FhrEpI/AAAAAAAAA5g/E5P6j__XVnM/s72-c/mecca+2-web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2950631258214124166</id><published>2010-07-16T23:54:00.013+02:00</published><updated>2010-07-17T00:16:09.899+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>L' hammam</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TEDX5ymhPwI/AAAAAAAAANQ/zL55QO3LRZU/s1600/hammam+okari-vapeur.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 512px; height: 313px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TEDX5ymhPwI/AAAAAAAAANQ/zL55QO3LRZU/s400/hammam+okari-vapeur.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494628933227855618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Hammam deriva dalla parola araba “hamma” che significa “scaldare” o meglio “ che spande calore”. Più conosciuto come bagno turco, affonda le sue radici nel mondo greco-romano. Nel mondo arabo si sviluppa intorno al 600 D.C. quando il profeta Maometto inizia ad apprezzare questo tipo di abluzioni. L’hammam assume così un significato religioso diventando tutt’uno con le moschee ed è utilizzato per compiere le abluzioni islamiche. In questo luogo, dove regna pace e tranquillità, ci si prende cura del proprio corpo purificandolo e di conseguenza purificando anche l’anima. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=";font-family:arial;font-size:100%;"&gt;Mentre i romani preferirono costruire fuori dai centri urbani grandi terme pubbliche, gli arabi costruiscono una moltitudine di piccoli hammam nelle medine. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=";font-family:arial;font-size:100%;"&gt;Sul piano architettonico, rispetto ai bagni greci e romani, si ha una riduzione nell’altezza dei soffitti, i bagni si fanno più piccoli e raccolti e  le pareti sono costruite con hajar habash una pietra nera capace di trattenere a lungo il calore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;In genere si va all'hammam con il proprio asciugamano, pettine, shampoo, sapone nero (una pasta vegetale a base di olive che si usa specialmente in Marocco) e guanto di crine. Ingresso uomini e donne sono separati .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:arial;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Il rituale prevede la sosta in tre camere : nella prima, a temperatura media, si prepara la pelle ai trattamenti . Qui si insapona tutto il corpo con il sapone nero e le donne applicano l’&lt;/span&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/06/lhenna.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#3333FF;"&gt;hennè&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; ai capelli, alcuni lavandini posti nella sala permettono di rinfrescarsi. Nella stanza successiva, la temperatura elevata favorisce l’esfoliazione della pelle e l’eliminazione delle tossine quindi si massaggia e si friziona energicamente la pelle con un guanto chiamato “kessa”.  E' un massaggio molto forte su tutto il corpo, dal quale si esce arrossati. A questo punto si può applicare una maschera di ghassoul (una specie d’ argilla) mista ad acqua di rose o fiori d'arancio, che lascia la pelle dolce e leggermente profumata. Per chi ha la pelle secca, si può aggiungere all'impasto dell'olio di mandorle dolci. Ultima tappa, qualche minuto nella sala di riposo, bevendo un tè alla menta e preparandosi ad affrontare il caos della città ! ! &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2950631258214124166?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2950631258214124166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2950631258214124166' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2950631258214124166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2950631258214124166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/07/l-hammam.html' title='L&apos; hammam'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TEDX5ymhPwI/AAAAAAAAANQ/zL55QO3LRZU/s72-c/hammam+okari-vapeur.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-854029391618032580</id><published>2010-06-23T22:05:00.009+02:00</published><updated>2012-01-15T17:47:00.395+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo cinema'/><title type='text'>Mondo cinema: " A Casablanca gli angeli non volano"</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Titolo originale:Al Malaika la tuhaliq fi al-dar albayda&lt;br /&gt;Un film di Mohamed Asli. Con Abdessamed Miftah El Kheir, Abderrazak El Badaoui, Rachid El Hazmir, Leila El Hayani, Abelaziz Essghyr, Ali Achtouk. ( anno 2004 )&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TCJsazh5vMI/AAAAAAAAANI/8Gcj0J-4MxM/s1600/A+Casablanca+gli+angeli+non+volano.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486066503855488194" src="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TCJsazh5vMI/AAAAAAAAANI/8Gcj0J-4MxM/s400/A+Casablanca+gli+angeli+non+volano.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 408px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 481px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In un villaggio sperduto tra le montagne del Marocco, abita la famiglia di Said. Sua moglie Aicha, incinta, e i figli piccoli, cercano di sopravvivere al rigido inverno. Per mantenerli Said è costretto a trasferirsi a Casablanca, ma  Aicha, contraria fin dal principio alla partenza del marito, lo supplica di tornare. Said lavora in un ristorante con due giovani amici, Othman e Ismail. Per loro la vita è tutt'altro che facile: Othman non pensa ad altro che al suo unico bene, un cavallo che ha lasciato alle cure della madre e a cui manda appena può del pane secco. Ismail ha visto un paio di scarpe costose che sono diventate la sua ossessione...I loro sogni e le loro aspirazioni però si infrangono per le strade ostili della città, in un turbinìo di avvenimenti che d'improvviso sconvolgeranno le loro vite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nel cielo del Marocco gli angeli e i poveri non possono prendere il volo. Questa è la certezza dell’esordiente regista Mohamed Asli . Scelto dalla prestigiosa rivista francese Semaine de la Critique per partecipare al 57° Festival Internazionale del Cinema di Cannes, il film , mette in risalto  la "purezza" della vita nel villaggio, in cui la povertà non fa mai mancare la dignità ad ogni singolo individuo, e la spersonalizzazione, la caoticità e l'alienazione urbana di Casablanca. Tema sottolineato anche dalla regia con l'alternanza continua tra le immagini della vita del villaggio, in cui a colpire è la semplicità di gesti e comportamenti, oltre alla bellezza incontaminata del paesaggio circostante, e il grigiore di una Casablanca rappresentata come luogo opprimente (con le sue strade pullulanti di automobili e i suoi alti palazzi, spesso ripresi dal basso), capace di spezzare i sogni delle persone. Un film duro, dai toni realistici dove l’uso prevalente di attori non professionisti, trasmette credibilità e forza ai personaggi e alle vicende narrate.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-854029391618032580?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/854029391618032580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=854029391618032580' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/854029391618032580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/854029391618032580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/06/mondo-cinema-casablanca-gli-angeli-non.html' title='Mondo cinema: &quot; A Casablanca gli angeli non volano&quot;'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TCJsazh5vMI/AAAAAAAAANI/8Gcj0J-4MxM/s72-c/A+Casablanca+gli+angeli+non+volano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8865339265828722582</id><published>2010-05-29T22:30:00.003+02:00</published><updated>2011-11-04T23:42:55.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>La Grande Moschea di Djenné</title><content type='html'>&lt;a href="http://img138.imageshack.us/i/djennlagrandemoschea.jpg/" target="_blank" title="ImageShack - Image And Video Hosting"&gt;&lt;img border="0" src="http://img138.imageshack.us/img138/6931/djennlagrandemoschea.jpg" style="height: 313px; width: 469px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La Grande &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Moschea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Djenné, nel Mali, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #ad9a74; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: arial;"&gt;ricostruita ai           primi del 900 sui resti di quella precedente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;rappresenta uno splendido esempio di architettura sahariana ed è il più grande edificio al mondo costruito in terra. Data la scarsità di pietre da costruzione, in Africa Occidentale i grandi edifici venivano costruiti impastando il fango su dei tralicci di legno le cui estremità lasciate all'esterno, servono ancora oggi per effettuare il restauro dopo le grandi piogge. Infatti, solo grazie a questi appigli è possibile riparare i buchi e le crepe causati dall’acqua. Il restauro avviene agli inizi di marzo (sono gli anziani a fissare il giorno esatto , in base alla consistenza del fango depositato dalle piene del Niger) ed è l’occasione per una festa che dura due giorni e che coinvolge l’intera popolazione: tutti gli abitanti di Djenné si mobilitano per recuperare la sabbia bagnata, trasportarla con carretti di legno, impastare coi piedi l’argilla, creare lunghe catene umane per portare i panieri colmi di fango fino alla cima della moschea. E’ un rituale affascinante che si rinnova ogni anno, uguale a se stesso, tra canti, preghiere e gioiosi inni ad Allah. Ai piedi dell'imponente moschea si svolge il grande  e colorato mercato.   Oggi l’interno della grande moschea è precluso ai non musulmani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TAAvu9RWItI/AAAAAAAAANA/eaONDEkr2TE/s1600/djenn%C3%A9+moschea.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476429630650327762" src="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TAAvu9RWItI/AAAAAAAAANA/eaONDEkr2TE/s400/djenn%C3%A9+moschea.png" style="cursor: pointer; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8865339265828722582?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8865339265828722582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8865339265828722582' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8865339265828722582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8865339265828722582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/05/la-grande-moschea-di-djenne.html' title='La Grande Moschea di Djenné'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/TAAvu9RWItI/AAAAAAAAANA/eaONDEkr2TE/s72-c/djenn%C3%A9+moschea.png' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-989947705374101677</id><published>2010-05-02T19:00:00.000+02:00</published><updated>2012-01-15T22:33:31.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Il sapone di Aleppo</title><content type='html'>&lt;a href="http://img217.imageshack.us/i/saponedialeppo.jpg/" target="_blank" title="ImageShack - Image And Video Hosting"&gt;&lt;img border="0" src="http://img217.imageshack.us/img217/3377/saponedialeppo.jpg" style="height: 340px; width: 495px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nel fascinoso e caleidoscopico suq di Aleppo molti sono i negozi che vendono, insieme alle spezie più pregiate, il tradizionale sapone all’olio di oliva. Nel corso dei millenni questo prodotto si è diffuso non solo in tutto il Medio Oriente, ma anche nel nord Africa, in Europa, in sud America ed in Giappone. Già le grandi regine del passato come Cleopatra, Nefertiti, Sheba e Zenobia, amavano detergere il proprio corpo con il sapone proveniente dalla città siriana. È un prodotto unico, composto per il 90% da olio d’oliva e per il rimanente 10% da olio di bacche di alloro  e viene  realizzato artigianalmente secondo il metodo tradizionale. Non tutti i saponi tuttavia vengono prodotti allo stesso modo. La qualità più antica che è la migliore e quindi anche la più costosa, viene fatta stagionare per ben 8 anni; poi ci sono i saponi stagionati solo per 3 anni, consigliati per la detersione del corpo e dei capelli, mentre i saponi più economici, sono lasciati essiccare solo per 3 mesi e sarebbe opportuno usarli solo per le mani. La lavorazione dura quattro mesi, inizia a novembre, dopo il raccolto delle olive, e termina a marzo. L'olio di oliva viene prima cotto molto lentamente per più giorni in un paiolo aggiungendo soda estratta dal sale marino. Alla fine della cottura, quando la pasta è pronta, viene arricchita con olio di bacche di alloro. Dopo la colatura e a raffreddamento, il sapone, ancora verde, viene tagliato manualmente a forma cubica, marchiato con il timbro del produttore e messo a essiccare all'aria. Come riconoscerne la qualità? Quando vengono tagliati a metà i saponi stagionati presentano un bordo marrone  e un cuore dall’intensa tonalità verde scuro, mentre i meno stagionati  hanno ovunque una colorazione omogenea verde chiaro. Il suo uso regolare non secca la pelle, ma la mantiene morbida ed idratata. Inoltre, l'olio di alloro (l'elemento profumante del sapone di Aleppo) ha virtù toniche e stimolanti. L'assenza di coloranti, di profumi di sintesi e di additivi chimici è la miglior garanzia contro le allergie o altre aggressioni che potrebbe subire la pelle con l'uso di un sapone industriale. Il sapone d'Aleppo, infine, ha una virtù sconosciuta o dimenticata in Occidente, ma conosciuta da tutti in Oriente: è un antitarme dalla grandissima efficacia. E' per questo che gli abitanti di Aleppo ne mettono alcuni panetti negli armadi, in modo da tenere lontane le tarme.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-989947705374101677?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/989947705374101677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=989947705374101677' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/989947705374101677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/989947705374101677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/05/il-sapone-di-aleppo.html' title='Il sapone di Aleppo'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8926582637793956445</id><published>2010-04-14T19:00:00.004+02:00</published><updated>2012-01-14T23:52:51.116+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>I jinn</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S8X4d0iulZI/AAAAAAAAAM4/fPb3HZAlP64/s1600/jinn.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460043314460792210" src="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S8X4d0iulZI/AAAAAAAAAM4/fPb3HZAlP64/s400/jinn.jpg" style="display: block; height: 414px; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center; width: 530px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I primi esseri che abitarono la terra furono i jann: sparsero la corruzione e si uccisero l’un l’altro. Dio allora mandò contro di loro un esercito di jinn, angeli creati dal fuoco. Al loro comando c’era Azazil (Al–Harith). un jinn molto bello e molto pio che risiedeva in cielo durante la notte e sulla terra durante il giorno e che custodiva il tesoro del paradiso. Ma quando Dio chiese agli angeli di prostrarsi di fronte Adamo tutti ubbidirono tranne Azazil che rifiutò ritenendo Adamo  inferiore a lui in quanto fatto di terra. Dio punì Azazil facendolo diventare un ribelle lapidato (&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;shaytān&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; rajim) e da allora il suo nome divenne Iblis che significa afflitto, disperato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I jinn (dal verbo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;jānn&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; che vuol dire nascondersi , celare) nel mondo occidentale sono chiamati geni. Vivono in un mondo contiguo a quello degli uomini, hanno caratteristiche possedute dall'uomo come l'intelligenza, il libero arbitrio, possono accoppiarsi ed avere figli come gli umani e sono in grado di scegliere tra il bene e il male.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ciò che li distingue chiaramente dall'umanità, sono i poteri e le abilità di cui sono dotati. Dio ha dato loro questi poteri per metterli alla prova. Se opprimono gli altri saranno giudicati responsabili e saranno puniti nel giorno del giudizio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Possono intraprendere qualsiasi forma fisica quindi, possono comparire come esseri umani, alberi o animali e possono assumere la direzione delle menti e dei corpi di altre creature Il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html" style="color: blue;"&gt;Profeta&lt;/a&gt; disse : "ci sono tre tipi di jinn : uno che vola nell'aria, uno che ha sembianze di serpente o cane, e uno che si sposta all'interno di un luogo limitato”   Tutti i jinn hanno rapidità di movimento, riescono ad attraversare lunghe distanze in poco tempo. ma non possono prevedere il futuro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In età preislamica ( jāhiliyya ) i jinn erano accreditati di notevole potenza, quasi sempre in grado di esprimere una devastante e spesso mortale cattiveria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'Islam accetta l'esistenza dei jinn, anche se ne disattiva pressoché tutte le potenzialità malefiche principali, limitandole a un fastidio più o meno accentuato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Secondo la cultura islamica, i jinn possono essere musulmani o non-musulmani, infatti alcuni di loro (chiamati rawahin) si sarebbero convertiti ascoltando la recitazione del Corano fatta da Maometto. Altri sono le truppe fedeli di Iblis- Satana ( &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;shaytin&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I jinn satanici sperano di incitare la gente ad adorare altri oltre ad Allah e si  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;distinguono per alcuni comportamenti tipici... mangiano con la mano sinistra, si riuniscono al crepuscolo, prediligono luoghi di decadenza come i cimiteri e i bagni, entrano e vivono nelle case in cui le persone vivono, amano la corruzione, l'odio, la disubbidienza e la malvagità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I jinn buoni invece sono in grado di beneficare l’essere umano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tipico esempio di jinn buono è quell'essere che, “Aladino” nelle “&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/01/si-che-cera-nel-tempo-dei-tempi-e-negli.html" style="color: #3333ff;"&gt;Mille e una notte&lt;/a&gt;”, libera dalla lampada, al cui interno è rimasto prigioniero, in cambio dell'accoglimento di tutti i suoi desideri. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8926582637793956445?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8926582637793956445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8926582637793956445' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8926582637793956445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8926582637793956445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/04/i-primi-esseri-che-abitarono-la-terra.html' title='I jinn'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S8X4d0iulZI/AAAAAAAAAM4/fPb3HZAlP64/s72-c/jinn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8827026612687483427</id><published>2010-03-21T19:00:00.003+01:00</published><updated>2012-01-15T00:08:03.012+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo cinema'/><title type='text'>Mondo cinema: " Il pane nudo"</title><content type='html'>&lt;span style="color: black; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un film di Rachid Benhadj. Con Saïd Taghmaoui, Marzia Tedeschi, Sana Alaoui, David Halevim, Karim Benhadj. (anno 2005)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-cU2suGle1Ac/TxII1egfRFI/AAAAAAAAA4w/yD6lGZ6Wr9M/s1600/cinema+pane+nudo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-cU2suGle1Ac/TxII1egfRFI/AAAAAAAAA4w/yD6lGZ6Wr9M/s1600/cinema+pane+nudo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Mohamed è un bambino come tanti altri, ma la sua famiglia è povera e lui, sporco e affamato, cerca cibo fra i rifiuti. Torna a casa felice di aver trovato una gallina morta per il fratellino malato, ma viene punito dalla madre perché mangiare carogne è peccato. Il padre è un uomo alcolizzato e violento, la madre troppo devota alla religione e al marito. Mohamed, costretto a patire ogni stento, cresce in fretta, lascia la famiglia, inizia a vagabondare tra i vicoli e le strade, di notte, alla ricerca di cibo, di un riparo, di una serenità che riesce a trovare solo in una squallida sessualità malata, frequentando i bassifondi e i luoghi più malfamati della città di Tangeri, come molti altri bambini della sua età. Nel frattempo il Marocco si sta svegliando dal lungo sonno coloniale e grandi manifestazioni di protesta cominciano a scuotere il paese. Ormai ventenne, partecipa alle sommosse politiche, e a causa di una retata, si ritrova in prigione. Compagno di cella, un detenuto politico intento a scrivere sul muro una poesia. Da quel momento sente il bisogno di imparare a leggere e a scrivere: è l’inizio di una nuova vita. Diventerà un maestro elementare per insegnare ai bambini gli strumenti per fuggire dalla miseria e dalla povertà.&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Curiosità:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il film è la vera storia dello scrittore marocchino Mohamed Choukri ed è tratto dal romanzo autobiografico omonimo (il titolo originale in arabo è ﺍﻟﺨﺒﺰ ﺍﻟﺤﻔﻲ . ﺳﻴﺮة ﺫﺍﺗﻴـة ﺭﻭﺍءﻳـة al-khubz al-hafi. Sira dhatiyya riwa'iyya lett. "Il pane nudo. Autobiografia in forma di romanzo"). Il libro uscito nel 1960 diventò un caso letterario, un classico apprezzato nel mondo ma censurato nei paesi arabi a causa della sua crudezza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E’ lo stesso regista ad interpretare il ruolo di Hamid, il compagno di prigione di Mohamed, colui che gli farà scoprire l'incanto della letteratura e gli insegnerà le prime due lettere dell'alfabeto arabo, 'alif e bā', che insieme formano la parola ab "padre". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trailer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="321" width="400"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V52KYKNokog&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V52KYKNokog&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="321"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8827026612687483427?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8827026612687483427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8827026612687483427' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8827026612687483427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8827026612687483427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/03/mondo-cinema-il-pane-nudo.html' title='Mondo cinema: &quot; Il pane nudo&quot;'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cU2suGle1Ac/TxII1egfRFI/AAAAAAAAA4w/yD6lGZ6Wr9M/s72-c/cinema+pane+nudo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-6467795244317508433</id><published>2010-03-06T22:50:00.004+01:00</published><updated>2010-12-03T18:01:25.645+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Le donne dell'Alto Atlante</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S4mcYHSzX5I/AAAAAAAAAMw/gAo5iSa7R7k/s1600-h/donne+berbere+.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443053562742661010" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S4mcYHSzX5I/AAAAAAAAAMw/gAo5iSa7R7k/s400/donne+berbere+.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 344px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 485px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;La vita quotidiana nell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;' &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/01/la-catena-montuosa-dellatlante.html" style="color: #3333ff;"&gt;Alto Atlante&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt; &lt;/span&gt;è faticosa e preziosa. Gli uomini lavorano la terra e sono responsabili del taglio della legna per l'inverno e la vendita al suq della produzione agricola e del bestiame.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le donne si prendono cura dei bambini, fanno il pane, cucinano, accudiscono il bestiame, attingono l'acqua, filano, tessono e affrontano la maggior parte dei lavori stagionali: la mietitura, la raccolta delle olive, delle mandorle e delle noci, la pelatura del mais, l'approvvigionamento d'acqua e di legna minuta....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'courier new';"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;8 marzo festa della donna&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;                                   &lt;span style="font-family: 'courier new';"&gt;auguri a tutte le donne!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-6467795244317508433?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/6467795244317508433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=6467795244317508433' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6467795244317508433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6467795244317508433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/03/le-donne-dellalto-atlante.html' title='Le donne dell&apos;Alto Atlante'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S4mcYHSzX5I/AAAAAAAAAMw/gAo5iSa7R7k/s72-c/donne+berbere+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-499631847482539806</id><published>2010-02-21T18:07:00.006+01:00</published><updated>2010-03-06T22:59:45.068+01:00</updated><title type='text'>Facciamo il punto della situazione.....</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;A seguito del &lt;a href="http://www.difesa.it/backoffice/upload/allegati/2009/%7B7818DC71-CC67-47B9-935D-B1B406341F4B%7D.pdf"&gt;rapporto&lt;/a&gt; pubblicato dal Ministero della Difesa, vorrei sottolineare che questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non è un blog politico, né religioso, né di propaganda,&lt;/span&gt; ma è il blog di una donna italiana, non convertita, interessata agli usi , costumi e tradizioni del mondo islamico.&lt;br /&gt;Prima di trarre conclusioni affrettate, siete gentilmente invitati a leggere il blog.&lt;br /&gt;Najim&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-499631847482539806?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/499631847482539806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=499631847482539806' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/499631847482539806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/499631847482539806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/02/facciamo-il-punto-della-situazione.html' title='Facciamo il punto della situazione.....'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-6850390530875837954</id><published>2010-02-13T22:24:00.002+01:00</published><updated>2011-08-14T00:18:31.516+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica araba'/><title type='text'>Umm Kalthoum: "Stella dell'Oriente"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S3XNNOALH-I/AAAAAAAAAMg/OJGC37oAZ94/s1600-h/Umm_Kulthum4.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437477752100560866" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S3XNNOALH-I/AAAAAAAAAMg/OJGC37oAZ94/s400/Umm_Kulthum4.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 279px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Oum Kalthoum,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 180%;"&gt;أم كلثوم&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; pseudonimo di Fatima Ibrahim al-Sayyid al-Baltaji, è riconosciuta come la migliore cantante egiziana di tutti i tempi. Nacque nel 1904 a Tamay-az-Zahayra, un piccolo villaggio egiziano, e Il padre, che era l'Imam della moschea, fu il suo primo insegnante di canto. Fatima iniziò la sua carriera in tenera età cantando in occasione di avvenimenti religiosi e dimostrando di avere un talento eccezionale. A circa dieci anni, vestita da beduino, iniziò a girare per i villaggi insieme al padre ed al fratello. Con loro portò per anni la parola del Profeta tra i poveri dei villaggi della zona, creandosi velocemente una buona reputazione di cantante; tuttavia il suo stile troppo campagnolo non le permise di ottenere subito un gran successo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Fu l’incontro con due virtuosi, ad aprirle le porte del teatro arabo:Muhammad Al-Qasbaji, suonatore di liuto, compose le musiche e Ahmad Rami, grande poeta scrisse per lei ben 137 canzoni.La diffusione della radio le permise poi di raggiungere la celebrità. Oum Kalthoum divenne verso la fine degli anni '40 il simbolo della canzone araba e fu impegnata in lunghe tournée a Damasco, Baghdad, Beirut, Tripoli e in altre metropoli. La sua fama, seconda solo a Nasser, era tale che le notizie politiche importanti erano mandate in radiodiffusione prima dei suoi concerti. Negli anni '50 l'Egitto aveva due sole incontrastate guide: l'eroe carismatico Gamal Abdel Nasser e "la sfinge eterna", la "Stella dell'Oriente", Oum Kalthoum, signora senza figli, ma madre di tutto l'Egitto. Fu soprannominata anche “la cantante del popolo” per l’impegno profuso in opere caritatevoli e per la generosità dimostrata nei confronti dei poveri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ai suoi funerali , nel 1975, assistettero oltre cinque milioni di persone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le sue canzoni erano per lo più poemi epico-lirici che duravano tra i 30 e i 60 minuti; c'era, generalmente, un'introduzione strumentale di circa dieci minuti al cui termine faceva ingresso lei, regalmente accolta da fragorosi applausi. Ai fan purtroppo rimangono solo pochissimi dischi e registrazioni. Alcune canzoni sono state ri-pubblicate nel 2003, nell'album "The Lady" e liriche come “Ya Laylet El-Id Insitina" e "Kayfa Marat Ala Hawaka Al Kouloub"mettono in risalto il suo talento eccezionale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IcB8Xsia1cE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IcB8Xsia1cE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-6850390530875837954?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/6850390530875837954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=6850390530875837954' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6850390530875837954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6850390530875837954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/02/la-cantante-oum-kalthoum-stella.html' title='Umm Kalthoum: &quot;Stella dell&apos;Oriente&quot;'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/S3XNNOALH-I/AAAAAAAAAMg/OJGC37oAZ94/s72-c/Umm_Kulthum4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5040430506321030316</id><published>2010-01-24T18:18:00.002+01:00</published><updated>2012-01-15T22:36:24.125+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>i beduini</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-eg-Iy8QRTKE/TxILu3ZK8gI/AAAAAAAAA44/Jn1rN02v8PU/s1600/beduini+.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-eg-Iy8QRTKE/TxILu3ZK8gI/AAAAAAAAA44/Jn1rN02v8PU/s1600/beduini+.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Abitanti dei deserti e delle steppe, nomadi ed erranti, liberi e sognatori, inizialmente erano i poveri che, scacciati dai ricchi proprietari agricoli delle oasi, furono costretti ad organizzarsi per vivere nel deserto (il termine beduino deriva dall'arabo Bedù, il plurale di Badwai che significa appunto  "abitante del deserto "). Dove trovavano acqua, pozzi e sorgenti insediavano i loro accampamenti. Si specializzarono nell’allevamento ed erravano continuamente per procurare ai loro animali foraggio sufficiente. La loro vita, lontana dalle agiatezze, ai limiti delle possibilità umane che non lasciava spazio alle debolezze di alcun genere rese questo popolo fiero, forte e con un grande spirito di adattamento. Originari della Penisola Arabica, ora vivono nell’Africa settentrionale e in Medio Oriente. La loro economia si basa sull'allevamento : cammelli, &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/01/il-dromedariola-nave-del-deserto.html" style="color: #3366ff;"&gt;dromedari&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #3366ff; font-weight: bold;"&gt;,&lt;/span&gt; cavalli, caprini ed ovini  forniscono loro tutto lo stretto necessario per vivere, cammelli e dromedari sono inoltre il loro mezzo abituale di trasporto. L'abitazione dei beduini è il beit, una tenda nera suddivisa in due vani, uno per le donne e l’altro, lo sciaq, per gli uomini e gli ospiti.( secondo la tradizione, l'ospite che riesce ad avvicinarsi così tanto da toccare un bastone della tenda  deve essere ospitato per 3 giorni e 3 notti).Quando la famiglia è numerosa,  i vani possono aumentare mantenendo però, sempre la distinzione tra locali per donne e per uomini. Un lato lungo della tenda rimane aperto durante il giorno e viene chiuso solo di notte o quando si scatenano le tempeste di sabbia. Il tessuto fitto fatto con pelli di capra, sorretto da pali e corde, non fa passare la pioggia torrenziale che cade in queste zone e mantiene gli ambienti ben areati,  freschi d'estate e caldi d'inverno. L'arredamento è formato da tappeti, cuscini, recipienti, pochi arnesi e un piccolo focolare sul quale si prepara il&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/02/la-cerimonia-del-te.html" style="color: #3366ff; font-family: arial;"&gt;tè.&lt;/a&gt; Durante le soste, quando il gruppo si trasferisce da un luogo all'altro, le donne raccolgono radici, erbe, bacche e locuste, che vengono seccate e conservate per i periodi di magra; gli uomini invece si dedicano alla caccia. L'unica occupazione ritenuta dai beduini veramente nobile è la guerra, e tra le famiglie c'è uno stato quasi permanente di guerriglia e le faide  spesso finiscono con la scomparsa di una delle tribù. Questa è suddivisa in clan composti da grandi famiglie nelle quali vige il patriarcato. Il capo del clan o della tribù è sempre uno sceicco, cioè l'elemento più abile o ricco del gruppo. Le donne godono di maggior libertà che non quelle di altri popoli nomadi; vivono nella stanza loro assegnata ma possono muoversi a piacere, allontanarsi, mangiare con gli uomini e tenere il volto scoperto. Indossano la “galabia“, lunga tunica bianca, e coprono il capo con la “kefiah“, il lembo di stoffa rettangolare, trattenuta dall’”iqal “, il doppio cordone che cinge loro la testa, in origine fatto con peli di capra ritorti e oggi con fili di cotone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5040430506321030316?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5040430506321030316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5040430506321030316' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5040430506321030316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5040430506321030316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/01/i-beduini.html' title='i beduini'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-eg-Iy8QRTKE/TxILu3ZK8gI/AAAAAAAAA44/Jn1rN02v8PU/s72-c/beduini+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-1511778630917290570</id><published>2010-01-01T00:15:00.005+01:00</published><updated>2012-01-15T22:37:23.949+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>Il dromedario..."la nave del deserto"</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-sbKwCp6A0qg/TxIMnwaCgaI/AAAAAAAAA5A/IsalugSN9cI/s1600/dromedari+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-sbKwCp6A0qg/TxIMnwaCgaI/AAAAAAAAA5A/IsalugSN9cI/s1600/dromedari+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #330033; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il dromedario, la specie di cammello con una sola gobba, originario dell’Arabia è diffuso in tutta l’Africa del Nord, in India e nell’Asia Minore. Grazie alle sue qualità eccezionali, leggendaria la resistenza al caldo e alla sete, si è guadagnato il titolo di “nave del deserto”. Viaggiatore instancabile, questo animale può oltrepassare i tre metri d’altezza e vivere fino a venticinque anni. Quando è disidratato la gobba diminuisce di volume man mano che si esauriscono le riserve di grasso. Ci vogliono cento litri d’acqua, che può bere in 10 minuti, per dissetarlo dopo una settimana d’astinenza. Si nutre di piante molto succose, ma in loro assenza, durante l’inverno, si accontenta di nutrirsi di piante pungenti senza curarsi delle spine. Per assimilare tutte le sostanze presenti negli alimenti, il dromedario mastica il cibo 40-50 volte. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #330033; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’adattamento agli ambienti desertici, si riflette in diverse particolarità come la chiusura ermetica delle narici durante le tempeste di sabbia e la doppia fila di ciglia. Con la lana del manto si tessono i pesanti mantelli chiamati &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2010/01/abbigliamento-nel-mondo-arabo-tra.html" style="color: #3366ff;"&gt;burnous&lt;/a&gt; e la carne ha qualità nutritive apprezzate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-1511778630917290570?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/1511778630917290570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=1511778630917290570' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1511778630917290570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1511778630917290570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/01/il-dromedariola-nave-del-deserto.html' title='Il dromedario...&quot;la nave del deserto&quot;'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-sbKwCp6A0qg/TxIMnwaCgaI/AAAAAAAAA5A/IsalugSN9cI/s72-c/dromedari+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2871842749378630848</id><published>2009-12-13T00:15:00.010+01:00</published><updated>2012-01-15T22:38:31.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>Piazza Djemaa el-Fna</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ig4bKJoc0Mk/TxIN8HLDKaI/AAAAAAAAA5Q/Q-r4JZ25bTo/s1600/Marrakech-Djemaa-el-Fna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-ig4bKJoc0Mk/TxIN8HLDKaI/AAAAAAAAA5Q/Q-r4JZ25bTo/s1600/Marrakech-Djemaa-el-Fna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;«Kan iam kan»… C'era e chissà poi se c'era…E' così che iniziano molte fiabe arabe, spesso raccontate al buio perché farlo di giorno, secondo molti, porta male. Lo fanno per esempio durante le lunghe veglie le donne berbere, oppure nelle piazze delle principali città dell'Africa i narratori di professione che raccontano di principi e principesse, personaggi surreali, anelli magici, lampade con poteri eccezionali, proprio come quella in cui si imbatte Aladino in una delle "&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/01/si-che-cera-nel-tempo-dei-tempi-e-negli.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Mille e una notte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Accade anche nella piazza Djemaa el-Fna (chiamata "Piazza dei morti" o “convegno dei defunti” in ricordo delle esecuzioni pubbliche che si svolgevano un tempo) cuore pulsante di Marrakech dove tutto è magia. Il mattino è pressoché vuota, sembra una normale piazza; nel tardo pomeriggio inizia a riempirsi di bancarelle e ambulanti La sera è unica: incantatori di serpenti, di scimmie, caratteristici &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/10/venditori-dacqua-marrakech.html" style="color: #3333ff;"&gt;venditori d'acqua&lt;/a&gt;, danzatori, acrobati, maghi guaritori, indovini, fattucchiere, narratori di antichissime saghe, &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/10/la-musica-gnawa.html" style="color: #3333ff;"&gt;musicisti gnawa&lt;/a&gt; scrivani pubblici, venditori ambulanti delimitano  il proprio "halqa", cerchio immaginario benedetto da un santo, e presentano il loro spettacolo. A sera inoltrata si leva il fumo prodotto da chi cuoce o scalda le vivande e man mano che si va avanti nella notte  cominciano ad accendersi le luci, l'atmosfera si fa irreale: profumi, suoni, parole, danze, cibi che cuociono scatenando un profluvio di odori speziati e appetitosi, cantastorie, donne velate che ti prendono la mano per decorartela con l'&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/06/lhenna.html" style="color: #3333ff;"&gt;hennè&lt;/a&gt;, rivenditori di cd, lumache e spiedini, bancarelle di spremuta d'arancia e tajin a cuocere su fornelletti, acrobati e musicanti...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2871842749378630848?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2871842749378630848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2871842749378630848' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2871842749378630848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2871842749378630848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/12/piazza-djemaa-el-fna.html' title='Piazza Djemaa el-Fna'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ig4bKJoc0Mk/TxIN8HLDKaI/AAAAAAAAA5Q/Q-r4JZ25bTo/s72-c/Marrakech-Djemaa-el-Fna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-1461653727078433680</id><published>2009-11-18T19:10:00.014+01:00</published><updated>2012-01-15T22:40:55.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Il pellegrinaggio alla Mecca_  Al- Hajj</title><content type='html'>&lt;a href="http://img145.imageshack.us/i/lamecca.jpg/"&gt;&lt;img alt="Image Hosted by ImageShack.us" border="0" src="http://img145.imageshack.us/img145/8084/lamecca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Nel cuore dell’Islam, una leggenda narra di un luogo che è sempre esistito.&lt;br /&gt;Prima di ogni cosa, persino prima della creazione, c’era un luogo sacro, la casa celeste di Dio.&lt;br /&gt;Si chiamava Ka’aba e la sua copia sulla terra si trova oggi al centro della Grande &lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/05/la-moschea.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Moschea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;(al- Masjid al- Haram) nel cuore di una città dell’Arabia Saudita: la Mecca (Makkah).&lt;br /&gt;La Ka’aba, simbolo dell’adorazione verso l’unico Dio, è un semplice cubo alto 15 metri nel cui interno si trova una stanza disadorna. Nell’angolo sud-occidentale, incorniciata d’argento è incastonata la Pietra Nera, una delle pietre usate da Abramo per la costruzione.&lt;br /&gt;I musulmani, se le loro condizioni glielo permettono, devono recarsi alla Mecca almeno una volta nella vita e in un preciso periodo dell’anno, tra l’8° e il 12° giorno del mese di duh l-hijja ( il dodicesimo del calendario lunare islamico) si svolge il Pellegrinaggio(Hajj) le cui fasi rispecchiano le tradizioni del passato, una delle quali è la creazione della nuova copertura della Ka’aba che consiste in un drappo di color nero, su cui sono ricamati a mano in oro e argento i versetti del Corano.&lt;br /&gt;Per potervi  partecipare il pellegrino deve essere in stato di ihram (sacralizzazione) che &lt;/span&gt;consiste nel fare il &lt;i&gt;ghusl&lt;/i&gt;,  la grande abluzione rituale, nell' indossare un abbigliamento particolare e inoltre comportarsi con&lt;span style="font-size: 100%;"&gt; cortesia, rispetto e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;pazienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Per tutta la durata dell’Hajj infatti, gli uomini devono indossare due teli di stoffa bianca senza cuciture: lo izar intorno alla vita e  il rida sulle spalle, mentre le donne hanno diritto di vestirsi come vogliono sempre nel rispetto delle leggi islamiche.&lt;br /&gt;Arrivati alla Mecca, i pellegrini si recano alla  Grande Moschea e girano 7 volte attorno alla Ka’aba  in un rito chiamato Tawâf. Il Tawâf è una preghiera individuale che può essere compiuta solo in questo luogo. Subito dopo, compiono un altro rito il Sa’y, che è una marcia ripetuta per 7 volte tra due colline, Safâ – la roccia e Marwa – la pietra, e serve a ricordare il tormento di Agar che cercava acqua nel deserto. Ismaele e Agar furono lasciati da Abramo (Ibrâhîm) in una valle desolata per volere di Dio. Rimasti senza acqua, Agar presa dalla disperazione perchè il figlioletto aveva sete cominciò a correre tra le due colline in cerca di aiuto. Al settimo percorso la fede della donna venne ricompensata, l'Arcangelo Gabriele sfiorò il suolo con la punta di un'ala  e fece sgorgare un getto d'acqua: la fonte Zamzam.&lt;br /&gt;Il giorno 8 dhu l-hijja  i pellegrini si spostano dalla Mecca a Mina , una vallata a sud dove fanno una sosta.&lt;br /&gt;Il giorno 9 dhu l-hijja  raggiungono la pianura di Arafat, dove sorge la collinetta Jabal al-Rahma (il Monte della Misericordia), luogo in cui Adamo ed Eva si ritrovarono dopo essere stati cacciati dal paradiso terrestre e dove il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Profeta Maometto&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;pronunciò il suo ultimo discorso. Ad Arafat, i pellegrini compiono le preghiere da mezzogiorno al tramonto facendo attenzione di rimanere all’interno dei limiti di questo territorio fino la notte che segue. E’ questo istante della stazione notturna sul territorio di ‘Arafat, in stato di ihrâm, che conferisce al Pellegrinaggio la sua validità. Si dirigono poi verso Muzdalifa dove stanno in preghiera fino a sera. Tra Mina e Muzdalifa, i pellegrini raccolgono 7 sassolini per lanciarli il giorno 10 dhu l-hijja  contro tre steli (&lt;/span&gt;jamarat) &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;che rappresentano il diavolo e ricordano l'episodio in cui il diavolo (Shayṭān, Iblīs) incitò per tre volte Abramo a disobbedire al suo Signore  e per tre volte Ibrâhîm lo scacciò lanciandogli delle pietre. La battaglia con il diavolo segna l'inizio di una celebrazione che dura tre giorni e che si chiama “festa del sacrificio” ( &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/11/aid-al-adha.html" style="color: #3333ff;"&gt;Aid al – Adha&lt;/a&gt; ) dove i pellegrini e i musulmani di tutto il mondo immolano un animale per poi distribuirne la carne ai poveri e consumandone una parte. Ora i pellegrini si rasano, fanno il bagno e si cambiano d'abito ritornando alla Mecca per l'ultimo commiato. Tutti ora hanno acquisito un titolo onorifico: Hajji per gli uomini e Hajja  per le donne .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-1461653727078433680?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/1461653727078433680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=1461653727078433680' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1461653727078433680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1461653727078433680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/11/il-pellegrinaggio-alla-mecca-al-hajj.html' title='Il pellegrinaggio alla Mecca_  Al- Hajj'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-3146240759848744269</id><published>2009-10-30T19:19:00.012+01:00</published><updated>2011-12-11T18:33:23.153+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica araba'/><title type='text'>La musica gnawa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SusyS_HBmjI/AAAAAAAAALw/Du_zT-5Egus/s1600-h/gnawa.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398463880093604402" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SusyS_HBmjI/AAAAAAAAALw/Du_zT-5Egus/s400/gnawa.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 358px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 533px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli Gnawa (con grafia francese, Gnaoua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;) costituiscono un gruppo etnico presente  in Marocco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; e in altre zone del Nordafrica. Sono discendenti di quegli africani che furono portati, secoli fa, come schiavi dai paesi dell’Africa occidentale attraverso il deserto del Sahara.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La music&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;a gnawa è una delle musiche più primitive del continente africano, è molto ipnotica e capace di indurre uno stato di trance, grazie a suoni bassi e ritmati del "goumbri", una chitarra a tre corde, del qraqb (strumento a percussioni simile alle nacchere) e del battito delle mani che creano impetuose onde ritmiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Musica e danza vengono impiegate per evocare forze spirituali capaci di estirpare il male, curare malattie della psiche o guarire punture di scorpioni. Con il  tempo, la musica gnawa ha cominciato a destare interesse anche al di fuori della società tradizionale ed è salita alla ribalta internazionale. Suonatori gnawa si esibiscono ora anche in collaborazione con musicisti di origine non nordafricana, come Bill Laswell, Adam Rudolph e Randy Weston. Alcuni tradizionalisti sono scettici riguardo a questa mescolanza di un genere sacro con musiche dagli scopi più marcatamente commerciali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un’occasione unica per ascoltare la suggestive sonorità della musica Gnawa è il “Gnawa world music festival” che si svolge ogni anno, la terza settimana di giugno ad Essaouira ed è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;uno dei festival più attesi in Marocco.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hIO4j66ET-s&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hIO4j66ET-s&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-3146240759848744269?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/3146240759848744269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=3146240759848744269' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/3146240759848744269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/3146240759848744269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/10/la-musica-gnawa.html' title='La musica gnawa'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SusyS_HBmjI/AAAAAAAAALw/Du_zT-5Egus/s72-c/gnawa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8986699195865584504</id><published>2009-10-03T21:53:00.006+02:00</published><updated>2011-12-08T23:12:38.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Venditori d'acqua a Marrakech</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SsevrVna3oI/AAAAAAAAALc/QtA2kZnBrso/s1600-h/venditore+d%27acqua.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388468638243806850" src="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SsevrVna3oI/AAAAAAAAALc/QtA2kZnBrso/s400/venditore+d%27acqua.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 563px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 378px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una delle figure tipiche del folklore marocchino è il venditore d'acqua. Indossa il caratteristico costume con il grande cappello di paglia ornato di fiocchi multicolori. Porta a tracolla l'otre di pelle di capra, le ciotole di ottone e una campanella per annunciarsi alla gente. In cambio di qualche dirham , il garrab disseta i passanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8986699195865584504?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8986699195865584504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8986699195865584504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8986699195865584504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8986699195865584504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/10/venditori-dacqua-marrakech.html' title='Venditori d&apos;acqua a Marrakech'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SsevrVna3oI/AAAAAAAAALc/QtA2kZnBrso/s72-c/venditore+d%27acqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2831551718759612574</id><published>2009-09-12T22:20:00.014+02:00</published><updated>2012-01-15T22:41:13.512+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Ftour o iftar : rottura del digiuno</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SqwLLDdrtrI/AAAAAAAAALU/byCHSpvtJvU/s1600-h/ftour+marocain.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380687939337172658" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SqwLLDdrtrI/AAAAAAAAALU/byCHSpvtJvU/s400/ftour+marocain.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 376px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 503px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;La cucina in Marocco è un'attività ancestrale che rimane a tutt'oggi appannaggio esclusivo delle donne. L'abilità culinaria si trasmette di madre in figlia, racchiusa in una serie di gesti consumati e sapienti dosaggi affidati più all'occhio e al tocco che alla bilancia.&lt;br /&gt;Paradossalmente non si cucina mai così tanto come in tempo di &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Al tramonto del sole, lo “ftour “o "iftar" annunciato in tutte le città dalle sirene, segna la fine del digiuno. Il pasto inizia solitamente con un dattero perchè era così che il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;profeta Maometto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; rompeva il digiuno. Al centro tavola troneggia la “harira” fumante, zuppa marocchina a base di pomodori, lenticchie, ceci, riso e carne, piccante e all’aroma di limone. A seguire, tè, dolci, frittelle, uova, datteri...una mescolanza di sapori dolci e salati Gli chebbakia, nastri intrecciati di pasta fritta, aromatizzati al miele e spolverati di semi di sesamo, sono i dolci per eccellenza del&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Lo “ftour” viene offerto a tutti, chi si trova fuori a quell’ora, può affacciarsi alla porta di una casa qualsiasi e riceverne. Spesso, verrà invitato a sedersi e a mangiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2831551718759612574?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2831551718759612574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2831551718759612574' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2831551718759612574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2831551718759612574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/09/ftour-o-iftar-rottura-del-digiuno.html' title='Ftour o iftar : rottura del digiuno'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SqwLLDdrtrI/AAAAAAAAALU/byCHSpvtJvU/s72-c/ftour+marocain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-6519178368273439213</id><published>2009-08-22T08:00:00.002+02:00</published><updated>2011-12-11T18:23:33.560+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Ramadan karim</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SoxjyL34F4I/AAAAAAAAAK0/XTVbDHr_a44/s1600-h/Ramadan+Karim.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371778169377920898" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SoxjyL34F4I/AAAAAAAAAK0/XTVbDHr_a44/s400/Ramadan+Karim.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 299px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 487px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il mese di &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è il mese dello sforzo per arricchire la spiritualità, per aumentare la fede, per approfondire la scienza religiosa , per aumentare il timore di Dio, per migliorare la condotta morale e per dare maggiore forza alla pratica dell'Islam e alla diffusione della parola d'Allah. Il &lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/ramadan.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;è il mese del colloquio con se stesso, il mese dei bilanci e dei programmi futuri, è il mese del rafforzamento del proposito di camminare nella retta via, nella  luce del Sublime  Corano e dell'Insegnamento del &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Profeta Muhammad&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;. Quando due musulmani si incontrano nel mese di Ramadan, dopo l'augurio di pace (as-salàmu 'alàikum) e la riposta (ua 'alàikumu-s-salàm ua ràhmatullàh) si scambiano l'augurio di Ramadan dicendo: Ramadan karìm! (Generoso Ramadan) e rispondendo: Allahu àkram! ( Allah è più generoso assai!)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'courier new';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Buon Ramadan a tutti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-6519178368273439213?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/6519178368273439213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=6519178368273439213' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6519178368273439213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6519178368273439213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/08/ramadan-karim.html' title='Ramadan karim'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SoxjyL34F4I/AAAAAAAAAK0/XTVbDHr_a44/s72-c/Ramadan+Karim.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5828260626949606121</id><published>2009-07-17T23:51:00.001+02:00</published><updated>2012-01-15T00:33:45.281+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>Cartoline dallo Yemen</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hi-MohxVUcY/TxIOuFqQPNI/AAAAAAAAA5Y/HvWYIhViNaU/s1600/Sana%2527a.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-hi-MohxVUcY/TxIOuFqQPNI/AAAAAAAAA5Y/HvWYIhViNaU/s1600/Sana%2527a.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sana'a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;Un’antica leggenda narra che Sana’a venne fondata da Sem, figlio maggiore di Noè, e capostipite della razza semita. Un’altra leggenda vuole che durante i regni di Saba e di Himyar, Sana'a ospitasse il Ghumdan, meraviglioso palazzo di venti piani con cupola di alabastro trasparente e leoni di bronzo a guardia di ogni angolo. Alla fine del II secolo d.C, il re di Saba, Sha'r Awtar avrebbe costruito intorno al palazzo un muro, nucleo originario di una cinta di cui si è conservata oggi solo la porta detta Bab al-Yemen, da cui avrebbero avuto origine la città e il suo nome, che letteralmente significa "città fortificata”. Le case a più piani (fino a 7-8) che abbelliscono tuttora la capitale sono realizzate con mattoni di argilla cotta al sole ed arricchite da piccole finestre d’alabastro, da facciate di creta bianca e da balconcini intagliati da sembrare merletti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wadi Dhahr&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;A pochi chilometri da Sana'a, vi è una valle chiamata Wadhi Dar. Qui sorge il palazzo Dar al-Hajar che significa "palazzo sulla roccia": è un sorprendente edificio in cima ad una formazione rocciosa sporgente, costruito attorno agli anni '30 sulle rovine di altri edifici già presenti da secoli sulla collina. Il bellissimo palazzo di 5 piani, decorato con elaborate finestre takhrin, è stato realizzato dall'imam Yahya come sua residenza estiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Shibam.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;Definita la” Manhattan del deserto” o “la città del cielo”, Shibam forma un insieme ammucchiato di quasi 500 grattacieli, raggruppati in una zona di soltanto mezzo km quadrato. I suoi palazzi alti fino a 9 piani sono costruiti con mattoni di fango, paglia e sabbia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;Hababah.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;La grande vasca circondata da un semicerchio di case tradizionali, è la struttura più interessante del paese. Si tratta di una straordinaria cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. Le alghe che ricoprono il fondo della vasca conferiscono all'acqua un sorprendente colore verde smeraldo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;Zabid.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Durante l'epoca del suo massimo splendore Zabid aveva ben 236 moschee, ma nel corso dei secoli molte sono andate distrutte. Oggi la città è in decadimento ed i suoi pochi abitanti sono poverissimi. Alcune case di Zabid presentano ancora interni riccamente decorati che contrastano con le semplici strutture esterne. Nel passato era usanza celare ai passanti le ricchezze del proprietario dell'edificio. Più la casa era grande e sontuoso il suo interno, più modesta era la facciata che dava sulla via&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;Al-Hajjara. &amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le case di pietra a 4 o 5 piani di al-Hajjara sono costruite vicinissime fra loro e strapiombano nella valle circostante. Il villaggio serviva come importante fortificazione nel periodo delle invasioni turche nello Yemen. Qui si trova un caratteristico funduq yemenita molto frequentato dai turisti. I cibi vengono consumati seduti per terra su dei cuscini, in una grande sala a cui si accede senza scarpe. Dopo il pasto è usanza che il padrone del funduq, con i suoi famigliari, intrattenga gli ospiti con musiche e danze tradizionali yemenite.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-weight: bold; visibility: visible;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;object data="http://widget-99.slide.com/widgets/slideticker.swf" height="320" style="height: 320px; width: 426px;" type="application/x-shockwave-flash" width="426"&gt;&lt;param name="movie" value="http://widget-99.slide.com/widgets/slideticker.swf"&gt;&lt;param name="quality" value="high"&gt;&lt;param name="scale" value="noscale"&gt;&lt;param name="salign" value="l"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt; &lt;param name="flashvars" value="cy=ms&amp;amp;il=1&amp;amp;channel=1729382256934619289&amp;amp;site=widget-99.slide.com"&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; white-space: nowrap;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=ms&amp;amp;at=un&amp;amp;id=1729382256934619289&amp;amp;map=1" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" ismap="ismap" src="http://widget-99.slide.com/p1/1729382256934619289/ms_t011_v000_s0un_f00/images/xslide1.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=ms&amp;amp;at=un&amp;amp;id=1729382256934619289&amp;amp;map=2" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" ismap="ismap" src="http://widget-99.slide.com/p2/1729382256934619289/ms_t011_v000_s0un_f00/images/xslide2.gif" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.slide.com/pivot?cy=ms&amp;amp;at=un&amp;amp;id=1729382256934619289&amp;amp;map=F" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" ismap="ismap" src="http://widget-99.slide.com/p4/1729382256934619289/ms_t011_v000_s0un_f00/images/xslide42.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5828260626949606121?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5828260626949606121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5828260626949606121' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5828260626949606121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5828260626949606121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/07/cartoline-dallo-yemen.html' title='Cartoline dallo Yemen'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hi-MohxVUcY/TxIOuFqQPNI/AAAAAAAAA5Y/HvWYIhViNaU/s72-c/Sana%2527a.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-7218913522960184853</id><published>2009-06-24T21:48:00.007+02:00</published><updated>2012-01-15T22:44:56.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>L'henné</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SkKE2x0v6qI/AAAAAAAAAKc/KtA6-_RTNQs/s1600-h/Henna+.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350985383891954338" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SkKE2x0v6qI/AAAAAAAAAKc/KtA6-_RTNQs/s400/Henna+.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 499px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 492px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;La decorazione con l'henné ( o henna) ha origini antichissime risalenti ai tempi dei Faraoni. I reperti egizi di mummie e le incisioni pittoriche rinvenute su bassorilievi e monumenti dell'epoca suggeriscono che la pratica di dipingere capelli, barbe e parti del corpo con l’ henné era, nell'antico Egitto, pratica piuttosto comune, mentre nell'Asia centro-continentale (Persia, Pakistan, India) erano soprattutto religiosi, musici e danzatori ad usare queste decorazioni.&lt;br /&gt;La pittura corporale è assai diffusa in tutti i paesi di cultura islamica. I disegni tradizionali indiani e pakistani tendono ad essere molto intricati, dettagliati e astratti, mentre i quelli  medio orientali sono solitamente floreali, meno complessi di quelli indiani e talvolta con forme geometriche e simboli astratti.&lt;br /&gt;Gli usi decorativi dell'henné variano da cultura a cultura. Segno di appartenenza tribale, sociale o religiosa, in alcuni paesi è utilizzata  per celebrare le circoncisioni, le nascite, le festività (ad esempio, la fine del Ramadan) come simbolo di buon augurio. In altri diventa simbolo del passaggio dall’età infantile a quella fertile e adulta oppure di rito prematrimoniale che "segna" e le ragazze da marito.&lt;br /&gt;In Medio Oriente, infatti è tradizione dedicare la sera precedente le nozze al rito dell'henné durante il quale la sposa, le sue sorelle, le amiche e sua madre decorano le mani e le braccia con disegni molto ornamentali e di buon auspicio, utilizzando poi una parte dell' "henna al-arus" (l'henna matrimoniale) per fare impacchi sui capelli che, ramati e lucidissimi, saranno "sfoggiati" il giorno delle nozze. L'henné, in questo caso, viene preparata dalla madre della sposa e dalle anziane della famiglia.&lt;br /&gt;In Marocco la tecnica di pittura sulla pelle si chiama Harqus.&lt;br /&gt;L' henné viene estratto da una particolare pianta, la Lawsonia Alba, sempreverde, che da arbusto può raggiungere l'altezza di sei metri e che cresce spontanea in Medio Oriente, Africa del Nord e  Asia centrale.&lt;br /&gt;La polvere di henna, stemperata in acqua e diluita con succo di limone, assume la consistenza di una pasta morbida, liscia e molto profumata, che deve essere fatta riposare per un po' di tempo prima di essere utilizzata. Si stende con l'aiuto di un sottile attrezzo sulle parti da decorare e si lascia asciugare per un tempo variabile (a seconda dell'intensità di colore che si intende dare al disegno), comunque mai superiore ad un'ora. I capelli, invece, protetti da una cuffietta impermeabile possono "sopportare" l'impacco di henné anche tutta la notte. Se alla pasta di henné si aggiungerà un po' di miele, l'impacco, seccando, non indurirà, restando morbido ed umido. Quando sarà trascorso il tempo di posa, basterà risciacquare accuratamente pelle o capelli con acqua tiepida, utilizzando sapone e shampoo neutro per detergere a fondo: la colorazione durerà per qualche settimana, a seconda dell'intensità del colore e del tempo di posa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-7218913522960184853?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/7218913522960184853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=7218913522960184853' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7218913522960184853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7218913522960184853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/06/lhenna.html' title='L&apos;henné'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SkKE2x0v6qI/AAAAAAAAAKc/KtA6-_RTNQs/s72-c/Henna+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2519618198413588917</id><published>2009-05-20T22:35:00.016+02:00</published><updated>2012-01-15T22:46:35.845+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>La leggenda di Bilqis, regina di Saba</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-w63kX4NmdaU/TxH690FFRiI/AAAAAAAAA4I/IXbidWGzq5k/s1600/sana_yemen+regina+di+saba.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://1.bp.blogspot.com/-w63kX4NmdaU/TxH690FFRiI/AAAAAAAAA4I/IXbidWGzq5k/s400/sana_yemen+regina+di+saba.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La maggior parte degli studiosi ritiene che il regno di Saba sia da collocarsi nello Yemen, ma della sua regina Bilqis, rimangono solo poche tracce. Narra la leggenda che un giorno  re Salomone (che poteva parlare agli animali grazie ad un magico sigillo donatogli da Dio), chiamò a raccolta tutti gli animali. All’appello mancava solo l'upupa, che quando giunse si giustificò raccontando di essersi attardata in un regno nel cuore del deserto che aveva &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;giardini fioriti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;e  un grande trono d'oro e d'argento, tempestato di pietre preziose che apparteneva  alla regina Bilqis. Incuriosito il re di Gerusalemme inviò una lettera alla regina di Saba invitandola nel suo regno. La sovrana accettò l'invito decidendo però di mettere alla prova la sapienza del re di cui tutti parlavano. Si fece precedere da un corteo di ambasciatori che portavano in dono sandalo, incenso, aloe e mirra, 500 lingotti d'oro e 500 d'argento. Il corteo era composto da 6000 tra fanciulli e fanciulle, gli uni vestiti con abiti femminili le altre con abiti maschili. In un cofanetto depose una perla non forata e una conchiglia con un foro tortuoso. Salomone doveva riuscire a distinguere i maschi dalle femmine, doveva rimanere impassibile davanti a tanta ricchezza e doveva trovare il modo di perforare la perla senza toccarla e passare un filo nel foro della conchiglia.&lt;br /&gt;Per prima cosa il re fece dipingere d'oro e argento i mattoni della sua reggia  in modo da sminuire le ricchezze portategli in dono, poi quando giunse il corteo, invitò i giovani a rinfrescarsi e lavarsi nella grande vasca: stanchi del viaggio si gettarono nell’ acqua, che rivelò le loro vere identità. Quindi, aiutato dagli animali suoi amici, convocò un tarlo per perforare la perla e un bruco che, contorcendosi, infilò un capello nel foro della conchiglia.&lt;br /&gt;Quando la regina di Saba giunse a corte rimase incantata, sia per la splendida città dipinta d'oro  e argento, sia per l'arguzia del suo re. Salomone, dal canto suo, per l'arrivo della sovrana fece posizionare delle lastre di cristallo sul pavimento del palazzo, creando uno strano effetto ottico: chiunque  ci passasse sopra credeva fosse acqua.&lt;br /&gt;Anche Bilqis, vedendo i riflessi cadde nell'inganno, alzò le vesti e mostrò le sue gambe maschili, villose* e il suo piede caprino**.&lt;br /&gt;Durante la sua permanenza la regina di Saba mise più volte in difficoltà re Salomone con enigmi d'ogni sorta. Una volta tornata nel suo regno, Salomone prese a far visita alla bellissima regina ogni mese, fermandosi da lei per tre giorni, e coprendo la distanza nella sola mattina tanto era veloce il re e forte il richiamo della sua amata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Secondo la versione araba quando Salomone s'accorse di questa imperfezione chiamò i Jinn, i demoni che lo assistevano, e chiese il loro aiuto. Questi prepararono una pasta di gesso da utilizzare per la depilazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;**Si racconta che la madre di Bilqis, incinta, vedendo una capra esclamò: "che bella capra ! che bei piedi!". Fu così che ella partorì una figlia con un piede umano e uno zoccolo caprino. Secondo la leggenda quando la regina giunse al cospetto di re Salomone e sollevò la sua veste inciampò in un legno miracoloso e il suo piede caprino si trasformò in piede umano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2519618198413588917?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2519618198413588917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2519618198413588917' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2519618198413588917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2519618198413588917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/05/la-leggenda-di-bilqis-regina-di-saba.html' title='La leggenda di Bilqis, regina di Saba'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-w63kX4NmdaU/TxH690FFRiI/AAAAAAAAA4I/IXbidWGzq5k/s72-c/sana_yemen+regina+di+saba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-1384303054059781920</id><published>2009-04-17T21:35:00.006+02:00</published><updated>2012-01-15T22:47:29.611+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>Sahara : l'origine del nome</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/Sejf2XsOj2I/AAAAAAAAAKM/t1b5s21X0H4/s1600-h/deserto+di+sabbia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325752684531060578" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/Sejf2XsOj2I/AAAAAAAAAKM/t1b5s21X0H4/s1600/deserto+di+sabbia.jpg" style="display: block; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Leggenda berbera&lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Quando il buon Dio ritenne fosse giunto il momento di realizzare questa nostra valle di lacrime, radunò tutto il suo staff e buttò giù un badget ben preciso per stabilire come organizzare il mondo. Tra le tante dicisioni prese vi fu quella di ricoprire di una lussureggiante vegetazione tutta l'Africa. Quando vide realizzata l'opera, si rese conto dello sproposito che gli sarebbe costata la manutenzione di un così vasto territorio verde. Fece due conti e si accorse che sarebbe inevitabilmente finito fuori preventivo. chiamò il suo funzionario addetto alle ristrutturazioni (l'aveva scelto tra il personale francese), tracciò un ampio cerchio con il pennarello rosso, in corrispondenza della zona sulla quale intervenire e disse: "Coupe mois ca à  ras!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Vale a dire, radimi a zero tutto questo. Ora estrapolando dalla frase l'espressione "ca à ras" (foneticamente Sa-a-ra ) ecco ottenuto, con un pizzico d'immaginazione, il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/07/la-creazione-dei-deserti.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Sahara&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che il significato della parola Sahara, ha delle basi un pò meno fantasiose. Vogliamo dire che ha origine da un sostantivo arabo che significa semplicemente terra sterile o morta?. Diciamolo pure, ma che cosa c'è di meglio di una favola per rendere l'incanto e la magia di questi luoghi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-1384303054059781920?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/1384303054059781920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=1384303054059781920' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1384303054059781920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1384303054059781920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/04/sahara-lorigine-del-nome.html' title='Sahara : l&apos;origine del nome'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/Sejf2XsOj2I/AAAAAAAAAKM/t1b5s21X0H4/s72-c/deserto+di+sabbia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-6979264752210371338</id><published>2009-03-14T22:12:00.007+01:00</published><updated>2012-01-15T22:47:57.012+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>L'olio d'argan</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SbwhBZ-qV7I/AAAAAAAAAKE/RmdWY15KyIw/s1600-h/argan.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5313157968427636658" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SbwhBZ-qV7I/AAAAAAAAAKE/RmdWY15KyIw/s400/argan.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 427px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 515px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'argan è un albero molto longevo (può arrivare fino a 150-200 anni di età)simile all'olivo ed esiste soltanto sulla costa meridionale del Marocco, tra Safi (a nord) e Goulimime (a sud), in una zona arida, povera e d'estate caldissima&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il frutto che produce è una bacca di colore verde, simile ad un oliva ma di dimensioni maggiori. Al suo interno contiene una nocciolo particolarmente duro che a sua volta racchiude due o più mandorle da cui si estrae il famoso olio d'argan. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sono necessari cinquanta chili di bacche per produrre mezzo litro di olio; una resa bassissima, a fronte di una lavorazione lunga e laboriosa. La produzione è compito prevalentemente femminile: di madre in figlia le donne si tramandano saperi e gesti antichi. Con movimenti ripetitivi e rapidissimi e con l'aiuto di un sasso rompono i gusci duri dei noccioli, estraggono le armelline e poi le tritano. Alla pasta ottenuta aggiungono una piccola quantità di acqua tiepida per facilitare l'estrazione dell'olio quando la miscela sarà pressata in un piccolo mulino casalingo fatto di due pietre rotanti. Il colore dell'olio d'argan è dorato intenso, il sapore è netto, di nocciola, con uno spiccato aroma tostato. Se ne aggiungono poche gocce al termine della cottura del "cuscus", nelle "taijne" di pesce e di carne e nelle "crudités". Può essere consumato anche crudo, su di una semplice fetta di pane. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Unito alle mandorle e al miele, è ingrediente dell'"amlou beldi", la crema tradizionale che ancora oggi si offre ai visitatori, assieme al pane e al &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;tè alla menta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, come segno di benvenuto. Nelle campagne è usanza dare ai neonati, come primo alimento, poche gocce di questo olio. E poi, con l'argan, si idrata la pelle, si ungono i capelli, si curano le cicatrici. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;curiosità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli alberi di Argan piacciono molto anche alle capre marocchine e nonostante siano protetti da spine, permettono a questi animali di arrampicarsi anche sui rami più sottili per brucare le foglie più tenere e gustose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-6979264752210371338?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/6979264752210371338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=6979264752210371338' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6979264752210371338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6979264752210371338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/03/lolio-dargan.html' title='L&apos;olio d&apos;argan'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SbwhBZ-qV7I/AAAAAAAAAKE/RmdWY15KyIw/s72-c/argan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-1929152601184870767</id><published>2009-02-22T16:30:00.008+01:00</published><updated>2012-01-15T22:48:22.388+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Il rituale del pasto</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Y0wxtlC_uPU/TxH9YqnraKI/AAAAAAAAA4Q/-lLsnbpBbiE/s1600/a+tavola.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://4.bp.blogspot.com/-Y0wxtlC_uPU/TxH9YqnraKI/AAAAAAAAA4Q/-lLsnbpBbiE/s400/a+tavola.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Se dovessimo scegliere due aggettivi per definire la tavola e l'accoglienza araba useremmo generosità e prodigalità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un detto del &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Profeta Muhammad&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;diceva :”Cibo di due è sufficiente per tre, e cibo di tre è sufficiente per quattro” ciò riassume la filosofia che sta alla base dell’ospitalità tipica degli arabi: offrire cibo all’ospite è parte integrante della loro vita. L’ospite viene trattato come uno di casa e viene messo il più possibile a suo agio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Costume delle donne arabe è nutrire l’invitato prima e più di se stesse. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Rifiutare qualche portata della cena è un’offesa verso i padroni di casa, che lo interpretano come un mancato apprezzamento dell’ospitalità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Prima di mettersi a tavola è importante lavarsi le mani e, prima di iniziare il pasto, pronunciare le parole di rito  " bismi Allah " ( in nome di Dio) con cui si invoca la benedizione del cibo; alla fine del pasto per ringraziare si dirà “al-hamdu li-llah ( grazie a Dio).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il pasto tipico tradizionale viene consumato stando seduti su dei cuscini o sul tappeto, intorno ad un tavolo basso attingendo da un grande vassoio posto al centro tavola (siniyyah). Non esiste il primo e il secondo, ma un pranzo con diverse portate servite nello stesso momento sul tavolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il cibo si prende e si mangia usando le proprie mani, più precisamente utilizzando tre dita della mano destra, e aiutandosi con del pane tipicamente arabo, non si usano posate.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il pane è l’elemento base di ogni pasto, mangiarlo in compagnia è simbolo di amicizia. All’ospite viene offerto del&lt;span style="color: #3366ff;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/02/la-cerimonia-del-te.html" style="color: #3366ff;"&gt;tè &lt;/a&gt;o del caffè ma mai il vino perché proibito dalla religione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Il buon musulmano anche a tavola deve rispettare alcune regole:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;• Ricordarsi sempre che Dio è il dispensatore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;• Essere soddisfatti di ciò che Dio ha dispensato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;• Mangiare dal piatto di fronte a sé&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;• Prendere dei pezzi minuti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;• Masticare bene&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;• Non fissare gli altri commensali, sarebbe maleducazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La cena si termina con l’esclamazione della parola “sahteyn” che significa “due volte la salute a voi”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-1929152601184870767?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/1929152601184870767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=1929152601184870767' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1929152601184870767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1929152601184870767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/02/il-rituale-del-pasto.html' title='Il rituale del pasto'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Y0wxtlC_uPU/TxH9YqnraKI/AAAAAAAAA4Q/-lLsnbpBbiE/s72-c/a+tavola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-3829179329613306091</id><published>2009-01-25T19:00:00.002+01:00</published><updated>2012-01-14T23:14:44.945+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>La Catena montuosa dell'Atlante</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SXZCeEe47qI/AAAAAAAAAJU/BpL0TDTIWDs/s1600-h/Atlante+marocchino.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="300" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293491496387407522" src="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SXZCeEe47qI/AAAAAAAAAJU/BpL0TDTIWDs/s400/Atlante+marocchino.JPG" style="display: block; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/03/il-maestro-di-preghiera-tra-i-berberi.html"&gt;&lt;span style="color: #3366ff;"&gt;Catena dell'Atlante&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è un sistema montuoso dell'Africa del Nord che si estende tra il Marocco, l'Algeria e la Tunisia. Il suo nome berbero è Adrar n Dern ( il Monte dei Monti).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La leggenda narra che nei tempi antichi, Atlante era un dio greco che viveva nel mar Mediterraneo; era un titano che si batteva contro altri giganti, e un giorno, dopo aver perso un'importante battaglia, venne a nascondersi sulle sponde dell'Africa: quando si distese per dormire, posò la testa in Tunisia e allungò i piedi fino a Marrakech. Il "letto" era così comodo che non si svegliò mai più e diventò una montagna. La neve visitava Atlante regolarmente ogni anno per mesi e lui pareva felice di sentirsi i piedi bloccati nelle sabbie del deserto e ammiccava i passanti dalla sua regale prigione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-3829179329613306091?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/3829179329613306091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=3829179329613306091' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/3829179329613306091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/3829179329613306091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/01/la-catena-montuosa-dellatlante.html' title='La Catena montuosa dell&apos;Atlante'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SXZCeEe47qI/AAAAAAAAAJU/BpL0TDTIWDs/s72-c/Atlante+marocchino.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2292734857814153675</id><published>2009-01-01T15:00:00.007+01:00</published><updated>2011-12-11T00:45:35.739+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica araba'/><title type='text'>Strumenti musicali arabi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SVulOpgwL8I/AAAAAAAAAJM/KVT4sIoWwIg/s1600-h/foto-strumenti.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286000258729390018" src="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SVulOpgwL8I/AAAAAAAAAJM/KVT4sIoWwIg/s400/foto-strumenti.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 288px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 440px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nella&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/01/danza-orientale-la-leggenda.html"&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;danza orientale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, inizialmente erano il battito delle mani, lo schioccare delle dita e il canto, gli unici accompagnamenti musicali. In seguito nacquero strumenti a percussione seguiti da quelli melodici , dapprima suonati dalle stesse danzatrici, poi quando questi divennero più complessi fu necessario ricorrere a un gruppo di suonatori. In questa danza diversi sono gli strumenti usati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LAUD (Al Ud)&lt;/span&gt; ( fig 1) é lo strumento più noto ed importante della musica Araba. Di derivazione del più antico strumento persiano,chiamato "Barbat", l’ "Ud" che letteralmente significa legno, assume questo nome quando fu adottata la tavola armonica in legno in sostituzione di quella originaria in pergamena. Tra l’VIII ed il X secolo aveva solo quattro corde che rappresentavano i quattro elementi fondamentali della natura: fuoco, acqua, terra e aria. Nel XV secolo il numero delle corde aumentò a sei. Conosciuto anche dagli antichi Egizi, Assiri, Cinesi e Persiani, oggi è l’unico strumento capace di seguire tutte le melodie è’ il principe degli strumenti musicali e simbolo della musica araba moderna e tradizionale. Preferito dai compositori, accompagna normalmente i cantanti solisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ZAGAT&lt;/span&gt; o cimbali ( fig 2) è uno strumento formato da due paia di piattini metallici, ciascuno di 6 cm. di diametro che si mettono sul dito medio e sul pollice di ciascuna mano e si usano come accompagnamento alla musica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;QANUN&lt;/span&gt; ( fig 3 ) discende della antica arpa egiziana, ha un ruolo importante nella musica araba già dal X secolo. E’ uno strumento di ottone e legno a forma trapezoidale che possiede 72 corde accordate a gruppi di tre, le modulazioni e i cambi di tono sono dovute a piccole alette di bronzo che si stringono quando si vuole aumentare il suono di una nota. Lo strumento viene poggiato orizzontalmente sulle ginocchia o sul tavolo del musicista che lo suona pizzicando le corde con le dita o con plettri applicati agli indici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;REQ&lt;/span&gt; ( fig 4 )significa “delicato”. La cornice circolare in legno è costituita da piattini di metallo e ricoperta su un lato da pelle di capra o di pesce. Il suono di questo strumento a percussione tiene il ritmo nella musica araba, specialmente nelle esecuzioni di brani classici.Conosciuto anche come tamburello egiziano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DUFF&lt;/span&gt; ( fig 5 ) è simile al “req” ma non possiede piattini e ha un diametro tra i 30 e i 50 centimetri. La cornice circolare è ricoperta da un lato con pelle di capra. Utilizzato nella musica popolare e religiosa, è conosciuto anche con il nome di ADUFE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NAY&lt;/span&gt; ( fig 6 )è lo strumento musicale più antico creato dagli Egizi nell’epoca faraonica con il gambo della canna (pianta selvatica che cresce ai margini degli innumerevoli canali che affluiscono al Nilo).La lunghezza oscilla tra i 37 e gli 80 cm. - minor lunghezza corrisponde a suono più acuto - e ha 7 fori, di cui uno nella parte inferiore. Il suo timbro poetico si adatta ad effetti melanconici che possono esprimere sia gioia che disperazione.Fin dai tempi antichi gli arabi hanno utilizzato il flauto per accompagnare recite di poesie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DARBUKA o tabla&lt;/span&gt; ( fig 7) strumento a percussione utilizzato nella musica classica, popolare e moderna araba. Anticamente la forma cilindrica veniva fatta con terracotta e sulla bocca superiore veniva tesa pelle di pesce. Attualmente si trova più facilmente in alluminio e plastica perchè più resistente all’umidità. Chiamato anche "iI cuore della musica araba".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RABAB&lt;/span&gt; ( fig 8) viene utilizzato nella musica popolare in Egitto e, in Iraq, nella musica classica. Strumento composto di un manico largo di legno che termina con due tasselli laterali. La cassa di risonanza è piccola, ricavata dall’armatura del cocco e ricoperta di pelle animale. Dotato di due corde di crine di cavallo accordato in casa, si suona con l’aiuto di un arco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ZURNA o Mizmar &lt;/span&gt;( fig 9) è una specie di oboe tradizionale che possiede 7 fori nella parte frontale e uno nella parte posteriore. Strumento comune nei paesi arabo-islamici, viene utilizzato in tutta la musica folcloristica dell’Egitto. Lo troviamo anche nella musica popolare del Magreb con il nome di “Mizud”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;testo e immagini tratti da  &lt;a href="http://www.salua.it/"&gt;http://www.salua.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2292734857814153675?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2292734857814153675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2292734857814153675' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2292734857814153675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2292734857814153675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/01/strumenti-musicali-arabi.html' title='Strumenti musicali arabi'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SVulOpgwL8I/AAAAAAAAAJM/KVT4sIoWwIg/s72-c/foto-strumenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-237869926916317138</id><published>2008-12-01T17:01:00.006+01:00</published><updated>2012-01-15T22:48:52.620+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>Le concerie di Fes</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/STQS184BYTI/AAAAAAAAAH0/KfsS9FLI2T0/s1600-h/tintoria-di-fes-web.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="266" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274861781641158962" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/STQS184BYTI/AAAAAAAAAH0/KfsS9FLI2T0/s400/tintoria-di-fes-web.jpg" style="display: block; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Showara, la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;più importante, si trova tra l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;e casupole della casbah. Si tratta di un vasto spazio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;dove sono state scavate tante vasche rotonde, affiancate le une alle altre come la superficie&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;di un alveare. E' divisa in due aree:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;- quella della vasche bianche, colme di calce, dove il pellame grezzo viene ammorbidito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;- e quella delle vasche colorate, che contengono tra l'altro guano di piccione ( aiuta a fissa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;re i colori) usate per tingere le pelli lasciate in ammollo per 4 giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli operai lavorano le pelli stando immersi con i piedi e le gambe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ai turisti viene dato un rametto di menta da annusare per resistere al nauseabondo odore che si sprigiona.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-237869926916317138?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/237869926916317138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=237869926916317138' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/237869926916317138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/237869926916317138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/12/le-concerie-di-fes.html' title='Le concerie di Fes'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/STQS184BYTI/AAAAAAAAAH0/KfsS9FLI2T0/s72-c/tintoria-di-fes-web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-5787121714153765232</id><published>2008-11-03T18:33:00.017+01:00</published><updated>2012-01-15T22:49:17.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Tuareg: gli ultimi uomini liberi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SRH-rs_Yd4I/AAAAAAAAAHc/v9Cg4G8sr7w/s1600-h/tuaregh.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265269466137655170" src="http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SRH-rs_Yd4I/AAAAAAAAAHc/v9Cg4G8sr7w/s400/tuaregh.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 359px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 541px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Detti "uomini blu" dal caratteristico turbante blu scuro che indossano e dal velo che copre sempre il loro viso &lt;span style="color: blue;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://teallamenta.splinder.com/post/18960138/Abbigliamento+nel+mondo+arabo+" style="font-family: arial;"&gt;l&lt;/a&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/11/abbigliamento-nel-mondo-arabo-tra.html" style="font-family: arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;itham&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;)&lt;/span&gt;, vivono nella desolata distesa del Sahara centrale. Discendenti dei berberi, hanno mantenuto inalterata o quasi, la purezza della razza, rimanendo fedeli a tradizioni e culture vecchie di secoli. Il nome Tuareg, al singolare Targhi, è stato dato loro dagli arabi e sta a significare "gli abbandonati da Dio ", per via della loro opposizione alla dottrina di &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html" style="color: blue;"&gt;Maometto&lt;/a&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;.&lt;/span&gt; Convertiti all’Islam 1200 anni fa dagli arabi, i Tuareg hanno mantenuto intatte credenze pagane, o quantomeno, pre-musulmane:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;- è l’uomo e non la donna a tenere il volto coperto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;- non sono soliti pregare cinque volte al giorno rivolti verso la Mecca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;- sono monogami&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;- sono convinti che gli alberi e le pietre possiedano un'anima e realizzano amuleti per tenere lontani i "&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/04/i-primi-esseri-che-abitarono-la-terra.html" style="color: blue;"&gt;jinn&lt;/a&gt;", gli spiriti maligni che abiterebbero il Sahara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un tempo predoni feroci oggi vivono di pastorizia praticata dai loro servi. L'ordinamento sociale dei Tuareg si basa sulla distinzione di quattro classi: i nobili, i vassalli, i servi e gli operai. I nobili costituiscono la classe più pura ed eleggono il re. Se un uomo possiede più schiavi di quanti gliene occorrano, concede loro la libertà, ma solo se sono  giovani e forti abbastanza per provvedere al proprio sostentamento. Schiavi vecchi e malati non vengono mai liberati e il loro padrone li deve mantenere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I Tuareg che posseggono terre, vivono in villaggi dove le case sono rettangolari con tetto a terrazza, costituite da mattoni e da pietre; le abitazioni dei nomadi invece, sono le tende o le capanne montabili. Generalmente la tenda è formata da una copertura fatta da numerose pelli di muflone o di pecora cucite tra loro ed è sostenuta al centro da un alto palo; i lati estremi vengono fissati a tanti pali più corti, infissi saldamente a terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La società è di tipo matriarcale: le donne Tuareg, vanno a volto scoperto, godono di molte libertà e prendono parte alle decisioni che guidano le comunità. La tradizione vuole che siano state proprio loro a introdurre tra gli uomini l'uso del "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/11/abbigliamento-nel-mondo-arabo-tra.html" style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;taguelmust&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;. Sono le depositarie principali della scrittura e quindi responsabili dell'educazione dei figli. Circa la metà di tutti i bambini sono orfani di madre, infatti, più di 2/3 delle donne muoiono dando alla luce i propri figli. Se un bambino perde la madre, viene accolto subito da un'altra famiglia ed allevato con lo stesso amore che si ha per un figlio proprio. L'unico mezzo di educazione è una parola di rimprovero o di monito. Battere un bambino è considerato crudele.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La rapina non è calcolata come delitto ma atto eroico. Il ladrocinio è invece ritenuto infamante e perfino gli schiavi non rubano. Un assassinio si vendica con un assassinio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La maggior ricchezza di questo popolo è costituita dal bestiame ovino e dai cammelli, anche  il sale è molto importante per l'economia dei tuareg, con esso barattano tè, zucchero, stoffe, saggina, stuoie, sorgo. I Tuareg sono gente molto sana e difficilmente si ammalano. La sera, si ritrovano seduti intorno ai fuochi  raccontando&lt;span style="color: blue;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2010/05/tin-hinan-la-regina-dei-tuareg.html" style="color: blue;"&gt;storie &lt;/a&gt;per grandi e piccoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-5787121714153765232?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/5787121714153765232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=5787121714153765232' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5787121714153765232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/5787121714153765232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/11/tuareg-gli-ultimi-uomini-liberi.html' title='Tuareg: gli ultimi uomini liberi'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SRH-rs_Yd4I/AAAAAAAAAHc/v9Cg4G8sr7w/s72-c/tuaregh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-6468066760953588781</id><published>2008-10-15T21:20:00.010+02:00</published><updated>2012-01-15T22:49:39.709+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>La mano di Fatima</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SPZFKw8YqkI/AAAAAAAAAHM/2c2mAcCr8xI/s1600-h/fatima.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257465666240817730" src="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SPZFKw8YqkI/AAAAAAAAAHM/2c2mAcCr8xI/s400/fatima.jpg" style="cursor: pointer; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;Simbolo comunemente usato per tenere lontano il malocchio è la &lt;i&gt;mano di Fatima&lt;/i&gt;, la figlia prediletta del &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html" style="color: blue;"&gt;profeta Maometto.&lt;/a&gt; La leggenda racconta che  Fatima, stava preparando la cena quando arrivò il marito Alì in compagnia di una bella e giovanissima concubina. Fatima ne fu addolorata al punto che si confuse nei movimenti e mise la mano nell'acqua bollente; era talmente dispiaciuta e assorta nei suoi pensieri, che non sentì alcun dolore, ma Alì accortosi si gettò su di lei urlando per salvarla. Da allora la &lt;i&gt;mano di Fatima&lt;/i&gt; divenne un simbolo di serietà e autorevolezza.  Si ritiene inoltre che la raffigurazione della sua mano o del numero cinque abbiano un effetto analogo al protendere metaforicamente le dita contro il malocchio, pronunciando le parole "khamsa fi ainek "(cinque nel tuo occhio)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-6468066760953588781?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/6468066760953588781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=6468066760953588781' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6468066760953588781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/6468066760953588781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/10/la-mano-di-fatima.html' title='La mano di Fatima'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SPZFKw8YqkI/AAAAAAAAAHM/2c2mAcCr8xI/s72-c/fatima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-8272689317150065890</id><published>2008-09-26T22:19:00.036+02:00</published><updated>2011-12-11T00:43:01.271+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Le festività islamiche</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SN6ZME3onwI/AAAAAAAAAGo/hwaQfzVnlTE/s1600-h/mecca-web.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250802648305147650" src="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SN6ZME3onwI/AAAAAAAAAGo/hwaQfzVnlTE/s400/mecca-web.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 353px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 538px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Le festività più importanti nel mondo islamico sono di natura religiosa e sono stabilite dal &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/il-calendario-islamico.html" style="color: #3333ff;"&gt;calendario islamico&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;capodanno islamico&lt;/span&gt; in arabo ra's al-ssanat, si festeggia il 1° giorno del mese di muharram ed è la commemorazione dell’Egira, migrazione del &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;profeta Muhammad&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;dalla Mecca a Medina , segna l'inizio dell'anno lunare islamico ed  ha il senso di abbandonare l'idolatria e iniziare una nuova vita&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;L’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ashura&lt;/span&gt;, il 10 di muharram, (arabo:عاشوراء , da ashara, "dieci") è una festività celebrata in modi diversi e con motivazioni diverse, nel modo islamico. Per i sunniti è un giorno di festa,  ricorda il passaggio del Mare Rosso da parte delle tribù d'Israele, guidate dal profeta Mosè. Per gli sciiti è un giorno di lutto in ricordo della morte dell' Imam Hussein (nipote del Profeta Muhammad e figlio di Ali ibn Abi Talib)  , che secondo la tradizione fu ucciso e decapitato nel settimo secolo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Uomini e bambini in camicia nera sfilano in corteo al suono ossessivo dei tamburi e si autoflagellano in segno di lutto e di espiazione, per non aver mantenuto la promessa di aiutare Hussein, lasciandolo solo, con 72 compagni, a soccombere all'armata del califfo omayyade Yazid nella piana di Kerbala, nel 680.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mawlid An- Nabi&lt;/span&gt;(arabo:مولد , mawlid ), si celebra nel mese di Rabì al-àwwal ( il 12 per i sanniti e il 17 per gli sciiti).E’la ricorrenza della nascita del &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html" style="color: blue;"&gt;profeta Maometto&lt;/a&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; &lt;/span&gt;che avvenne nell’anno 570 d.C. da Abdallah ed Amina, facenti parte della tribù dei Coreisciti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Isra’a wal mi’raj&lt;/span&gt; (Lailat al Esraà ua al Miraj. Si commemora il ventisettesimo giorno di Rajab e si celebra   l’ascensione del Profeta fino al trono di Dio, passando per Mecca e Gerusalemme, in una sola notte. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt; .Il primo giorno di&lt;span style="color: blue;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/ramadan.html" style="color: blue;"&gt;Ramadan&lt;/a&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; &lt;/span&gt;è l’nizio del digiuno di 30 giorni dall’alba al tramonto durante il quale si ricorda la rivelazione del Corano al profeta Muhammad. Il digiuno (sawm) è il quarto "pilastro" della fede musulmana. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2011/07/il-ramadan-e-la-notte-del-destino.html"&gt;&lt;span style="color: blue; font-weight: bold;"&gt;Laylatul-qadr&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;(&lt;/span&gt;la Notte del Destino), parte dell’umma islamica ritiene che essa cada nel 27° giorno del mese di Ramadan, quello che si sa con certezza è che cade sicuramente negli ultimi 10 giorni del mese ed è la notte in cui è scesa la prima rivelazione del Corano, una notte che “è migliore di mille mesi” (Corano, Sura XCVII, v. 3) In questa notte santa gli angeli scendono sulla terra con le benedizioni del Signore, portando ad ogni cosa il suo destino.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/09/aid-al-fitr.html" style="color: #3333ff; font-weight: bold;"&gt;Aid al- fitr&lt;/a&gt;, (arabo: ﻋﻴﺪ ﺍﻟﻔﻄﺮ) costituisce la seconda festività religiosa più importante della cultura islamica è la festa della rottura del  digiuno, detta “la piccola festività”, segno di gioia per la fine di un lungo periodo penitenziale. Inizia con una preghiera congregazionale di ringraziamento .&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dhu l-hìjja&lt;/span&gt;,( arabo:ذو الحجة) Il primo giorno del mese dà inizio al &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/11/il-pellegrinaggio-alla-mecca-al-hajj.html"&gt;&lt;span style="color: #3333ff;"&gt;pellegrinaggio alla Mecca (Hajj)&lt;/span&gt; &lt;/a&gt; Nel nono giorno si commemora &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Al waqfa ala Arafah&lt;/span&gt; (la sosta su Arafah), ricorrenza della sosta dei pellegrini nella pianura di Arafah (una montagna ad est della Mecca), momento culminante del pellegrinaggio che è il quinto pilastro della fede islamica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2009/11/aid-al-adha.html" style="color: #3333ff;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aid al-Adha&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; detta anche “festa grande” Aid al-kabīr (عيد ﺍﻟﻜﺒﻴﺮ ) o "festa del sacrificio", si festeggia il decimo giorno del mese di dhu l-hijja. Questa festa ricorda la sottomissione di Abramo che, messo alla prova da Dio, è disponibile a offrire in sacrificio il figlio Ismael. È anche la conclusione del pellegrinaggio che si svolge nei primi giorni del mese. Per la comunità musulmana è la festa più importante, inizia con una grande preghiera pubblica e ogni famiglia sacrifica un montone che divide eventualmente con i poveri. È anche un momento di riconciliazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="display: none;"&gt;QQQ&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-8272689317150065890?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/8272689317150065890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=8272689317150065890' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8272689317150065890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/8272689317150065890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/le-festivit-islamiche.html' title='Le festività islamiche'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SN6ZME3onwI/AAAAAAAAAGo/hwaQfzVnlTE/s72-c/mecca-web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-1646720035322792570</id><published>2008-09-01T16:34:00.024+02:00</published><updated>2012-01-14T23:24:21.890+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mondo islam'/><title type='text'>Ramadan            رمضان</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zcHHhrb9fQU/TxIATHSHBgI/AAAAAAAAA4Y/VCtCgB3Nbw4/s1600/islam_prayer_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="308" src="http://3.bp.blogspot.com/-zcHHhrb9fQU/TxIATHSHBgI/AAAAAAAAA4Y/VCtCgB3Nbw4/s400/islam_prayer_.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/ramadan.html" style="color: #3366ff; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ramadan&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, nell'Islam, è il mese dell'anno deputato al digiuno; ogni giorno inizia all'alba e finisce al tramonto. Tutti i musulmani in grado di digiunare, sono tenuti a rispettarlo per tutta la durata del mese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'inizio del digiuno dovrebbe coincidere con il primo giorno di luna nuova del &lt;a href="http://teallamenta.blogspot.com/2008/08/il-calendario-islamico.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;mese lunare&lt;/span&gt;,&lt;/a&gt; mentre l'ultimo giorno dovrebbe essere determinato dalla luna nuova di Shawwal che è il mese che segue il Ramadan.&lt;br /&gt;Ogni giorno si inizia il digiuno dopo un pasto particolare (detto al-suhur), prima dell'alba, con la dichiarazione dell'intenzione di digiunare; dopo questo pasto ci si astiene dall'assunzione di qualsiasi cibo o bevanda fino al richiamo della preghiera del maghrib ( tramonto), quando il digiuno viene interrotto da un pasto chiamato&lt;span style="color: blue;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/09/ftour-o-iftar-rottura-del-digiuno.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3333ff;"&gt;iftar&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;(alla lettera, colazione). I giorni di digiuno non rispettati, a causa di una temporanea malattia, di un viaggio o di ogni altra ragione, dovrebbero essere riparati a discrezione dell'individuo. Durante il digiuno, i fedeli sono tenuti a prendersi cura dei poveri e a fare atti di carità. Se, per qualsiasi ragione, non si ha la possibilità di digiunare, il Corano chiede di dar da mangiare ad un povero per ogni giorno saltato. Le notti del Ramadan, fra l'iftar e il suhur, riuniscono famiglie e amici e sono caratterizzate, per tradizione, da un clima di festa e allegria che varia da cultura a cultura. Al di là del digiuno, il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/08/ramadan-karim.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #3366ff;"&gt;Ramadan&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;nell'Islam è considerato un mese di particolare sacralità perchè è il mese in cui il &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2010/10/il-profeta-maometto.html" style="color: blue;"&gt;Profeta Maometto &lt;/a&gt;ebbe la sua prima rivelazione del Corano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-1646720035322792570?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/1646720035322792570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=1646720035322792570' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1646720035322792570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1646720035322792570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/09/ramadan.html' title='Ramadan            رمضان'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zcHHhrb9fQU/TxIATHSHBgI/AAAAAAAAA4Y/VCtCgB3Nbw4/s72-c/islam_prayer_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-1991291446805877164</id><published>2008-08-23T00:32:00.017+02:00</published><updated>2012-01-15T22:43:01.190+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='usi e costumi nel mondo arabo'/><title type='text'>Il matrimonio berbero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SLHIbfassbI/AAAAAAAAAFo/ZMWrCS6pueA/s1600-h/sposa+berbera.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238188216224100786" src="http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SLHIbfassbI/AAAAAAAAAFo/ZMWrCS6pueA/s400/sposa+berbera.jpg" style="display: block; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;I&lt;span style="font-family: arial;"&gt;l tradizionale matrimonio arabo si svolge tipicamente d’estate e tutte le cerimonie che lo precedono, per ovvie ragioni climatiche, hanno luogo di sera o di notte.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: arial;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Il vestito, impreziosito da fini e ricercate decorazioni, e i gioielli d’oro, sono a spesa della famiglia della sposa, mentre spetta ai familiari dello sposo provvedere alla casa della futura coppia, compresi il mobilio e gli irrinunciabili tappeti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;Bienna&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;è il nome del terzo giorno che precede il matrimonio. Gli uomini della famiglia dello sposo si recano in visita alla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;famiglia della sposa e il padre “compra” dal futuro suocero, con una simbolica cifra di denaro, la figlia che gli sta portando via.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Due giorni prima delle nozze si tiene la &lt;i&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2009/06/lhenna.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;cerimonia dell’henné&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;. Le mani e i piedi della futura sposa vengono tatuati con i tradizionali disegni rituali di buon auspicio. Il numero delle applicazioni del colore cambia a seconda delle diverse consuetudini e si ottengono quindi tatuaggi più o meno intensi. Rimane costante però il colore rosso, tradizionale in molti paesi islamici e dominante anche nel vestito della sposa. In questo giorno vengono ufficializzati &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;gli inviti alle nozze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;i&gt;Kessoua&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; è il giorno prima del matrimonio, la sposa entra in possesso dell'abito nuziale e dei gioielli; poi il corteo dello sposo parte e raggiunge la casa dei genitori della sposa. Hanno così inizio le celebrazioni, ma i due gruppi di invitati festeggiano separatamente. La sposa, la cui tradizione vuole rimanga nella propria casa per quaranta giorni precedenti il matrimonio, nel giorno effettivo delle nozze detto&lt;i&gt; Djefa&lt;/i&gt;, raggiunge l'abitazione dei genitori dello sposo in sella ad un cammello, su cui è stata sistemata una poltroncina decorata con foglie di palma e simboli ben auguranti come l'occhio o la&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/10/la-mano-di-fatima.html" style="color: #3333ff; font-style: italic;"&gt;mano di Fatima&lt;/a&gt;. In questa casa trova una specie di trono sul quale sedendosi sancisce la sua ammissione nella nuova famiglia. Il corteo poi riparte e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;raggiunge la casa della coppia, casa che la sposa non ha mai visto prima dato che la tradizione glielo impedisce. Qui trova un altro trono, simile al precedente dove si siederà per sancire il suo nuovo status di padrona di casa. Fino ad una ventina di anni fa, i matrimoni erano tutti combinati dai genitori e dopo le nozze i novelli sposi non lasciavano la camera da letto per almeno otto giorni e qui ricevevano anche le visite di amici e parenti. Oggi, la progressiva occidentalizzazione del paese, ha fatto scomparire usanze come queste. Resistono però altre regole come quella di ospitare per le prime notti successive al matrimonio la madre di lui  e il “rito dell'unghia” che si svolge tre giorni dopo le nozze davanti alle donne del villaggio. Per l'occasione, la moglie, secondo un antico copione, fa l'atto di puntare un'unghia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;nella terra del cortile, quale rinnovato segno della propria permanenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-1991291446805877164?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/1991291446805877164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=1991291446805877164' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1991291446805877164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/1991291446805877164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/08/il-tradizionale-matrimonio-arabo-si.html' title='Il matrimonio berbero'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SLHIbfassbI/AAAAAAAAAFo/ZMWrCS6pueA/s72-c/sposa+berbera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-7585325952509741558</id><published>2008-07-17T17:14:00.014+02:00</published><updated>2011-12-08T23:07:42.559+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cartoline'/><title type='text'>Ksar</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SH9jWKAt6II/AAAAAAAAAFQ/kL9IMfm5hZA/s1600-h/Ksar+haddada.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224003325068699778" src="http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SH9jWKAt6II/AAAAAAAAAFQ/kL9IMfm5hZA/s400/Ksar+haddada.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 564px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 379px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #330033; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;Ksar (plurale &lt;a href="http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2011/09/gli-ksour-e-le-kasbeh-marocchine.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;Ksour&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;) è un termine che indica costruzioni fortificate berbere dell'entroterra sub-sahariano. Chiamati anche "castelli del deserto" sono granai costituiti da tante ghorfas ( camere in arabo), cioè un insieme di alveoli, sovrapposti o meno, che servivano agli abitanti per occultare i loro raccolti difendendoli dalle razzie. Queste costruzioni assunsero poi anche una valenza abitativa e furono utilizzate come dimore da parecchie tribù locali. (Nella foto: Ksar Ouled Soltane in Tunisia)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #330033;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-7585325952509741558?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/7585325952509741558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=7585325952509741558' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7585325952509741558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/7585325952509741558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/07/ksar.html' title='Ksar'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SH9jWKAt6II/AAAAAAAAAFQ/kL9IMfm5hZA/s72-c/Ksar+haddada.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8416292873673977301.post-2577126867531841049</id><published>2008-07-04T22:02:00.009+02:00</published><updated>2012-01-14T23:47:41.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggende arabe'/><title type='text'>La creazione dei deserti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SG6F0WtCQlI/AAAAAAAAAD0/sjBQAj6HBi0/s1600-h/Desert_Morocco+2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219256152663147090" src="http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SG6F0WtCQlI/AAAAAAAAAD0/sjBQAj6HBi0/s1600/Desert_Morocco+2.jpg" style="display: block; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #330033; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #330033; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Molti secoli fa, che ci crediate o no, la terra era verde e fresca, migliaia di ruscelli la percorrevano, gli alberi erano ricchi d'ogni genere di frutta e gli uomini, che ignoravano il male, vivevano felici senza farsi la guerra. Allah aveva detto agli uomini: "Questo bel giardino è vostro e vostri sono i suoi frutti, dovete però sempre agire con giustizia, altrimenti lascerò cadere un granello di sabbia sulla terra per ogni vostra azione malvagia e un giorno tutto questo verde e tutta questa frescura potrebbero anche sparire. Per molto tempo tutti si ricordarono di questo monito, ma un brutto giorno due uomini litigarono per il possesso di un cammello e appena la prima parolaccia fu pronunziata Allah fece cadere sulla terra un granello di sabbia così minuscolo che nessuno se ne accorse. Ben presto i due litiganti dopo le male parole vennero alle mani e gli uomini si accorsero che un mucchietto di sabbia stava crescendo lentamente. Chiesero allora ad Allah di cosa si trattasse e Allah rispose che era il frutto della loro cattiveria e che ogni volta si fosse verificata una cattiva azione, un granello di sabbia sarebbe sceso ad aggiungersi agli altri e forse un giorno la sabbia avrebbe coperto la terra. Gli uomini si misero a ridere e pensarono: "Anche se fossimo estremamente malvagi ci vorrebbero milioni e milioni di anni prima che questa polvere leggera copra la nostra terra e ci possa danneggiare. Così iniziarono a combattersi gli uni contro gli altri, tribù contro tribù finché la sabbia seppellì campi e pascoli, cancellò i ruscelli e spinse le bestie lontano in cerca di cibo. In questo modo fu creato il deserto e da allora le tribù andarono vagando tra le dune, vivendo in tende, aiutate solo dai cammelli per i lunghi spostamenti, e si portarono nel cuore l'immagine delle terra perduta. Anzi, perché non dimenticassero, Allah volle che ogni tanto si presentasse ai loro occhi l'immagine delle piante e delle acque scomparse. Per questo ogni tanto chi cammina nel deserto, vede cose che non ci sono tende le braccia per toccarle, ma la visione subito svanisce. Sono come i sogni ad occhi ad aperti e la gente li chiama miraggi. Solo dove gli uomini hanno osservato le leggi di Allah ci sono ancora ruscelli e palmeti, e la sabbia non può cancellarli ma li circonda come il mare l'isola. Questi luoghi si chiamano oasi e là gli uomini si fermano per trovare acqua, cibo, riposo ricordando ogni volta le parole di Allah: "Non trasformate il mio mondo verde in un deserto infinito".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://arab.it/"&gt;http://arab.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8416292873673977301-2577126867531841049?l=granellidisabbia-najim.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/feeds/2577126867531841049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8416292873673977301&amp;postID=2577126867531841049' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2577126867531841049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8416292873673977301/posts/default/2577126867531841049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://granellidisabbia-najim.blogspot.com/2008/07/la-creazione-dei-deserti.html' title='La creazione dei deserti'/><author><name>najim</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04160013810198518108</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='31' src='http://bp0.blogger.com/_lF9x2a6xNpQ/SGUYggmryVI/AAAAAAAAAAU/ZTu0PFBH3HA/S220/donna+farfalla.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lF9x2a6xNpQ/SG6F0WtCQlI/AAAAAAAAAD0/sjBQAj6HBi0/s72-c/Desert_Morocco+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry></feed>
